lunedì 10 ottobre 2016

Venere in pelliccia by Massimo Dallamano Germania, Italia, Svizzera 1969

Venere in pelliccia

Venere in pelliccia o Le malizie di Venere è un film erotico diretto da Massimo Dallamano, tratto dal romanzo Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch.
Uscito in Germania nel 1969 con il titolo Venuz im pelz, in Italia la pellicola non passò il visto censura a causa delle scene di sesso ritenute troppo scabrose. Il film, spogliato delle scene più forti, venne ripresentato nel 1973 con il titolo Venere nuda ma anche questa versione tagliata venne bloccata e l'opera non venne distribuita nei cinema.
Il film poté uscire nelle sale cinematografiche italiane in forma pesantemente censurata e rimaneggiata solamente nel 1975 con il titolo Le malizie di Venere (titolo ideato appositamente per sfruttare l'ondata di notorietà che aveva colto la Antonelli dopo il successo di Malizia due anni prima).

Trama

Venere in pellicia - Versione 1969

Durante una vacanza estiva, il giovane e ricco Severin (Régis Vallée) incontra la bella Wanda de Dunaieff (Laura Antonelli), una fotomodella ninfomane, e se ne innamora perdutamente. Dopo avere spiato la ragazza da un buco nella parete della sua stanza mentre fa l'amore con un giovane inserviente, tra i due nasce un legame di profonda complicità erotica che sfocia ben presto in un rapporto vittima-carnefice. Severin chiede a Wanda di punirlo, di umiliarlo sempre più, percuotendolo, trattandolo come un servo ed infine tradendolo con altri uomini davanti ai suoi occhi. Dopo essersi sposati, i due si trasferiscono in una villa sul mare insieme ad una coppia di cameriere lesbiche.
Un giorno, durante un giro in macchina, Wanda scorge un motociclista (Loren Ewing) e decide di portarselo a casa. L'energumeno, di nome Bruno, rompe il delicato equilibro instauratosi nella coppia. Wanda diventa sempre più insofferente e rancorosa nei confronti del marito, arriva anche a farlo malmenare ripetutamente da Bruno, il quale non si limita soltanto a godersi sessualmente Wanda e anche le due domestiche, ma si installa nella villa come un vero e proprio padrone di casa.
Non reggendo più questa situazione, Severin decide di andarsene. Sulla strada scorge una prostituta che assomiglia in maniera impressionante a Wanda. Decide di appartarsi con lei in una camera d'albergo, ma preso da un raptus tenta di strangolarla, proiettando sulla donna tutto il rancore represso verso la moglie. Quando però la donna gli confessa di sentirsi attratta dalla sua violenza, egli la abbraccia e le chiede di farlo felice: si sdraia sul letto e si fa frustare con la cinghia dei pantaloni.

Le malizie di Venere - Versione 1975

In carcere con l'accusa di avere assassinato un uomo con la complicità della moglie ora misteriosamente scomparsa anch'essa, Xavier (Régis Vallée) rivive nel corso del processo tutte le fasi della propria tormentata storia d'amore con la compagna, una libertina dalle spiccate tendenze sadiche, alla quale l'uomo aveva sacrificato tutto se stesso. Xavier si autoaccusa del delitto di Bruno, un brutale motociclista che aveva invaso la loro privacy violentando la moglie Wanda (Laura Antonelli) e le due domestiche di casa, ma la giuria non è convinta della sua colpevolezza e sospetta voglia coprire qualcuno.
L'imputato prosegue nel suo racconto. Dopo aver conosciuto Wanda in un albergo sul lago di Ginevra ed essersene innamorato, si trasferisce con lei in una grande villa. In un gioco erotico che eccita entrambi, Xavier si finge il suo autista. Nel corso del dibattimento giudiziario si apprende che Wanda aveva numerosi amanti, tra i quali il padrone di una scuderia e un pittore, con grande disperazione di Xavier, che tormentato dalla gelosia continuava comunque a restare con lei. Emerge sempre più il rapporto di dipendenza dell'uomo verso Wanda: la donna, noncurante del marito, continuava nei suoi scoperti tradimenti, ospitando anche nella villa il suo ultimo amante, Bruno.
Dalla testimonianza di una delle due cameriere della villa (l'altra è morta suicida) si arriva al racconto della tragica notte dell'orgia. Protagonisti Wanda, Bruno, le due domestiche e Xavier incatenato. Dopo ogni genere di depravazione a base di sesso, droga, alcol, gioghi, museruole e catene; Wanda esasperata aveva ucciso Bruno accoltellandolo a morte. Xavier assolto, ritorna nell'albergo dove aveva conosciuto Wanda, ma lì nessuno sa niente della donna. La cerca ovunque, nei locali notturni di Parigi fino in Spagna dove incontra una prostituta di nome Perla assolutamente identica a Wanda. Si apparta con la ragazza, ma riconoscendo in lei la moglie, la uccide strangolandola.

Produzione e censura

Dirette dal regista Massimo Dallamano sotto lo pseudonimo di "Max Dillman", le riprese del film iniziarono nel 1968 in Spagna, ma a causa di problemi con la censura, la lavorazione del film dovette spostarsi in Germania. Il film, che in questa versione nella trama ricalcava abbastanza fedelmente il romanzo di von Sacher-Masoch, uscì in Germania, ma venne bloccato dalla censura in Italia.
Nella forma originaria in cui venne realizzato nel 1969, il film non fu mai visto in Italia. I tentativi di sottoporlo, in varie versioni più o meno censurate, ebbero esito negativo. La produzione decise così di stravolgere il montaggio, realizzando - con la regia di Paolo Heusch - una nuova cornice narrativa con scene aggiunte ex-novo, che davano alla trama dell'opera un'impronta da film giallo. Tolti tutti i principali riferimenti "scabrosi" al romanzo di von Sacher-Masoch presenti nella versione originale, il film poté finalmente uscire nelle sale italiane con ben 6 anni di ritardo dopo la realizzazione. Così trasfigurata, la pellicola non riscosse particolare successo di pubblico e critica.


Venus in Furs (Italian: Venere in pelliccia) (also known as Devil in the Flesh) is a 1969 Italian erotic drama film directed by Massimo Dallamano. Based on the novel Venus in Furs by Leopold von Sacher-Masoch, the film was first released in 1969 in Germany under the title Venuz im pelz. In Italy the film did not pass the censorship examination because of the sex scenes deemed too rough and all attempts to overcome the censorship's remarks, with various cut versions, were unsuccessful. The film was eventually released in 1973 under the title Venere nuda but even this cut version was confiscated after a few days for contempt of decency. In 1975 the film was finally released in Italian cinemas under the title Le malizie di Venere, in a heavily censored version which was altered by a new editing and by the introduction of new scenes filmed by Paolo Heusch, which turned the film plot into a giallo. The new title was a specific reference to the Laura Antonelli's box office success of two years before Malizia.

 

Synopsis

Based on the infamous novel by Leopold Sacher-Masoch the film follows the perverted passions of a young couple as Severin watches the beautiful Wanda writhing naked amongst furs. His disturbing peeping tomism triggers off a whirlpool of emotions due to a childhood episode which punishes voyeurism with pain.

Cast

  • Laura Antonelli: Wanda de Dunaieff
  • Régis Vallée: Severin
  • Loren Ewing: Bruno
  • Renate Kasché: Gracia
  • Werner Pochath: Manfred
  • Mady Rahl: Helga
  • Giacomo Furia: Lawyer

Венера в мехах (Le malizie di Venere) 1969 смотреть онлайн ...

www.online-life.cc/10821-venera-v-mehah-1969.html
21 mar 2016
Фильм «Венера в мехах» - эротический триллер, отсылающий к одноимённому роману, вышедшему в свет в 1870 году. Джазовый ...





LE DIFFERENZE

Le differenze dall’originale si sostanziano in:

A) tagli delle scene quando diventano troppo bollenti

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foto 1:
quando Wanda si “fa” il barcaiolo la versione italiana si blocca con lei a seno scoperto, nell’originale si vede anche l’amplesso, seppure in penombra
foto 4: l’amplesso equino: nella versione originale ci si sofferma sulla penetrazione
foto 5: Wanda e Severin nella villa: lei lo cavalca sculacciandolo e la cosa finisce lì nella versione italiana; nell’originale si continua con i due avvinghiati per terra


B) utilizzo dell’odiosissimo effetto nuvoletta psichedelica per coprire i particolari anatomici

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foto 2 e 3:
Wanda e Severin si amano nel boschetto vicino al lago


C) eliminazione di intere sequenze

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foto 6: il rapporto tra le due cameriere rimane di semplice amicizia nella versione censurata; nell’originale si vedono baciarsi in corridoio e amarsi tra le pareti della stanza
foto 7: una “messa nera” che onestamente non c’entrava con il resto e sembrava messa lì solo per “non farsi mancare nulla”
foto 8: nell’orgia finale Severin viene umiliato facendogli indossare una museruola da cane. Le bellissime sequenze in soggettiva sono state purtroppo eliminate dall’originale.


D) aggiunta delle scene del processo

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foto 9: Paul Muller nel ruolo del pm
foto 10: Giacomo Furia fa l’avvocato
foto 11: Venantino Venantini hippy di borgata parla delle abitudini di Wanda
foto 12: la cameriera (Renate Kasché) che testimonia per scagionare Severin

foto 13: a corredo dei fotogrammi filmici anche una pregevole foto scattata durante le riprese dell’orgia finale.

APPROFONDIMENTO INSERITO DAL BENEMERITO CAPANNELLE









 Paese di produzione

Germania, Italia, Svizzera
Anno 1969
Durata 87 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico, erotico
Regia Massimo Dallamano
Sceneggiatura Inge Hilger, Fabio Massimo
Produttore Luggi Waldleitner
Casa di produzione Roxy-Film, Vip Produktion
Fotografia Sergio D'Offizi
Montaggio Hans Zeiler
Musiche Gian Piero Reverberi
Scenografia Alida Cappellini
Interpreti e personaggi
  • Laura Antonelli: Wanda de Dunaieff
  • Régis Vallée: Severin
  • Loren Ewing: Bruno
  • Renate Kasché: Gracia
  • Werner Pochath: Manfred
  • Mady Rahl: Helga
  • Josil Raquel: Carmen
  • Michael Kroll: Pittore
  • Fred Newman: Giardiniere
Le malizie di Venere

Paese di produzione Germania, Italia, Svizzera
Anno 1975
Durata 83 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico, erotico
Regia Massimo Dallamano
Paolo Heusch (scene aggiunte)
Sceneggiatura Inge Hilger, Fabio Massimo
Produttore Luggi Waldleitner
Casa di produzione Roxy-Film, Vip Produktion
Fotografia Sergio D'Offizi
Montaggio Hans Zeiler
Musiche Gian Piero Reverberi
Scenografia Alida Cappellini
Interpreti e personaggi
  • Laura Antonelli: Wanda
  • Régis Vallée: Xavier
  • Loren Ewing: Bruno
  • Renate Kasché: Gracia
  • Werner Pochath: Manfred
  • Mady Rahl: Helga
  • Wolf Ackva: Ufficiale giudiziario
  • Peter Heeg: Psichiatra
  • Giacomo Furia: Avvocato
  • Josil Raquel: Carmen
  • Michael Kroll: Pittore
  • Fred Newman: Giardiniere
  • Venantino Venantini: Hippie al processo
Doppiatori italiani
  • Vittoria Febbi: Wanda
  • Cesare Barbetti: Xavier
  • Luciano De Ambrosis: Bruno
  • Giorgio Piazza: Presidente della corte
  • Arturo Dominici: Avvocato
  • Gianni Marzocchi: Hippie al processo

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