domenica 26 marzo 2017

Jones - Mr Abernathy comic strip 1_21_77 Artist: Ralston Jones (Penciller)

Jones - Mr Abernathy comic strip 1_21_77

Artist: Ralston Jones (Penciller) 
 Pen and ink. 50,80 cm * 16 cm (20 1/2" * 6 1/2")

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sabato 25 marzo 2017

Michelina Di Cesare (Caspoli, 28 ottobre 1841 – Mignano Monte Lungo, 30 agosto 1868) Brigante

Michelina Di Cesare

Michelina Di Cesare (Caspoli, 28 ottobre 1841 – Mignano Monte Lungo, 30 agosto 1868) è stata una brigante italiana, nata nell'allora Regno delle Due Sicilie.

Biografia

Nata poverissima a Caspoli, frazione di Mignano Monte Lungo, nella provincia di Terra di Lavoro, oggi in provincia di Caserta, ebbe un'infanzia disagiata. Insieme al fratello infatti, secondo una nota del sindaco di Mignano, Michelina si rese protagonista sin da piccola di piccoli furti ed abigeati nel circondario di Caspoli.
Nel 1861 sposò Rocco Zenga, che morì l'anno seguente lasciandola vedova. Nel 1862 conobbe Francesco Guerra, ex soldato borbonico e renitente alla leva indetta dal nuovo Stato, il quale si diede alla macchia aggregandosi alla banda di Rafaniello, fino a diventarne capo nel 1861 alla morte di costui. Michelina ne divenne la donna e in seguito lo raggiunse in clandestinità, come testimoniato in un interrogatorio del brigante Ercolino Rasti nel 1863. Secondo alcuni, i due si sposarono nella chiesa di Galluccio anche se non c'è registrazione dello sposalizio, ma vi sono alcune testimonianze nelle carte processuali relative all'interrogatorio dell'11 maggio 1865 a Domenico Compagnone, che parla della donna definendola Michelina Guerra moglie di quest'ultimo.
Ciò di cui si ha maggiore certezza è il ruolo di Michelina nella banda: essa ne divenne un elemento di spicco e fu stretta collaboratrice del suo uomo e capobanda. Di ciò si ha chiara notizia dalla testimonianza dello stesso Domenico Compagnone, che nell'interrogatorio aggiunge: La banda è composta in tutto di 21 individui, comprese le due donne che stanno assieme a Fuoco e Guerra, delle quali quella di Guerra è anch'essa armata di fucili a due colpi e di pistola. Della banda [solo] i capi sono armati di fucili a due colpi e di pistole, ad eccezione dei due capi suddetti che tengono il revolvers. Dunque non solo Michelina Di Cesare fece parte effettiva della banda, ma dalle armi che portava se ne ricava che fu una dei suoi capi riconosciuti.
La tattica di combattimento della banda era tipicamente di guerriglia, con azioni effettuate da piccoli gruppi che, concluso l'attacco, si disperdevano alla spicciolata per riunirsi in seguito in punti prestabiliti.
La banda di Michelina, talvolta singolarmente, talvolta in unione ad altre note bande locali, operò per parecchi anni (dal 1862 al 1868, come appare dalla nota del sindaco) nel territorio tra le zone montuose di Mignano e i paesi del circondario, compiendo assalti, grassazioni, ruberie e sequestri. In particolare si ricorda l'assalto al paese di Galluccio, effettuato con un singolare stratagemma: alcuni briganti erano travestiti da carabinieri e fingevano di condurre altri briganti nella loro foggia, fintamente catturati. Le scorrerie non scemarono neppure quando dopo il 1865 in molte altre zone del Sud il brigantaggio era stato fortemente ridimensionato.
Nel 1868 fu quindi mandato in quelle zone il generale Emilio Pallavicini di Priola con pieni poteri per dare una stretta decisiva alle misure repressive. A tali misure e alle minacce il Pallavicini seppe efficacemente aggiungere le ricompense per le delazioni e le spiate, e fu proprio una spia che fece sorprendere nel sonno Michelina e il suo uomo. La donna venne prima ferita dal medico del Battaglione mentre tentava di fuggire, per poi essere finita da un gruppo di soldati. .
I loro corpi, messi a nudo, furono esposti nella piazza centrale di Mignano a monito della popolazione locale.

Le foto di Michelina De Cesare

Michelina De Cesare fece largo uso della fotografia per propaganda ideologica, facendosi ritrarre in costume tradizionale da contadina del luogo, armata di fucile e pistola. Il fotografo forse fu a servizio dei Borbone.
Vestita di un costume impeccabile, come quello indossato nei giorni di festa dalle contadine della Ciociaria, la fiera e bellissima Michelina De Cesare, caduta in combattimento il 30 agosto 1868, era stata fotografata probabilmente in un atelier di Roma nel 1865, durante una delle tante fughe strategiche nel regno del Papa-Re, insieme alla banda Guerra, Fuoco, Ciccone e Pace .
Tuttavia le immagini che fecero scalpore furono quelle della propaganda sabauda. La guerra al brigantaggio fu infatti condotta anche con i media, facendo un uso capillare ed esteso della fotografia, che in quegli anni conosceva le sue prime diffusioni su larga scala. I fotografi al seguito delle truppe unitarie venivano chiamati sul posto della cattura o a seguito della uccisione di briganti.
Michelina De Cesare, uccisa nello scontro a fuoco, venne denudata insieme ai compagni uccisi con lei e fotografata. Dalle immagini appare profondamente sfigurata, tumefatta, come se avesse subito percosse, tali da aver generato l'opinione che fosse morta sotto tortura.
Questa la descrizione dello scontro finale redatto dai militari piemontesi: "Erano le 10 di sera, pioveva a dirotto ed un violentissimo temporale accompagnato da forte vento, da tuoni e lampi, favoriva maggiormente l'operazione, permettendo ai soldati di potersi avvicinare inosservati al luogo sospetto; da qualche tempo si stavano perlustrando quei luoghi accidentati e malagevoli perché coperti da strade infossate, burroni ed altri incagli naturali, già si perdeva la speranza di rinvenire i briganti, quando alla guida (Giovanni Di Cesare, cugino di Michelina) venne in mente di avvicinarsi a talune querce che egli sapeva alquanto incavate, ed entro le quali poteva benissimo nascondersi una persona". Dopo aver scorto due briganti appoggiati agli alberi secolari, il capitano Cazzaniga si gettò all'attacco: "Afferratone uno pel collo, lo stramazza al suolo e con lui addiviene ad una lotta a corpo a corpo, finché venne dato ad un soldato di appuntare il suo fucile contro il brigante e di renderlo cadavere...Quel brigante fu subito riconosciuto pel capobanda Francesco Guerra, ed il compagno che con lui s'intratteneva, appena visto l'attaccò, tentò di fuggire; una fucilata sparatagli dietro dal medico di Battaglione Pizzorno lo feriva, ma non al punto di farlo cadere, che continuando invece la sua fuga, s'imbatteva poi in altri soldati per opera dei quali venne freddato. Esaminatone il corpo, fu riconosciuto per donna e quindi per Michelina Di Cesare druda del Guerra..."

Michelina de Cesare, born in 1841, died (killed by piemontesian soldiers) in 1868, woman from South Italy who joined a group of robbers (brigantessa).

 Fotografia del cadavere della brigante Michelina Di Cesare, attiva in Terra di Lavoro; sorpresa ed uccisa assieme ad alcuni compagni nel 1868, il suo cadavere denudato fu esposto sulla piazza principale di Mignano come monito per la popolazione locale.

Michelina Di Cesare.
sconosciuto

 Michelina Di Cesare in abiti tradizionali.
sconosciuto
 
 
 
 
 
 
 
 Mignano Monte Lungo


Jones - Mr. Abernathy comic strip 2_7_74 Artist: Ralston Jones (Penciller)

Jones - Mr. Abernathy comic strip 2_7_74

Artist: Ralston Jones (Penciller) 
Pen and ink. 49 cm * 20 cm (19 3/4" * 7 3/4")

 (detail)

Johnny Hallyday born 15 June 1943

Johnny Hallyday

Johnny Hallyday (nome d'arte di Jean-Philippe Smet; Parigi, 15 giugno 1943) è un cantante e attore francese.
Considerato tra i maggiori esponenti del rock del suo Paese, ha venduto oltre cento milioni di dischi.

Biografia

Nasce a Parigi da madre francese e padre belga, Hughette Clerc (1920-2007) e Léon Smet (1908-1989), in una famiglia di artisti, che lo porta con sé in tournée per l'Europa. Successivamente i genitori si dividono e viene affidato alla sorella del padre, Hélène Mar (conosciuta col nome d'arte Eleen Dosset) cantante ed ex attrice del cinema muto.
Nel 1956 vuole intraprendere la carriera di cantante, quindi decide d'adottare il nome d'arte dei cugini Hallyday, accoppiandolo a Johnny (versione inglese di Jean).
Negli anni successivi Johnny si avvicina professionalmente al nuovo rock'n'roll proveniente dagli Stati Uniti e la sua apparizione nella trasmissione radio "Paris-Cocktail" del dicembre 1959 è il primo passo per diventare uno dei primi rocker francesi di grande successo.
Nel marzo 1960 Hallyday pubblica il suo primo disco Hello Johnny .
In più di 50 anni di attivissima e instancabile carriera è un'icona del rock mondiale; è stato anche uno degli scopritori di Jimi Hendrix. Il suo repertorio spazia dal rock al blues. Ha cantato diverse volte in italiano; il suo successo maggiore in Italia è Quanto t'amo (Que je t'aime); ha anche tradotto in francese alcuni brani di Adriano Celentano fra cui 24 000 baci (24 000 baisers).
Molti suoi concerti sono indimenticabili, come quello ai piedi della Torre Eiffel o quello assieme ai Rolling Stones. Ha duettato anche con Zucchero Fornaciari (cover di Blue Suede Shoes) e con molte cantanti donne, come Lara Fabian (Requiem pour un fou), Isabelle Boulay (Tout au bout de nos peines), Chimene Badi, Maurane, Céline Dion (L'envie, Blueberry Hill, L'hymne à l'amour), Laura Pausini (La loi du silence - Parole e silenzio, Come il sole all'improvviso).
Nel 2007 ha sostenuto, insieme ad altri musicisti, la candidatura di Nicolas Sarkozy alla Presidenza della repubblica.

Vita privata

Sposato dal 1965 al 1980 con la cantante Sylvie Vartan, ha avuto da lei il figlio David Hallyday, anche lui cantante, mentre l'attrice Laura Smet è nata nel 1983 dalla sua relazione sentimentale - durata dal 1982 al 1986 - con Nathalie Baye.

Discografia parziale

Album

  • J amais Seul (2011)
  • Ca Ne Finira Jamais (2008)
  • Le Coeur d'un Homme (2007)
  • La Cigale 2007 (2007)
  • In Italiano (2007)
  • Flashback Tour (2006)
  • B.O Jean-Philippe (2006)
  • Ma vérité (2005)
  • Parc des Princes, concerto (2003)
  • Destination Vegas (1996) (version intégrale 2003)
  • La Cigale 1994 (sorti en 2003)
  • Coffret intégrale live 2003
  • À la vie, à la mort (2002)
  • Olympia 2000 (2000)
  • 100% Johnny - Concert a la Tour Eiffel (2000)
  • B.O Love me (2000)
  • Sang pour sang (1999)
  • Allume le Feu - Stade de France 98 (1998)
  • Ce que je sais (1998)
  • Destination Vegas (1996)
  • Lorada Tour (1996)
  • Lorada (1995)
  • Rough Town (1994)
  • Coffret guitare - 40 compacts disc en 1993
  • Parc des Princes, concerto (1993)
  • Bercy 92 (1992)
  • Ça ne change pas un homme (1991)
  • Dans la chaleur de Bercy (1990)
  • Cadillac (1989)
  • Johnny à Bercy (1987)
  • Gang (1986)
  • Rock 'n' Roll Attitude (1985)
  • Johnny Hallyday Au Zenith (1984)
  • En V.O. (1984)
  • Nashville 84 (1984)
  • Entre violence et violon (1983)
  • Palais Des Sports 82 (1982)
  • La peur (1982)
  • Quelque part un aigle (1982)
  • Pas facile (1981)
  • Live à Pantin (1981)
  • En pièces détachées (1981)
  • À partir de Maintenant (1980)
  • Pavillon de Paris 79 (1979)
  • Hollywood (1979)
  • Solitudes à deux (1978)
  • C'est la vie (1977)
  • Palais des sports 76 (1976)
  • Hamlet (1976)
  • Derrière l'amour (1976)
  • La terre promise (1975)
  • Rock à Memphis (1975)
  • Rock'n'Slow (1974)
  • Je t'aime, je t'aime, je t'aime (1974)
  • Insolitudes (1973)
  • Country, Folk, Rock (1972)
  • Palais des sports 71 (1971)
  • Flagrant délit (1971)
  • Vie (1970)
  • Que je t'aime (Palais des sports 69) (1969)
  • Rivière... ouvre ton lit (1969)
  • Rêve et amour (1968)
  • Jeune homme (1968)
  • Palais des sports 67 (1967)
  • Johnny 67 (1967)
  • Olympia 67 (1967)
  • La génération perdue (1966)
  • Johnny chante Hallyday (1965)
  • Hallelujah (1965)
  • Le pénitencier (album 25 cm) (1964)
  • Les rocks les plus terribles (1964)
  • Olympia 64 (1964)
  • Bonne chance (album 25 cm) (1964)
  • B.O D'où viens-tu Johnny'' (album 25 cm) (1963)
  • Da dou ron ron (album 25 cm) (1963)
  • Les bras en croix (1963)
  • L'idole des jeunes (album 25 cm) (1963)
  • Olympia 62 (1962)
  • Madison twist (album 25 cm) (1962)
  • Sings America's rockin'hits (1962)
  • Retiens la nuit (album 25 cm) (1962)
  • Salut les copains (1961)
  • Viens danser le twist'' (album 25 cm) (1961)
  • Tête à tête avec Johnny Hallyday (album 25 cm) (1961)
  • Johnny et ses fans au festival de Rock'n'Roll (1961)
  • Nous les gars, nous les filles (album 25 cm) (1961)
  • Hello Johnny (album 25 cm) (1960)
Johnny Hallyday (French pronunciation: ​[dʒɔ.ni a.li.dɛ], stage name of Jean-Philippe Smet, born 15 June 1943) is a French singer and actor. He has been called "the French Elvis". He was married for 15 years to popular Bulgarian-French singer Sylvie Vartan and the two were considered a "golden couple" for 20 years. Hallyday has completed 181 tours, had 18 platinum albums, and has sold more than 80 million records worldwide, making him one of the world's best-selling artists of all time.
Hallyday remains largely unknown outside of the Francophone world, thus earning the nickname "the biggest rock star you've never heard of" in English-speaking countries.Nevertheless, at an international level he is still considered as the only non-Anglophone rock musician having a large international reputation.[citation needed] He was made Chevalier (Knight) of the Légion d'honneur in 1997.


Early life

Hallyday's father, Léon Smet (1908–1989), was Belgian; his mother, Huguette Clerc (1920–2007), was French. Born in Paris, Hallyday took his stage name from his aunt Desta's husband and dance partner Lee Hallyday, a pseudonym for Lee Ketcham, an expatriate Oklahoman, performer, and MC at the Café de Paris where Johnny began his singing career. Johnny was raised by Desta and Lee from a very young age, with Lee being his first manager. Johnny was always very loyal to Lee and secured him a permanent job as a producer and A&R man with his label, Philips Records until Lee's retirement and relocation back to Oklahoma.

Career

Influenced by Elvis Presley and the 1950s rock n' roll revolution, Hallyday became famous in the 1960s for singing rock and roll in French. His debut single, "Laisse les filles" was released on the Vogue label in March 1960.His first album, Hello Johnny, was released in 1960. In 1961 his cover of "Let's Twist Again" sold over one million copies, and was awarded a gold disc. It topped almost every European chart, although the track did not appear in the UK Singles Chart. He appeared on the American The Ed Sullivan Show with American singing star Connie Francis in a show that was taped at the Moulin Rouge nightclub in Paris. He also staged many appearances in the Paris Olympia under the management of the late Bruno Coquatrix. For their first concert, The Jimi Hendrix Experience opened for Johnny Hallyday in Évreux on 13 October 1966. Black-and-white footage, also from October 1966, exists of Hallyday partying with Hendrix, his manager Chas Chandler and others. There also is a widely published monochrome photograph of Hallyday walking somewhere in Paris in late May 1966 with Bob Dylan.
At the end of the 1960s, Hallyday made a string of albums with Mick Jones and Tommy Brown as musical directors, and Big Jim Sullivan, Bobby Graham and Jimmy Page as session musicians. These are Jeune Homme, Rivière... Ouvre ton Lit (a.k.a. Je suis né dans la rue) and Vie. On Je suis né dans la rue, Hallyday also hired both Peter Frampton and the Small Faces. Amongst their contributions are the songs Amen (Bang Bang), Reclamation (News Report), and Regarde Pour Moi (What You Will), which are variations of Small Faces and Humble Pie (Frampton's band) songs—tracks and they all play on the album. Often forgotten is Hallyday's non-LP single and EP track Que Je T'aime from the same sessions. By 1969 alone, his sales of records exceeded twelve million.
One of Hallyday's later concerts, 100% Johnny: Live à La Tour Eiffel in 2000, attracted an audience of 500,000 and 9.5 million television viewers (the show was broadcast live on French TV). In December 2005, Hallyday had his third number-one single in France, "Mon Plus Beau Noël" (after "Tous ensemble" and "Marie"), dedicated to his adopted daughter Jade. Shortly before announcing his retirement from touring, he released a blues-flavored album, Le Cœur d'un homme, on 12 November 2007. The album hit No. 1 in both France and French-speaking Belgium. In addition to the lead single "Always", Le Cœur d'un homme features "T'aimer si mal", a duet with bluesman Taj Mahal and "I Am the Blues", an English-language song written for Hallyday by U2's lead singer Bono. His next album, Ça ne finira jamais, released in 2008, another No. 1 on the French album chart, and its lead single, "Ça n'finira jamais", also reached No. 1. In 2008 he recorded a series of acoustic songs with French musician Drexl Jonez. Hallyday's most recent album, also a No. 1 hit in France, is Tour 66: Stade de France 2009, a live set recorded at Stade de France during his farewell tour with appearances by Drexl Jonez on the guitar.
French movie producers Michèle and Laurent Pétin introduced Johnny Hallyday to Hong Kong film director Johnnie To. Hallyday was cast as the main role of To's Vengeance after meeting with the director in early 2008. The shooting began in November 2008 and concluded in February 2009.[citation needed]

Personal life

Hallyday was introduced to the great chanteuse Édith Piaf in the late fifties and became one of her biggest fans up until her death in 1963. He attended every concert she performed in and was said to have been friends with her throughout his career. In a recent article he claimed that Édith tried to seduce him during a dinner with her in 1960, and resulted in him fleeing from her in despair, but a 1962 photograph of Édith, her husband Théo Sarapo, and Hallyday shows that she earned his trust back. Hallyday performed Édith's 1950 hit "Hymne à l'amour" in 1995.
In November 2005, Hallyday started a procedure to obtain Belgian citizenship but his request was turned down in 2006 because he failed to fulfill the residence requirements. In late 2006, Hallyday announced that he would move his permanent residency to Gstaad, Switzerland to escape the high tax rate imposed by the French government. Swiss law allows wealthy individuals to claim residency if they live six months and one day in the country and then pay a fixed tax based on expenses, such as rent or assets in Switzerland, rather than a percentage of their income. Hallyday has said that he would move his residency back to France if it changes its tax laws.
He maintains a second home in Los Angeles, where he has been spending increasing amounts of time in recent years, enjoying his relative anonymity in the U.S. In January 2014, Hallyday revealed that his current residence was in fact in the United States after an investigation by Swiss journalist showed that Hallyday did not spend enough time in Gstaad, Switzerland to qualify as a resident. One of his favorite leisure activities is riding his Harley-Davidson on long trips through the California desert, staying in small motels along the way.
Hallyday married Bulgarian-French singer Sylvie Vartan on 12 April 1965. Their son David was born on 14 August 1966. Hallyday and Vartan divorced in 1980. He was then briefly married to Babeth Étienne; the marriage lasted just two months and two days, ending in February 1982. A four-year relationship with French actress Nathalie Baye followed; their daughter Laura Smet was born on 15 November 1983. He was married to his third wife Adeline Blondieau for two years, divorcing her in 1992. He has been married to Laeticia Boudou since 25 March 1996. The couple have adopted two girls from Vietnam: Jade Odette Désirée, born 3 August 2004 (formerly Bui Thi Hoa), in November 2004, and Joy (Maï-Huong), born 27 July 2008, in December 2008. He also has three grandchildren through his son David; their names are Emma, llona and Cameron.
Hallyday supported Nicolas Sarkozy in the 2007 French presidential election. The Masked Avengers referenced this in their prank call to American vice-presidential nominee Sarah Palin when an Avenger impersonating Sarkozy named Hallyday as his "Special American Advisor".
In July 2009, Hallyday was diagnosed with colon cancer, and underwent surgery. On 26 November 2009, Hallyday underwent surgery in Paris to repair a herniated disc. He suffered complications and was admitted to Cedars-Sinai Medical Center in Los Angeles. Doctors announced that they had put Hallyday into a medically-induced coma so they could repair lesions that had formed as a result of the surgery, and to relieve his pain. On 17 December, Hallyday and his wife started legal proceedings against Dr. Stephane Delajoux, who had performed the original surgery. The conflict was resolved in February 2012 following Delajoux's vindication by medical investigators.

Filmografia parziale

  • I diabolici di Henri-Georges Clouzot (1955), non accreditato
  • Les parisiennes - episodio "Sophie" di Marc Allégret (1962)
  • Da dove vieni cow boy? di Noël Howard (1964)
  • Visa de censure di Pierre Clémenti (1968), cortometraggio
  • Quella carogna di Frank Mitraglia di John Berry (1968)
  • Gli specialisti di Sergio Corbucci (1969)
  • Point de chute di Robert Hossein (1970)
  • Malpertuis, di Harry Kümel (1972), non accreditato
  • L'avventura è l'avventura, di Claude Lelouch (1972)
  • L'animale di Claude Zidi (1977)
  • Le jour se lève et les conneries commencent di Claude Mulot (1981)
  • Detective di Jean-Luc Godard (1985)
  • Consiglio di famiglia di Costa-Gavras (1986)
  • Terminus di Pierre-William Glenn (1987)
  • Triangolo d'acciaio di Eric Weston (1989)
  • La Gamine di Hervé Palud (1991)
  • Pourquoi pas moi? di Stéphane Giusti (1999)
  • Love me di Laetitia Masson (2000)
  • L'uomo del treno di Patrice Leconte (2002)
  • Crime Spree - In fuga da Chicago di Brad Mirman (2003)
  • I fiumi di porpora II - Gli angeli dell'apocalisse di Olivier Dahan (2004)
  • Quartier V.I.P. di Laurent Finode (2005)
  • Jean-Philippe di Laurent Tuel (2006)
  • La Pantera Rosa 2 di Harald Zwart (2009)
  • Vendicami (Vengeance) di Johnnie To (2009)
  • Titeuf - Il film (Titeuf,le film) di Zep (2011), voce di sé stesso e canto





 

 

 

johnny hallyday noir c' est noir 1966 - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=Cm8SSZbmkGY
 
 
Lyrics
Noir c'est noir
Il n'y a plus d'espoir
Oui, gris c'est gris
Et c'est fini, oh, oh, oh, oh
Ça me rend fou
J'ai cru à ton amour
Et je perds tout
Je suis dans le noir
Et j'ai du mal à croire
Au gris de l'ennui
Et je te crie, oh, oh, oh, oh
Je ferai tout
Pour sauver notre amour
Tout jusqu'au bout
Si un mot peut tout changer je le trouverai
Oh, il ne faut plus en douter, il faut essayer
Noir c'est noir
Il n'est jamais trop tard
Pour moi du gris
J'n'en veux plus dans ma vie, oh, oh
Ça me rend fou
De perdre ton amour
Je te l'avoue
Maintenant pour le sauver à tout je suis prêt
Oh, à l'instant de la vérité pourquoi en douter?
Noir c'est noir
Il me reste l'espoir
Oui, gris c'est gris
Je n'veux plus d'ennuis, oh, oh
Ça vaut le coup
De sauver notre amour
Rien que pour nous
De sauver notre amour
Rien que pour nous
Noir c'est noir
Il me reste l'espoir
Noir c'est noir
Il me reste l'espoir
Noir c'est noir
Il me reste l'espoir
Noir c'est noir
Written by Anthony Hayes, Georges Aber, Michelle Grainger, Steve Wadey • Copyright © Sony/ATV Music Publishing LLC
 

 

 

le penitentier - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=J4YVImCvH0E
 

 

 

requiem pour un fou - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=9bVjvznyE6g
 
 

 

 

 

Johnny Hallyday - Laura - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=G-wVVtD4O1A
 
 

 

 

 

Johnny Hallyday - Toute La Musique Que J'aime 1973 (vidéo ...

https://www.youtube.com/watch?v=I8O78ovojnY