sabato 1 aprile 2017

Without Borders - ITALY - Apulia/Puglia

Apulia/Puglia

O Puglia Puglia mia, tu, Puglia mia, | ti porto sempre nel cuore quando vado via | e subito penso che potrei morire senza te. | E subito penso che potrei morire anche con te. 

(Caparezza)


Torre Sant'Andrea, Salento
Freddyballo - Own work
Panoramic view of the Bastimento in Torre Sant'Andrea, Adriatic sea. It is a bathing locality part of the town of Melendugno, Province of Lecce, Italy


Landscape of the Murge plateau
Maximix from it
Murgia Sud Orientale gradino

 danoncredere

Terre emerse, tra Puglia e Basilicata, e da qui, verso la Calabria. E milioni di braccianti che le lavorano, da generazioni. Sono in prevalenza donne.


Se Parigi avésse u mare fosse na piccola Bare Quote rosso2.png

~ Barese campanilista

Quote rosso1.png Le 3 cettà chiù bèlle d'u munne...Buca-rèste, Buda-pèste, Tarde-nuèstre Quote rosso2.png


~ Tarantino campanilista

Quote rosso1.png E lu tamburedhhru meu vinne te Roma! E jata cci lu canta e ci lu sona! Quote rosso2.png


~ Un leccese un attimo prima di aggredirti

Quote rosso1.png Fugge da Fogge, non pe Fogge ma p'i Fuggene Quote rosso2.png


~ Un turista a Foggia

Quote rosso1.png Izza cè canecchia da vagnona Quote rosso2.png


~ Un Brindisino galante

Quote rosso1.png Asta Mobiliiii, la metà è gratis!!!! Quote rosso2.png


~ Inno nazionale

Quote rosso1.png E ce tine le cepodde Quote rosso2.png


~ Espressione tarantina per chiedere riguardo le cipolle

Quote rosso1.png Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, dove la notte è Puglia Puglia Puglia... Quote rosso2.png


~ CapaRezza in un periodo di crisi d'ispirazione
Puglia, anche la Puglia o Puglia, la è una Regione Albanese a statuto speciale, nota a tutti per la sua celebre forma a cazzo visto di profilo (per inciso, il Gargano è il testicolo), che ricorda le doti medie dei suoi abitanti (come è noto, un pugliese medio ce l'ha di circa 20.000 Km², da qui la tipica frase di accoppiamento pugliese "C'ho una cosa lunga e pelosa che arriva da qua fino a Canosa"). La sua popolazione si dedica prevalentemente alla produzione di tavoli in laminato di legno, scaglie di bambù e Vinavil. Dal 2005 è governata dal gay e pure comunista Nichi Vendola. 

donna pugliese

danoncredere


Castel del Monte, built by the Holy Roman Emperor Frederick II between 1240 and 1250 in Andria
Guido Radig - Own work
by  Gianni Rota

Popolazione

La popolazione della Puglia conta circa 4 miliardi di persone, la cui metà si trova nelle province di Milano, Torino e Bologna. Famosissimo pugliese, oltre al santo protettore Lino Banfi, è il sig. Aiazzone, appunto detto Tavoliere di Puglia.
A parte il sig. Aiazzone, un magnate che vive di truffa e rapina ai danni dei suoi clienti che da lui comprano i tavoli a strozzo, in Puglia troviamo i pugliesi, ma non i milanesi, perché il proverbio locale dice "milaness tutt appess", cioè Milano è una importante Capitale Europea; che quindi resti lì dov'è.
 danoncredere
 The medieval town Ostuni
Dronkitmaster - Own work
City of Ostuni, general view

 Giornata dell'8 Marzo"La Donna nella storia di Bisceglie - dalla musica, alla cultura, alla politica, alla casa e al sociale",


Provincje e territorio 

La Puglia ha addirittura 6 province:
  • Bari (Pron.: Bàree): che si estendeva da Punta Perotti ad Atebubu, in Ghana. Recentemente Punta Perotti è stata abbattuta dalla mafia locale per la prossima costruzione di Pentu Parotta, quindi oggi Bari si estende un po' dappertutto. Da visitare le ceneri del Teatro Petruzzelli. Degna di fama l'Università di Bari, la più efficiente d'Europa, premiata con il riconoscimento internazionale ISO9008 per i regolarissimi test di ammissione alla facoltà di medicina nell'A.A. 2007/2008, che hanno attirato le invidie degli olandesi. A seguito delle elezioni del 2005, è presieduta da Antonio Cassano.
  • Barletta, Andria e Trani (Pron.: Brl'tt'Nd'rTTRgnf'ttc): nata per trovare lavoro ai camorristi immigrati nella provincia di Bari, si segnala per essere l'unica provincia al Mondo con tre capoluoghi di provincia e per aver unificato le popolazioni di 3 città che si stanno profondamente sul cazzo.
  • Brindisi (Pron.: Al Bano): ospita la più grande Fabbrica di Sabbia per Acquari d'Europa e alcune infrastrutture poco interessanti come Centrali a Carbone, Rigassificatori a Carbone e Centrali Eoliche a Carbone. È il cuore pulsante della criminalità della Bassa Puglia e del Carbone. A seguito delle elezioni del 2005, è presediuta da Loredana Lecciso.
  • Foggia (Pron. e Targa: Fg): non parlo di Foggia, non sono mica scemo.
  • Lecce (Pron.: cazzu uèi?): Regione Autonoma e Separatista che si è staccata dalla Sicilia in seguito alla Deriva dei Continenti. I suoi abitanti parlano una lingua incomprensibile al resto dei pugliesi e ti guardano sempre accigliati, come a dire cazzu uèi?. Il piatto tipico locale è il Caffé Quarta, una miscela di terra secca e acido per batterie. Conta circa settemila comuni di quindici abitanti ciascuno. Si segnala che nell'estate del 2004 è stato adottato un nuovo codice della strada in virtù del quale è assolutamente vietato usare le frecce di direzione quando l'automobilista deve svoltare, pena la castrazione a morsi. Il presidente è Stewart Copeland dei Police, che se non comincia a farsi i cazzi suoi finisce molto male. Se sei un turista che si è perso nelle campagne di questa provincia perché il navigatore satellitare ti ha fatto girare alla seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino (i GPS hanno evidentemente dei problemi a posizionarsi in questa zona), e noti che un simpatico indigeno ti intrattiene suonando il tamburello, non fidarti e scappa. In realtà sta suonando il tam tam per chiamare a raccolta le tribù circostanti, che ti cattureranno e sacrificheranno il contenuto del tuo portafogli alla temutissima dea Pro Loco.
  • Taranto (Pron.: acquistabile su eBay): ridente e coloratissima provincia, collegata al resto del mondo da modernissime Idrovie a Canotti. Il suo capoluogo ha fatto bancarotta, ma nessun tarantino si è accorto della differenza. Di notte è fosforescente a causa delle esalazioni balsamiche dell'Illva e per questo si ritiene che in caso di guerra e conseguente bombardamento aereo, Taranto sarebbe la prima città a essere colpita in quanto non potrebbe mai essere oscurata. I pugliesi caldeggiano una simile eventualità, e per questo fomentano continue guerre sante tra i residenti locali e i numerosi immigrati di religione islamica. In realtà non fanno altro che indurre Bin Laden a liberarli di Taranto. L'economia locale, notoriamente florida, si basa sui marinai, notoriamente tirchi. Costoro hanno le braccia talmente dietro le orecchie che sono soliti scoparsi le puttane in gruppo e poi pagarle alla romana (probabilmente perché ogni marinaio che si rispetti deve trascorrere un periodo di addestramento a La Spezia e quindi inevitabilmente subisce gli influssi di Genova). 

danoncredere

 Trulli, Alberobello
Pizzaemandolino - Own work
Trulli houses in Alberobello, Apulia

Ecco 10 motivi per uscire con una donna pugliese. Ragazze in grado di lasciare il segno molto di più di quanto comunemente si creda, dalle caratteristiche variegate e interessanti ad ogni livello di conoscenza.

1. E’ bella

La donna pugliese è bella. Possiede una bellezza incredibile data dai colori che sono tipici della sua terra, del tempo passato al sole o al mare. Spesso è la sua timidezza ad accentuare questi suoi tratti. E’ una ragazza attraente per semplici particolari, in grado però di rimanere fissi nella mente. Non se ne trovano pari a loro in fascino.

Geografia

La Puglia è un vasto territorio pianeggiante che si estende per migliaia di chilometri. Fra Foggia e Lecce si attraversano sette fusi orari. Le uniche zone montuose sono collocate in prossimità dei testicoli (vedi cartina). Celebre è la penisola del Salento, allocata a livello del glande (ogni riferimento a coglioni o cazzoni è quasi sicuramente casuale). Il Meato Uretrale è detto Capo di Santa Maria di Leuca. Lungo il Corpo Spugnoso Inferiore decorrono le province di Bari e Brindisi. La parte con Taranto non la so. Eddai Pressò mmocc' atté...come 18!? Eddaaaaaiiiiii pressòòò....

 sexyricci

 Ancient temple in Canosa di Puglia
Habemusluigi Luigi Carlo Capozzi - Own work
Italic Temple - Canosa di Puglia


2. E’ timida

Molto più di quel che si crede la donna pugliese è timida. Soprattutto quelle nate in paesi piccoli e lontani dalle grandi città della regione sono un mondo tutto da scoprire. In alcuni luoghi infatti la tradizione è difficile da eliminare dall’educazione delle fanciulle. Ed il loro timido approccio fa venire voglia di legarsi a loro per tutta la vita.

Foto Ricciolo - Bari

by  Gianni Rota

Cucina













Ecco alcuni documentari ad alto contenuto scientifico riguardanti Bari vecchia:Testo di ciò che viene detto dalle rinomate cuoche, una di fama mondiale, presenti nel video:

Sotto bisogna mettere Aglio, cipolla, prezzemolo, pomodore, sale e oglio
Poi si mettono le patane pormaggio Pepe e prezzem.
Poi ci mettiam una manciata di riso...
'Che il ris va dentr' a la cozz!
E la zucchina, vedi!
Non metter la ZKN! (non mettere la zucchina)
Certi vecchi antichi ci mettevano le uove in mezz.
Facciamo tre strati, diciamo...
Si mette l' acq... e poi si mett a cuocr!
E vedi che ti mangi! Ti mangi la teglia patate ris e cozz!
Non che mi voglio fare un vanto ma i' faccio tutto buono.
Com la facccio i'... È na cos mondijal'!
Il super cozzalone (=tamarro):
Oh, iè' pront?
La moglie, servile:
Prontisssim'!
Di nuovo lui:
Me e annusc! (=e porta!)

moltobella

 View of Salinella Lake from North side
Giuseppe Pugliese - Own work

3. E’ femminile

Non che le altre donne italiane non siano femminili, ma tra i motivi per uscire con una donna della Puglia vi è senza dubbio il fascino della femminilità espressa continuamente, e inconsciamente. E’ presente in ogni suo gesto a prescindere da quel che sta facendo o da come è vestita. E’ la classica femminilità che nasce dalla tradizione.

 
Fotografo Creativo - Bari

by  Gianni Rota

Dialetti della Puglia

In Puglia si parlano diversi dialetti, incomprensibili addirittura a coloro che li parlano:
  • Il dialetto foggiano: non è certo se esista. A nord di Barletta è in uso un idioma che è un misto fra Dialetto napoletano e Barese. Esempio: agghji averamendë màjë, ijë, stëcë 'u munnë Nappulë pajsà che significa dëfrgn@pp+te. Si pensi derivi dall'arabo, misto all'aramaico, con qualche sbavatura del Turkmenistan.
  • Il dialetto barese: fa ridere e deriva direttamente dall'abbaiare dei cani. L'unica differenza è che l'ultima sillaba di solito viene troncata e il risultato reso molto buffo. Esempio: Cane: bau! Barese: !.
Esempio 2: Guarda avanti: Chiamend 'nnanz!
È l' unica lingua del mondo le cui parole iniziano per dopia consonante.
  • Il dialetto tarantino: ormai lo parlano solo le cozze. Ma i tarantini hanno un loro tormentone: "Assìm pacc p le chiangaredde e pure pà sazizz du' pais"; "nù sime tarandìn, cu u core ross e blù, bvìm birra Raff' e nind' cchiù".
  • Il dialetto salentino: si parla in provincia di Brindisi e di Lecce. Il brindisino è il leccese con le "i" (es: tI brIndIsI sIntI? SInI, tI quanI, tI ddonI aggIa vInIrI cI nonI!), il leccese è il brindisino con le "e" (CcE bbEtE? Ma tE LEccE vEnEnE? SinE tE ddhunE hanE bEssErE...). Particolarità dell'idioma brindisino è la strana combinazione delle consonanti 'm' e 'b'all'inizio della parola ( es:mberda o mambata)
  • Il dialetto barlettano è una variante chiusa di quello barese. Si tratta di una lingua riconosciuta dall'UNESCU, 375.000 lemmi, tutte bestemmie.
  • Il barese/bolognese: tipico della provincia pugliese di Bologna. Gli effetti della commistione fra barese e bolognese possono dare risultati cacofonici devastanti: l'unione fra i suoni morbidi e striscianti del bolognese e quelli tronchi e sincopati del barese può aprire delle lacerazioni nello Spazio-Tempo, specie se si cerca di dire protopapale.
  • Il molfettese: tipico della Città-Stato Molfetta è una variante molto più aperta di quello barese è la lingua unicamente parlata dal Sindaco e dai consiglieri comunali molfettesi.
  • Il mesagnese: parlato nella capitale della Sacra Corona Unita, Mesagne (anche riconosciuta come Mesangeles per via del suo importante sviluppo economico e geografico), caratterizzato da una lagnosa quanto irritante cantilena è visto come la versione grezza, volgare, rozza del Brindisino/Leccese.
  • Il gallipolino: si differenzia dallo strano dialetto salentino per la sua cadenza meno minchia e con più bestemmie nel linguaggio formale. Si usa molto accentuare lievemente le consonanti e chiudere le vocali. Provate a pronunciare questa parola: /Kàddhrìpuli!/
  • Il cegliese: Parlato a Ceglie Messapica è un improbabile gramellot di tutti i dialetti sopracitati. Ad essi inoltre si aggiunge anche la presenza di elementi provenienti dai più disperati idiomi, come l'arabo, lo spagnolo, il normanno, il puffese, l'elfico, il namecciano. Questo idioma è diventato famoso perché è quello utilizzato da Chewbecca di Star Wars.

moltobella

 Marina di Ginosa heavy snowfall
Heavy snowfall on January 2017
Asia - Own work

la rivolta di Monteleone di Puglia  

 

4. Ama mangiare pesce

Questa è una qualità che in una donna è difficile da trovare: non tutte lo amano particolarmente e molte non lo amano crudo. Ma si sa cosa si dice sugli effetti di pesce e molluschi crudi: sono cibi afrodisiaci in grado di risvegliare la libido adeguatamente. Senza esagerare, si può dire senza problemi che è un piacere vederle mangiare tali alimenti e per una volta non in “punta di forchetta”.

Foto Ricciolo - Bari

by  Gianni Rota

Economia

Le fonti principali dell'economia pugliese sono:
  • Truzzi Nordici e fricchettoni romani attirati dalla pizzica salentina, che contribuiscono a distruggere
  • Stewart Copeland, attirato dalla pizzica salentina, che contribuisce a distruggere
  • Le Cozze. Maro' quant' so bb'un le cozz'.
  • Il famoso Ciunno di Corato
  • mignotte, a vagonate, esportate in tutto il Mondo
  • eroina
  • Una delle più importanti fabbriche di Carabinieri, principale esportazione nelle regioni del Nord
  • Il carbone di Brindisi
  • Il contrabbando di sigarette a Brindisi e provincia (ma non solo lì) 
moltobella

The Church of the Carmine in Martina Franca, Apulia, Italy. Built between 1727 and 1758 in baroque style.
Author Vito Manzari

Fotografo Creativo - Bari

5. E’ una donna di mare

Per citare una canzone, la donna pugliese ha “il mare negli occhi”. Ed è una parte così importante di lei che non si non finire per amarlo. Tra i motivi per uscire con una donna della Puglia vi è quello che con molta semplicità sarà in grado di farvi amare anche un mondo che, forse, non conoscete.

Le imprese rosa in Puglia battono la crisi, con un andamento superiore alla media nazionale

by  Gianni Rota

Guerre

La puglia è in continua guerra civile ma di tanto in tanto anche con il resto del mondo:
  • Taranto è in continua guerra con: Beri, Catania, Salerno, Foggia, Andria, Barletta, Caserta, Cava de' Tirreni, Verona, Chieti.
  • Bari è in continua lotta con: Taranto, Lecce, Foggia, Brindisi, Napoli, Terni, Verona, Palermo, Avellino, Genova, Venezia (soprattutto Bari stessa)
  • Lecce è in continua guerra con: Beri, Brindisi, Taranto, Nocera, Napoli, Brescia, Torino, Cosenza e la Guardia di Finanza
  • Foggia è in continua guerra con: Salerno, Taranto, Vevona, Brindisi, Castellammare di Stabia, Lazio, Beri e tutta la provingia, Barletta, Andria, Reggio Calabria, Napoli, Brindisi, Avellino, Pescara, Campobasso. Cava de' Tirreni e compagnia bella. In compenso ha colonizzato mezza costa molisana.
  • Brindisi è in continua guerra con: Lecce, Beri, Barletta, Foggia, Napoli, Monopoli, Fasano, Ostuni e Lecce (Lecce soprattutto). 

moltobella

Porta Santo Stefano in Martina Franca, province of Taranto, Apulia (Puglia), Italy.
Vito Manzari uploaded and derivative work: MrPanyGoff
 NotEventi Noleggio sale posa - Formazione modelle e fotoamatori - Bari

6. Ha un bel corpo

La donna pugliese ha le curve al punto giusto. Bei contrasti di colori, una bella pelle e delle forme fisiche per cui impazzire letteralmente senza vergognarsi di farlo. E’ sempre bella, ma lo è anche fisicamente. E non è qualcosa che riesce a nascondere anche se tenta di farlo.

 Una donna prepara gli stacchioddi (orecchiette) 

by  Gianni Rota

Curiosità

  • Ai baresi stanno sul cazzo le vocali
  • Alle vocali stanno sul cazzo i baresi
  • A tutti stanno sul cazzo i baresi
  • I baresi sostengono di suscitare antipatia nel prossimo a causa della naturale invidia che si prova nei confronti di una città di cotanta bellezza, che ha prodotto e produrrà fulgidi esempi di arte, cultura e raffinatezza, in ogni campo dello scibile umano. Se sei cieco, sordo e muto.
  • Se passi da Foggia e ti interessa mantenere l'ordine di disposizione dei tuoi arti, non guardare i ffémmene
  • Te l'ho detto! Taranto NON-LA-SO!!!.... AOOOO E LA SO IO TESTA DI CAZZO!!!
  • I Tarantini non conoscono le ultime lettere delle parole (es: tutt'appost?)
  • I paesani della provincia orientale di Taranto finiscono ogni parola con la u (es: oh combà, tutt'apposhtu?)
  • I paesani della provincia occidenatale di Taranto imitano quelli di città
  • Lo sai come si chiama il pane in Barese ??? Pène..... bella sta battuta ah?
  • Un paese in provincia di Lecce lo riconosci dal fatto che, strana coincidenza, ha il nome che finisce con "ano".
  • Taranto è fuori dalla Puglia perché odia tutte le sue provincie.
  • Un tarantino si rivolge a un milanese "Hai 10 cent"? E il milanese ne da 1000. E il tarantino risolve il dissesto della sua città
  • Calcisticamente, non tutti sanno che baresi e leccesi ritengono di essere "i migliori in Puglia" sul campo militando (con non pochi aiuti) in serie A o B, mentre fuori dal campo tarantini e foggiani spaccano il culo a tutti. Inoltre, i baresi sono conosciuti come una grandissima tifoseria capace di portare 12.000 tifosi biancorossi in trasferta in serie A, ma 60 paganti al San Nicola dopo 8 anni di serie B.(Taranto e Foggia vantano il numero maggiore di tifosi sugli spalti...ma sono in serie C....)
  • Per i leccesi le parole terminano tutte in U e le doppie sono tutte DD, NN e la lettera D da solo non esiste, ma viene tramutata in T. La frase più famosa con le tre regole è questa "L'ecchiu te lu patrunu, 'ngrassa lu cavaddhru".
  • I leccesi hanno tutti la maglia "salento 12"...ma poi allo stadio ci vanno sempre e solo i soliti 3.500 spettatori.
Ora sapete perché i leccesi stanno sul cazzo a tutti. Ed anche perché Lecce esiste solo d'estate.
  • La città di Fasano ospita lo zoosafari di Fasano. Provate a ripetere velocemente zoosafari di Fasano e scoprirete perché i turisti che chiedono solitamente di questa zona vengano pestati a morte. 
 moltobella

Necropoli di Monte Pucci
 Author Domenico S. Antonacci

 Flamingo Photo Collective - Bari

7. Sa divertirsi

Che sia cresciuta in una famiglia tradizionale, sia che abbia sempre fatto parte di un contesto più aperto, la donna pugliese sa divertirsi, approfittando anche delle piccole occasioni. Con lei non ci si stanca mai.

 Gasdotto TAP, continuano i disordini a San Foca.
Continua senza sosta il braccio di ferro tra forze dell’ordine e manifestanti davanti al cantiere del gasdotto Tap, a San Foca. Dopo gli scontri registrati ieri, anche questa mattina il sindaco di Melendugno ha avuto uno scontro verbale con alcuni agenti della polizia. I cittadini presenti sul posto sono stati allontanati per permettere il transito dei mezzi pesanti utilizzati per le operazioni di espianto di alcuni ulivi presenti sul tracciato del cantiere. 

by  Gianni Rota

Quote rosso1.png Pare proprio che i denari alla fine non siano arrivati... Quote rosso2.png


~ Gli Squallor su Bari

Quote rosso1.png Se Bari teneva la Torre Eiffel era una piccola Parigi Quote rosso2.png


~ Parigini invidiosi su Bari

Quote rosso1.png Mistèr mitte à Cassàne Quote rosso2.png


~ Qualsiasi barese mentre guarda la partita della Nazionale

Bari è una città Itagliana delle Puglie che si estende a nord fino alla Lombardia, ricomprendendo la frazione di Milano, a sud fino a Santa Maria di Leuca, a est dall'altro lato dell'Adriatico si trova il quartiere orientale chiamato Albania, infine a ovest confina con Napoli. A Bari vivono circa 10 milioni di persone, di cui la metà nella frazione di Milano, e circa 2 milioni nelle residenze estive della zona balneare della città chiamata Salento. Gli abitanti di Bari, cioè i baristi, sono noti per la loro Daniel Pedrosità, nonchè per essere reputate le persone più simpatiche del mondo, soprattutto grazie al loro dialetto Si calcola inoltre che fra 100 baresi, 99 siano ladroni: anche questo rende i baresi il popolo più odiato d'Italia (dati ISTAT).

 moltobella

 I resti dei corridoi dell'Anfiteatro Romano di Lecce e le costruzioni di Piazza Sant'Oronzo
Decan - Opera propria
Ci sono due grandi stereotipi da sfatare a proposito del concetto di territorio. C'è chi lo usa per motivi reazionari di matrice fascista, e chi lo considera un concetto per imbecilli attaccati ciecamente alla tradizione. Sono due interpretazioni sbagliate: in realtà il territorio è in continuo mutamento. (Jonathan Nossiter)

Antonio Sgobba Photography -  Bari

8. Ha un accento incredibile

Una delle caratteristiche più interessanti e divertenti? Il suo accento. Non solo da ascoltare, ma da imparare. Potreste averne bisogno con i suoi parenti più anziani,

Foggia, le strade della prostituzione

 Foto By Gianni Rota
  
Storia














La leggenda narra che la città di Bari nasce in un periodo di grossa crisi finanziaria internazionale come rifugio naturale di contrabbandieri e pirati del Mediterraneo orientale, che quivi stanziatisi hanno fondato la città su sette scogli.
Nell'epoca romana la città (allora si chiamava Barium) fu sede di un importante municipium, ma si arricchì anche di parcheggi abusivi, panemmerda e bordelli, i quali sopravvivono alle intemperie tutt'oggi. Tacito ci narra che perfino Giulio Cesare, di passaggio nella città, fu vittima di uno scippo, mentre stava mangiando una sgagliozza; subito dopo ordinò di radere al suolo la città. Fiorente cittadina del Rinascimento, e culla di artisti di fama mondiale come Scialpi, Leone di Lernia, Gianni Ciardo e Mino Barbarese, si affermò come principale porto per il commercio dei cinesi da soma.
Con l'avvento degli Arabi, che ambientarono qui la leggenda di Alì Babbà e i 40 ladroni, la città divenne capitale mondiale del fumo, rinvenibile tutt'oggi in qualsiasi parte della città a prezzi modici grazie a un trattato commerciale stipulato dal comune con la zona sud-est dell'Afghanistan.
L'avvento dei Venusiani, e poi dei regnanti di Alpha Centauri, ha condotto Bari nel terzo millennio molto prima delle altre città europee. Il Contributo culturale alieno, ha lasciato tracce indelebili in città, sia nell'architettura tardo-venusiana, della quale i baresi vanno fieri in tutto il mondo, e che regala ai visitatori uno sky-line più unico che raro, sia nella sua cultura popolare pregna di insegnamenti spaziali e che annovera celeberrimi esponenti dell'attuale corrente nostalgico-venusiana come Tonin u' spaziàl (che tutti sanno chi è).


  moltobella

Villa Comunale
Acquario51 - Own work

Le quattro regioni più direttamente investite dalle mafie – la Sicilia con Cosa Nostra, la Calabria con la 'ndrangheta, la Campania con la camorra, la Puglia con la sacra corona unita – sono anche le quattro regioni più povere e disperate d'Italia. (Giuseppe Pisanu)

Studio Tartaglione - Bari

9. Ha una famiglia spesso numerosa

Questo è un vero pregio. Se ami e sei amato da una donna pugliese e dalla sua famiglia, entri a far parte di un vero e proprio clan. E questo è qualcosa di stupendo.

Giro di prostitute  sudamericane otto condanne
BARI - La più pesante è a 4 anni a 10 mesi di carcere nell’ambito del processo su un presunto giro di prostitute sudamericane gestito da due gruppi criminali operanti nella provincia di Bari ed in quella di Pesaro-Urbino, ma strettamente connessi tra di loro. L'indagine portò il 9 aprile 2010 alla notifica di 39 provvedimenti restrittivi a carico di altrettanti soggetti accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione nei comuni di Grumo Appula, Toritto, Palo del Colle, Terlizzi, Pesaro, Urbino, Fano

Popolo

I baresi sono un popolo migratore, che per vari motivi ha colonizzato l'intero mondo. Recente è la notizia dell'annessione di Milano nel comune di Bari, a seguito di plebiscito popolare. Noti per il loro folklore, sono famosi in tutto il globo per essere degli avidi mercanti e dei crudeli consumatori di frutti di mare crudi, al punto che mangiarli cotti è un reato perseguibile per legge e punibile fino a tre mesi di arresti domiciliari con conseguente condanna ad alimentazione basata unicamente sul crudo di mare. I baresi ritengono di essere un popolo
meraviglioso e amato da tutto il resto del Paese. Purtroppo nonostante sia scritto con la P maiuscola, sono simpatici solo al paese di Bari, e non al Bel Paese tutto che è l'Italia, e lo dimostra un sondaggio del 2006: alla domanda "Qual è la città italiana che odi maggiormente?", il 96% degli italiani ha rispoosto "Bari", il 2% ha risposto: "Gardaland", l'1,5% ha risposto "tutte ugualmente", lo 0,3% ha risposto: "Non credevo di vivere in Italia", lo 0,1% ha risposto: "la collina verde dei teletubbies" e il restante 0,1% ha risposto: "SEE vai a rubare a San Nicola", antico adagio probabilmente composto da Baresi, ma non ci sono dati certi. 

topoegigia

  Anfiteatro Romano Lecce
Cependale - Opera propria
Poiché abbiamo discorsa l'antica Italia fino a Metaponto, ci convien ora parlar del rimanente; e prima di tutto seguita la Japigia. Gli Elleni la chiamano anche Messapia; e gli abitanti in parte si chiamano Salentini (e son quelli intorno al promontorio Japigio), in parte Calabri. Al di sopra di costoro verso il settentrione stanno i Peucezii, poi quelli che nel greco linguaggio sono denominati Daunii: ma i nativi di quella regione chiamano Apulia tutto il paese al di là dei Calabri. Alcuni poi de' popoli onde son abitati que' luoghi si dicono anche Pedicli, principalmente i Peudicizii. (Strabone) 
 Maria Murgolo photographer

10. E’ sincera

E questo è il maggior pregio possibile.

Fermate due prostitute lungo la provinciale 231 - Cronaca Puglia
   Rutigliani: “ Piccolo ma significativo risultato, speriamo nell’aiuto dei cittadini”.

Fotolaboratorio Image Center - Bari

Tipologie di Baresi

Il National Geographic Channel, ha dedicato agli abitanti di Bari un documentario di circa 18 ore, al fine di mostrare al mondo le rarissime specie protette facenti parte della "fauna locale". Le specie oggetto del documentario sono due:
Il Cheyenne: riconoscibile per l'andatura dinoccolata e il molleggiamento tipico degli invertebrati, si caratterizza per l'abbronzatura color marrone scuro nel mese di gennaio,capello fissato con il mastice, abbigliamento griffato Cavalli e occhiali da sole avvolgenti. Il Cheyenne adopera un suo linguaggio tipico, sconosciuto ai più ma perfettamente avvertibile a chilometri di distanza grazie al suo onomatopeismo e comprensibile solo agli appartenenti al branco. Nella stagione degli amori è molto laborioso nell'andare a femmine, e gli approcci sono rituali come la danza intorno alla preda e frasi di circostanza come "Auè bella vieni a fare un giro", oppure "mò signorina quanto stai tosta". Nel periodo estivo il Cheyenne è riconoscibile dal Beverly 500cc, rigorosamente nero, che gli si forma sotto il busto a primavera, e dalla canottiera D&G, rigorosamente bianca.
Le donne Cheyenne: sono di due tipi, le "strafighe intoccabili", così definite perché munite di antifurto satellitare e cintura esplosiva con comando a distanza,e le "chiattone intoccabili" così definite perché nemmeno i mariti osano avvicinarsi inquanto affette da scabbia.
Il fighetto: riconoscibile per la doppia polo una dentro l'altra, o per il bermuda abbinato con camicia a manica lunga con polsino arrotolato, si distingue dalla massa perché fuma solo le Marlboro light, va in barca a vela e l'estate ha la villa a Rosamarina.
La donna fighetta: si ditingue perché senza la borsa di Louis Vuitton, non scende nemmeno giù al portone a ritirare la posta, fuma anche lei solo le Marlboro light e va dal parrucchiere dalle 3 alle 4 volte al giorno.
I Terroni fuggiaschi: Questa tipologia è stata creata a difesa dei pochi terroni che si vergognano di vedere solo le categorie sopracitate! In effetti i Terroni Fuggiaschi (i TF) sono quella categoria che si vergogna profondamente del suo essere terrone. Infatti i TF sono quegli individui (di solito cervelloni o semplicemente individui sani) che non fanno che aspettare i 18anni per poter evadere di casa e scappare il più lontano possibile, anche se in fondo sanno che rimarranno sempre terroni dentro. Ecco perché si verifica questo strano e misterioso equivoco: quando un TF è risiede nella città natale è sempre pronto a sottolineare la bruttezza e la bassezza raggiunta dalla propria città, ma appena varcati i confini della Terronia ecco come quello squallido ammasso di case si trasforma nella Città delle Meraviglie. I TF comunque sono gli esseri migliori della Terronia, gli unici che riescono ad approdare nel freddo Nord e a non farsi riconoscere. I TF sono anche i discepoli che si adoperano alla diffusione del dialetto in tutta italia, perché se c'è qualcosa di cui ogni terrone va fiero è il proprio dialetto, ed ogni occasione è buona per impartire lezioni di barese. Se incontri un barese a Milano stai sicuro che cercherà di spiegarti cosa significa "Awand" o "Chiam'ind!". Quindi non disperate, non tutti i Terroni sono brutti, cattivi e puzzolenti!

topoegigia


Necropoli di Monte Pucci
FabioWiki1958 - Opera propria
Tutto il mondo è come casa tua.

[Tutte u munne iè ccome caste]
 © Pierpaolo di Marzo Photo 2015
Ruvo di Puglia, antiprostituzione CC, 5 arresti


 Luft's Photo - Bari

Bari e la delinquenza

Al contrario di quanto molti pensano, Bari è una città all'avanguardia riguardo alla delinquenza, rispetto alle altre città d'Europa. Infatti, dato il numero sproporzionato di criminali incalliti che popolano i quartieri della città (all'incirca 8 baresi su 10) a Bari la delinquenza è stata legalizzata e gode di statuto speciale (fin dai tempi dei Bizantini), e i delinquenti pagano regolarmente i contributi allo stato, svolgendo un ruolo preminente nell'economia cittadina. Da ricordare l'epocale sciopero dei contrabbandieri di sigarette, che accompagnati dalle proprie famiglie sfilarono per C.so Vittorio emanuele contro l'ordinanza che vietava la libera vendita agli angoli di tutte le strade cittadine.Si contarono circa 2.500.000 presenze(inclusi mogli, figli e parentado di 3 generazione!). Vivide le immagine nei TG nazionali dove lo slogan"Vogliamo lavorare!che dobbiamo... andare a rubbbare!"commosse il paese intero. Bari è famosa per ospitare la sede distaccata di Al Qaeda, una delle più grandi in Europa, appena dopo quella di Napoli. Essa ha il proprio quartier generale nel C.E.P. (Centro esibizione pistoleros, Centro elementi pericolosi o Centro estrazione portafogli a seconda dei casi),e conta all'incirca 260.000 adepti.
È proprio qui che i baresi, sin da bambini, apprendono l'antica disciplina della delinquenza (che ha origini nel 1392323 a.C.). I piccoli, vengono selezionati alla nascita e i neonati malformi o poco aggressivi vengono buttati giù dal dirupo del canalone, o deportati a Lecce; Pratica poi copiata dagli spartani, che dopo innumerevoli scippi perpetrati ai loro danni nella città, decisero anche loro di "selezionare la razza". A quattro anni, un piccolo barese aspirante delinquente, è già in grado di dare tuzzi nei denti (potentissime testate stordenti), e guida già perfettamente uno scooter elaborato, o un'auto truccata alla massima velocità, schernendo le forza dell'ordine. Le gesta di molti di questi individui vengono ormai ricordate nella storia della città; molti ricordano le gesta di Gigino il Vichingo, di sangue Normanno, che con un calcio buttò in un pozzo senza fondo due carabinieri gridando: Chess jiè Bààààreee!!! (Questa è Bari!! frase dalla quale è stato preso spunto per il film 300) L'enorme problema criminale, si è reso incompatibile con il turismo, pertanto la Prefettura, assieme ad alcune associazioni ONLUS, distribuisce gratuitamente ai coraggiosi visitatori coltelli a serramanico, P38, fucili a pompa assieme a depliant informativi sui monumenti da visitare.


topoegigia

Castello di Trani - MIBAC
maxzocca - Opera propria
Ricorda che l'animale ha la rabbia e nessun controllo, mentre tu, uomo, hai la ragione e il controllo.

[Ricordate ca l'animale tene a rabbia e nu caz de controllu ma tie omu teni la rascione e lu controllu]


 Maria R. Suma - Taranto


Operazione anti prostituzione sulle provinciali

A seguito dei controlli effettuati tra Bitonto, Ruvo di Puglia, Modugno e Carbonara, rintracciate 11 ragazze nigeriane. Quattro di loro, irregolari, sono state colpite da decreto di espulsion

 Maria R. Suma - Taranto

Attività

L'attività principale della popolazione barese è il gioco della birra. Fin da piccoli i baresi vengono avvicinati a questa antichissima tradizione che dà alla città il primato di consumo di questa bibita, seconda solo alla città di Monaco di Baviera nel periodo dell'Oktoberfest. Grande importanza ha anche la fabbricazione delle Orecchiette (possibilmente con le Cim D Rap). Le orecchiette sono un tipo di pasta, fatto con calce, sabbia, acqua del gabinetto e borotalco, con una graziosa forma di antenna parabolica. Questa particolare forma non è casuale: le orecchiette servono ai Baresi anche a mettersi in contatto con gli extra-terrestri, popolo da sempre molto amico di quello barese. Le orecchiette vengono condite solitamente con ragù di paesano, o di altro pugliese (i Baresi odiano i paesani e li sfruttano per produrre un macinato molto gustoso).
Ogni brava massaia barese si allena fin da piccola a creare delle orecchiette perfette, allenandosi per esempio con le caccole del naso. Le baresi sono così sollecite nell'allenarsi a produrre orecchiette, che molto spesso le loro mani assumono forme mostruose: si tratta di una particolare forma d'artrosi: la "recchiosi".

topoegigia


Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta
FabioWiki1958 - Opera propria
 Paolo Laghetti Photo - Taranto

Monumenti

Bari è interamente protetta dall'UNESCO, essendo considerata patrimonio dell'umanità.
I principali luoghi da visitare sono: N'derr alla Lanz, luogo in cui narra la leggenda sarebbe sorto il primo triumvirato del contrabbando; i ruderi di Punta Perotti, l'antico foro della prostituzione che attira miliardi di turisti l'anno alla vana ricerca di sollazzo; Il cavallo di Troia originale sito in C.so V.Emanuele, dono di Ulisse in persona "alla città che più di tutte porto nel cuore"; e le fontane d'acqua fognaria, note per le loro qualità curative.
Se visitate Bari, come non soffermarvi ad acquistare un souvenir nei tipici vicoli della città vecchia, come ad esempio un pacchetto di Marlboro 05 a contrabbando, oppure una Peroni dell'era glaciale conservata ancora nello stato originario in apposite bacinelle di plastica, per non alterarne le proprietà organolettiche.


 topoegigia

 Riserva di Torre Guaceto
SerenaSLo - Opera propria
 Edoardo Ladiana - Taranto

La Fiera del Levante

Fondata in epoca antichissima da una setta suicida guidata da Angelo Branduardi, nasce come mercato adibito alla vendita esclusiva di topolini con il nome di "Fiera dell'est", è nel tempo diventata il più grande mercato per la compravendita di schiavi e prostitute di tutta l'area mediterranea. Quando nel 1951 venne il Signore, sull'angelo della morte, sul macellaio, che uccise il toro, che bevve l'acqua, che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò, la fiera cambiò nome nell'attuale Fiera del Levante.
Ogni anno la fiera attira centinaia di migliaia di parcheggiatori abusivi da ogni angolo della città, e anche qualche turista pagante, visto che nessun barese per principio, paga il biglietto d'ingresso. È oggi nota per gli intasamenti che crea in via Napoli, dove nel periodo della campionaria si verifica lo strano fenomeno del parcheggio sovrapposto, causato dalla penuria di posti auto. Si narra che, goliardicamente, anche i baresi non residenti nella zona si spostino appositamente da quelle parti nel periodo fieristico per parcheggiare.
Da non perdere il palazzo della Gazzetta del Mezzogiorno, principale produttore di carta igienica del capoluogo, e la fontana monumentale, che giri e giri e stai sempre là, ma quando la cerchi si smaterializza. Imperdibile poi la massa di visitatori smarriti che aspettano sotto la birra Peroni e la calca umana della domenica nella galleria delle nazioni, dove fra le mille cose inutili si assiste al fenomeno mistico della fusione corporale.

 leicontrav

 Chiesa di Santa Maria a Mare nel complesso fortificato
Mauro Francesconi - Opera propria
 Ph: Mariapia Albanese

Il teatro Petruzzelli

È uno dei più importanti teatri d'Italia, per magnificenza e importanza, ha ospitato spettacoli di inestimabile valore intrinseco, come esibizioni live di Pupo e Scialpi, e la prima puntata dello spettacolo teatrale dei Teletubbies (unica data in Italia). Nel 1991, si verificò un grave problema di smaltimento rifiuti,causato dalla festa nazionale degli alpini, tenutasi in città l'anno precedente, che aveva prodotto più di dieci milioni di metri cubi di immondizia, in gran parte scatole di Tavernello; la città era invasa dai rifiuti il comune allora messo alle strette dalle rimostranze dei cittadini decise di usare temporaneamente il teatro come inceneritore per far fronte all'emergenza.

 marconicol4549

L'università 

Fondata nell'anno 0, è una delle più antiche università del mondo.
Originariamente comprendeva solo le facoltà di Furto e Rapina (con master in trafugamento di reliquie) e Spaccio. Nel tempo si è arricchita di numerosi percorsi di laurea come Giurisprundenza (per la difesa degli innocenti coinvolti), Medicina (con specializzazione in chirurgia d'emergenza per ferite da arma da fuoco), Pesca di frodo (con master in pesca di datteri e pesca con bombe), Guida in stato di ebbrezza (con master di rullaggio simultaneo).
Con il crescere delle esigenze della società, l'università di Bari oggi forma i migliori parcheggiatori abusivi del Mediterraneo grazie al suo corso di laurea triennale. La sua facoltà di Lingue, invece, forma i migliori traduttori per facilitare contatti e allenze fra le cosche baresi e quelle al di là dell'Adriatico.
Famosa per l'alto livello di istruzione e la rigida meritocrazia, ha da poco istituito uno sportello, insignito da Amnesty International, per l'aiuto degli studenti meno capaci che possono ottenere corsi speciali e dedicati, tenuti dai migliori docenti, in cambio di "piccole attenzioni o qualche sovvenzione privata".
Il logo dell'università mostra il faro della guardia costiera mentre illumina dei gommoni carichi di clandestini provenienti dall'Albania.

 STUDIO FOTOGRAFICO CAV. RENATO INGENITO - Taranto

Stadio S.Nicola

Costruito dalle scimmie di 2001: odissea nello spazio in tempi antichissimi è in realtà una navicella spaziale usata dagli adepti locali di Scientology per raggiungere il Pianeta del Benessere Celeste governato da Ron Hubbard.

 Riserva di Torre Guaceto
Acquario51 - Opera propria

Lo stabilimento della Birra Peroni 

Ogni Barese, ignorando la reale provenienza della Peroni, crede che essa sia stata prodotta per la prima volta dai suoi antenati. Per questo motivo, lo stabilimento Peroni, è il luogo più sacro della città, rifornisce i cittadini baresi di birra, in quanto privi di acqua potabile. Con una produzione di 10.000.000 di bottiglie al giorno, tutte a consumo interno alla città, lo stabilimento di Bari è il più importante al mondo del gruppo Peroni S.p.a in quanto da solo produce utili per il 75% del fatturato totale della Multinazionale; Recenti ricerche di mercato dimostrano infatti che mediamente un barese consuma 12 litri di birra al giorno, che fa di Bari la prima città al mondo per numero di decessi causati da spostamento d'aria derivante da rutto libero.
Il 25 luglio 2008, con l'incendio dello stabilimento, i baresi hanno pensato di eliminare tale data dal calendario. Le cronache dell'epoca riportano notizie di suicidi di massa presso le cantine del quartiere Japigia, e di cheyenne che in evidente stato confusionale hanno derubato anche se stessi. Quando, nei vari centri commerciali, si diffuse la notizia delle esplosioni, la reazione del barese medio fu di assaltare le provviste residue di birra Peroni, per non essere costretto a bere la Dreher (spregiativamente denominata Dreghèr) o la tarantina e cozzaiola Raffo, contro le quali lotta quotidianamente per impedirne la diffusione sul territorio cittadino.
La riapertura dello stabilimento, tempo dopo, ha riportato sollievo ed entusiasmo alla città, sublimatisi in un'energia positiva tale e tanta da spingere verso la massima serie la squadra locale di pallone, che da anni languiva in serie B tra gasteme dei tifosi, campetti di provincia e promesse di riscatto[citazione necessaria] del Presidentissimo.


Il Policlinico

Il Policlinico di Bari, a dispetto del nome, è un antico castello feudale. Meta ogni anno di milioni di turisti, è un centro dove è ancor oggi possibile vivere una giornata in perfetto stile medievale, sono visibili e perfettamente funzionanti antichi strumenti di tortura, le condizioni igieniche ricordano l'epoca, tant'è vero che i vasi da notte sono ancora oggi svuotati dalle finestre come vuole la tradizione e i topi sono fedeli animali da compagnia; Ma soprattutto, è riprodotta fedelmente l'organizzazione feudale dell'epoca, con veri e tangibili esempi sia di nepotismo che di vassallaggio, testimonianze vivide del passato ancora oggi osservabile in questo rarissimo Museo del Medioevo.

 Linus69

Punta Perotti 

Punta Perotti era l'attrattiva principale della zona a sud della città. Questo quartiere è stato l'epicentro del turismo sessuale, che vedeva ogni giorno in mostra centinaia di prostitute che offrivano a poche lire il loro corpo. I turisti sessuali, attirati da cotanta convenienza, provenivano da tutto il Sud Italia e creavano code e rallentamenti per chilometri. Il fenomeno era cosi' esteso da essere al centro dell'Angelus domenicale del Papa, che mesi dopo essersi scagliato contro le "Torri della depravazione", indiva una crociata contro gli edifici e suoi difensori.

 La Torre di guardia, costruita su una precedente torre, serviva come sistema difensivo contro le incursioni dei saraceni. Riserva di Torre Guaceto, Carovigno (BR)
Federfabbri - Own work

La Prima Crociata 

L'invito alla guerra santa venne raccolto dallo zelante Re Juan Carlos di Spagna, e dai regnanti di Danimarca e Olanda, che riunivano un esercito di 300.000 unità d'elitè, che unitesi alle forze Vaticane, assediavano le Torri e i suoi difensori per dieci giorni e dieci notti. L'assedio venne respinto dai valorosi difensori della Vagina.


La Seconda Crociata 

Organizzata in fretta e furia, per lavare l'onta della sconfitta subita, vede coinvolte orde di ragazzi del Centro Culturale San Giorgio, coadiuvati da gruppi scout d'elitè, che in evidente stato di ottenebramento dei sensi, armati di transenne, fionde e cerbottane, intonando canzoni religiose, assediano nuovamente il complesso della perdizione, senza ottenere risultato. L'ennesima vittoria dei paladini della Figa, arriva stavolta grazie a un astuto stratagemma: gli assedianti vengono distolti da sciami di prostitute seminude, che disperdono lo scandalizzato esercito.


Chiesa San Pietro e Paolo
FabioWiki1958 - Own work

L'attentato 

L'infausta mattina dell'11 settembre 2006, due aerei Alitalia, partiti dall'aereoporto di Palese, vengono dirottati da un gruppo di ignoti e fatti schiantare contro gli edifici di Punta Perotti, causando un vero e proprio olocausto di nigeriane e papponi. Neanche un'ora dopo Papa Ratzinger convoca il Concilio Vaticano III in pompa magna, richiamando 5 miliardi di fedeli in totale asservimento mentale.


La teoria del complotto 

Un recente lavoro d'inchiesta, svolto dall'agguerito Dan Brown, dal titolo Il codice Perotti, ha fatto emergere numerose incongruenze tra i fatti accaduti e la versione ufficiale fornita dalle autorità. Dalle prove raccolte, testimonianze, foto inedite e accurati studi balistici sono emerse inquietanti connivenze fra il gruppo di attentatori e il Vaticano: pare che i kamikaze, riconosciuti dal cilicio, appartenessero alle frange più estreme dell'Opus Dei. L'esplosione sarebbe stata causata da una scomunica rotante contenuta all'interno del velivolo.

sexygentlemen

S.Nicola 

Storia 

Le vicende che hanno portato S.Nicola a divenire il Patrono della città di Bari, sono tutt'oggi avvolte nel mistero. Le fonti storiografiche d'accordo nell'affermare che il Santo è stato rubato, sono in grande discordanza invece sulle modalità. Dalla città partirono 62 marinai, tutti su un gommone, e dopo essere stati fermati dalla Guardia Costiera a largo della Grecia, furono costretti a tornare indietro. Ci riprovarono alcuni mesi dopo stavolta con una lancia messa a disposizione da un clan di contrabbandieri, e riuscendo a eludere i controllo giunsero a Myra, sulle coste turche. Egesippo da Poggiofranco, narra di come le reliquie furono trafugate dall'urna all'interno della chiesa;
Secondo San Fracchiolla da Palese invece, il corpo fu trafugato dalla camera mortuaria del cimitero di Myra, dopo aver fatto ubriacare il becchino giocando alla birra.
Quote1.png Sono venuto a Bari di mia spontanea volontà! Quote2.png
~ San Nicola
La scoperta, in un sito della Cilicia,di antichissime pergamene risalenti a pochi anni dopo l'evento,ha però fatto emergere una inquietante ipotesi; Infatti su di una pergamena sembrerebbe decifrarsi una richiesta di riscatto, per un ostaggio ancora vivo. Questa terribile possibilità sarebbe confermata dal alcuni scritti apocrifi ritrovati nel dopoguerra, ascrivibili a una congregazione di monaci guerrieri, fedele al Papa. Gli Apocrifi parlano dell'ordine dei Beoni, leggendario corpo d'èlite del Vaticano, tacciato di eresia nel tardo Medioevo e sciolto nel XIV secolo. Secondo questi scritti, Nicola vescovo di Myra, fu rapito vivo dai Beoni, portato a Bari e rinchiuso nei sotteranei della Basilica. Sempre secondo gli apocrifi fu richiesto anche un lauto riscatto, che fu pagato ma al quale non seguì il rilascio dell'ostaggio. Recenti scoperte, emerse dagli archivi vaticani, hanno fatto luce sulla vicenda dei Cavalieri Beoni, sciolti secondo alcuni autori dell'epoca come Ippazio da Carbonara, a seguito della truffa ai danni del Papa, con la quale intascarono il riscatto del sequestro, speso in pochi giorni presso una enoteca cittadina.

 Chiesa di Santa Maria Pura
Domenico S. Antonacci - Own work

Festa Patronale

La festa dei baresi è San Nicola, in cui si onora il celebre furto delle ossa. È una festa ricca di avvenimenti e rievocazioni medievali come lo scippo del pellegrino e la corsa abusiva dei cavalli sul tondo di Carbonara. La festa dura l'intero anno e ogni quartiere ingaggia una battaglia pirotecnica con i quartieri limitrofi con fuochi d'artificio, bombe a frammentazione e razzi kassam. Culmine dei festeggiamenti è il mese di maggio che fa crescere il fermento in città per il gioco dell'"invasione medievale", che consiste nell'invadere il quartiere vicino: la città si arricchisce così di mine antiuomo e cecchini; particolarmente difficile è la "presa della Città Vecchia", fortificata da contraerea mujaheddin e bambini soldato. Attrattiva particolare,che attira milioni di visitatori l'anno, è l'effetto "fumo di Londra" dato dalle fornacelle alla curva del molo Sant'Antonio, dal quale deriva il noto adagio "se Parigi teneva il mare era una piccola Bari".
Altra particolarità del maggio barese è il "Palio Marinaro", nel quale ogni quartiere, rappresentato da un motoscafo guidato dai migliori scafisti della città, si sfida in una estenuante corsa fino in Montenegro per caricare decine di cartoni di sigarette. Vince chi per primo ritorna a Bari dopo aver evitato la Guardia di Finanza.

 sexygentlemen

Il Dialetto

La lingua parlata a Bari, è il barese; Un idioma molto antico e incomprensibile a tutta l'Italia, provincia di Bari inclusa. Il barese (nel senso del dialetto), nasce in periodo preistorico, presumibilmente nel Neolitico, di cui conserva ancora alcune espresioni tipiche come "OOOOHH!!", esclamativo usato praticamente sempre, soprattutto come richiamo. Le tante dominazioni susseguitesi in città hanno influenzato non poco la lingua autoctona, infatti del periodo dell'Emirato Arabo (IX sec D.C.) è rimasta in uso l'espressione "ma che parlo arabo?"; Al periodo Bizantino invece risalgono frasi tipicamente minacciose come "mò ti faccio piangere greco!". La miscellanea di influenze emerge anche da altri termini o espressioni come " sei proprio un rabbino " risalente alla cultura ebraica, o " ma che parlo Giaggianese? " espressione identificabile con il popolo dei Giaggianesi, popolazione medio-orientale. Al periodo tardo medievale, risalgono espressioni tipicamente francesi, come la romanticissima " L'murt d'attànd! ", letteralmente " l'amore ti attende ", oppure " tua madre fa con i pellerossa ", frase ascrivibile forse al periodo della scoperta dell'America.
Alcuni filologi, hanno ipotizzato che in principio la lingua barese fosse priva di consonanti; L'ipotesi, tutt'oggi verificabile, muove dalla constatazione che anche nell'odierno dialetto alcune espressioni sono composte esclusivamente da vocali; ecco alcuni esempi:
  • "OOOHH" può essere un richiamo, un affermazione positiva o di stupore.
  • "IIII" può essere di stupore, interrogativa, o affermativa.
  • "AAAHHH" può significare affermazione, comprensione o stupore.
  • "MOOOOH" espressione utilizzata dal barese per iniziare il 95% delle frasi.
  • "MEE" contrazione del verbo menare, usata principalmente in tono esortativo
A causa di ciò è sempre consigliabile non rivolgere domande poco dettagliate ai baresi.

 Le Cesine riserva naturale e oasi WWF nel Salento
Sarabrag - Own work

Piatti Tipici 

La cucina barese è nota per le proprietà taumaturgiche, letali e afrodisiache. L'importanza di questa cucina, è annoverata finanche nel Milione di Marco Polo. Le pietanze spaziano dal crudo di mare come antipasto al crudo di mare come dessert (da specificare che qualsiasi essere marino lotta contro i suoi naturali predatori, ma soprattutto contro i baresi, che amano consumarli a quantità industriali crudi e coscienti), il tutto accompagnato da ettolitri di peroni ghiacciata; Tra l'antipasto e il dessert si contano numerose pietanze:
  • Patate, Riso e Cozze, piatto che cagiona liti furibonde fra le due opposte fazioni che si rifanno a due antichissime dottrine, l'una (più eterodossa) che prevede l'uso della zucchina (non a caso detta anche Co-Cozza nella lingua locale), l'altra fondamentalista-integralista che tende agguati ai coltivatori di zucchine della zona, al fine di impedirne la vendita e quindi l'uso. Accese dispute si tengono anche sull'esatta dicitura da utilizzare: esiste infatti la blasfema variante "Riso, patate e cozze".
  • Orecchiette con le cime di rape, piatto nazionale; i baresi ne vanno matti tanto da consumarlo anche per colazione insieme al caffè.
  • Calzone di Cipolla, cagiona svenimenti e rarefazione dell'aria se quattro famiglie su dieci lo preparano contemporaneamente. Il Comune, per arginare il fenomeno, ha emesso un'ordinanza che proibisce tassativamente a due condomini adiacenti di cucinare la pietanza nello stesso giorno, regolamentando il tutto con un limite massimo di concentrazione di cipolla nell'aria pari a 10 mg per m³, e predisponendo delle centraline di rilevamento a ogni angolo di strada.
  • Le brasciole al sugo, pietanza potenzialmente letale, in quanto se preparate con gli stecchini, provocano danni irreparabili al palato, se preparate con il filo sono causa di numerose morti per soffocamento; ecco perché ogni casalinga barese che si rispetti sa come praticare una tracheotomia con un coltello da cucina. Come per Patate Riso e Cozze, la preparazione delle brasciole è causa di sanguinose faide familiari e sparatorie in pieno centro.
  • Le sgagliozze: anche Roberto Giacobbo si è occupato di come sia possibile che un piatto a base di Polenta diventi, se fritto, un piatto tipico della cucina barese.
  • Gli inghimmiriddi: sono succulenti involtini di interiora umane, preferibilmente cinesi, che i cittadini baresi consumano alla brace illegalmente sul lungomare. Questo fa sì che la città pulluli di venditori ambulanti che innalzano veri e propri segnali di fumo dalle loro fornacelle, e spesso ricevono risposte e intrattengono piacevoli conversazioni con i Sioux del North Dakota.
  • Polpo crudo: consumato in quantità industriali, mangiato rigorosamente crudo, meglio se vivo, appena pescato viene arriciato (ossia scaraventato più volte con estrema violenza) sul bagnasciuga in acqua rigorosamente inquinata. Gli attivisti di Greenpeace, ogni anno, denunciano la "mattanza" di polpi, brutalmente uccisi con morsi alla testa, a opera di bracconieri senza scrupoli. Si stima che ogni anno ne vengano uccisi quasi 2 miliardi; questi splendidi invertebrati rischiano l'estinzione nell'Adriatico Sud-Orientale. 
 insiemechenedici

Lo sport 

Bari è una città dove si praticano diversi tipi di sport. Il maggiormente in voga è il gioco della birra, di origine antichissima, inoltre enorme diffusione hanno la gara di velocità nell'aprire le cozze, il motociclismo clandestino per le vie cittadine, lo scippo a squadre, il Curling. Anche il basket ha molta diffusione, ma con regole non omologate dalla FIBA, infatti i baresi giocano sospesi nell'aria a causa delle enormi quantità di anidride carbonica presenti nel corpo (a causa della birra). Ruolo marginale ha il calcio, a causa del rapimento della locale squadra di calcio, l'As Bari, ostaggio di un gruppo terroristico alieno noto come i Matarrese.

 Fontana vecchia di Santa Maria Pura
Domenico S. Antonacci - Own work

Curiosità 

  • Alessandro Manzoni voleva scrivere I Promessi Sposi in barese, in quanto riteneva questa lingua, non solo la più nobile, ma anche l'unica veramente italiana. Da qui l'espressione tipica barese " Uagliò, u'capìsce u 'tagliàn? "(ragazzo, lo capisci l'italiano?)
  • La nota giornalista Lilli Gruber, durante un Capodanno trascorso a Bari, pochi minuti dopo la mezzanotte, annunciò in diretta TV che la città era sotto le bombe, e che era scoppiato il terzo conflitto mondiale. 

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