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domenica 27 gennaio 2019

Anna Perenna

Anna Perenna

Anna Perenna era un'antica dea romana che presiedeva al corso dell'anno o, più propriamente, al perpetuo rinnovarsi dell'anno.

Caratteristiche, forme e attributi

Alcuni la ritengono una personificazione femminile dell'anno e del suo perpetuo ritorno, tanto più che era anche chiamata Anna ac Peranna e che presso i romani vigeva l'augurio di: annare perannareque commode (passare un buon anno dall'inizio alla fine). Inizialmente però rappresentava la divinità dell'abbondanza e del nutrimento e a testimonianza di questo fatto vale la radice sanscrita "ann" ("cibo") che ha un corrispettivo romano in "annona" ("approvvigionamenti", "derrate alimentari"). Continuando con la ricerca etimologica, una spiegazione la fa coincidere con amnis perennis, divinità delle acque, altri scorgono in lei una dea della terra dal nome etrusco. Un'ultima spiegazione fa risalire le sue origini nel sistema contadino e identifica la dea con un simbolo della natura e infatti la sua festa coincideva con l'inizio della primavera.

Tradizione e leggenda

La tradizione più comune, in particolare Ovidio nei Fasti la identifica con Anna, sorella di Didone, che dopo la tragica morte di questa, andò in esilio e si rifugiò a Malta, presso il re Batto, per sfuggire al fratello Pigmalione che la voleva rapire. Nuovamente costretta a prendere il mare, naufragò sulle coste del Lazio dove, amorevolmente ospitata da Enea, suscitò la gelosia della moglie Lavinia. Didone, apparsale in sogno la esortò ad abbandonare la casa ospitale, e da allora si crede che il dio del fiume, il cornigero Numicio l'abbia rapita con le sue onde impetuose e l'abbia nascosta nei suoi antri, per tramutarla in ninfa e farla diventare sua sposa.
Secondo un'altra versione Anna Perenna era una vecchina di animo buono che aiutò i plebei romani durante i tumulti del 494 a.C., rifocillandoli con focaccine preparate con la massima cura da lei. I romani, per riconoscenza, la omaggiarono edificandole una statua. 

Celebrazione

La sua festa, comunque, era il 15 marzo e la sua celebrazione prevedeva lunghi banchetti all'interno di un bosco sacro alla dea. Queste feste erano un'occasione per il popolo di dare sfogo a grandi manifestazioni di allegria e di intrattenimento, come balli, canti osceni e soprattutto ubriacature.
Il bosco è stato identificato nell'attuale quartiere di Roma, Parioli, dove sono stati rinvenuti una fonte votiva dedicata alla Dea e numerosi oggetti attestanti pratiche magiche svolte presso il sito, risalente al IV secolo a.C.. Tra i vari oggetti, spiccano delle defixiones ("maledizioni") incise su lastre di piombo e figure antropomorfe in cera e altri materiali organici, inserite a testa in giù in contenitori di piombo.

Opere ispirate a Anna Perenna

  • Enea nel Lazio, tragicomedia di Carlo Goldoni (1760)
Morte di Didone, particolare che rappresenta Didone suicida soccorsa dalla sorella Anna, identificata in seguito con la divinità romana Anna Perenna, olio su tela del Guercino, 1625, Roma, Galleria Spada.
 
Anna Perenna was an old Roman deity of the circle or "ring" of the year, as the name (per annum) clearly indicates. Her festival fell on the Ides of March (March 15), which would have marked the first full moon in the year in the old lunar Roman calendar when March was reckoned as the first month of the year, and was held at the grove of the goddess at the first milestone on the Via Flaminia. It was much frequented by the city plebs.
Macrobius records that offerings were made to her ut annare perannareque commode liceat, i.e. "that the circle of the year may be completed happily" and that people sacrificed to her both publicly and privately. Johannes Lydus says that public sacrifice and prayers were offered to her to secure a healthy year. Ovid in his Fasti (3.523f) provides a vivid description of the revelry and licentiousness of her outdoor festival where tents were pitched or bowers built from branches, where lad lay beside lass, and people asked that Anna bestow as many more years to them as they could drink cups of wine at the festival.

Origin

Ovid reports a legend that identifies Anna Perenna with the sister of Dido, the Carthaginian founder in Virgil's Aeneid. After Dido's tragic death, Anna finds refuge from her brother Pygmalion on Malta, with Battus, the king of the island and a wealthy host. Upon protecting Anna for three years, Battus counselled her to flee for her safety and find a fresh place of exile as her brother was seeking war. Forced again to flee over the seas, Anna Perenna was shipwrecked on the coasts of Latium where she was hosted by Aeneas' settlement of Lavinium. Anna's presence there made Lavinia increasingly jealous. Dido appeared in Anna's dream, exhorting her to abandon her latest refuge, from where she was swept away by the river Numicus and transformed into a river nymph hidden in the "perennial stream" (amnis perennis), and renamed Anna Perenna.
Ovid adds that some equate Anna Perenna with the Moon, with Themis, with Io or with Amaltheia, but prefers the report that during the secessio plebis an old woman of Bovillae named Anna baked cakes every morning and brought them to the hungry rebels, in gratitude for which the plebeians worshipped her as a goddess. Ovid goes on to report that after old Anna had become a goddess, she impersonated Minerva to gain admission to the god Mars' bedchamber, which is why coarse jokes and coarse songs are used at Anna Perenna's festivities, and remarks that since the festival of Anna Perenna is in the month dedicated to Mars, it is reasonable that Mars and Anna Perenna should be associated as cult partners.
Franz Altheim, an authority on Roman religion, suggests that Anna Perenna was originally an Etruscan mother goddess, and that her relationship with Aeneas was developed to strengthen her association with Rome.

Cult

Two places of worship of Anna Perenna are attested. One in Buscemi, Sicily, where in 1899 some inscriptions to Anna and Apollo were found, and in Rome, where a fountain devoted to Anna Perenna rites was unearthed in 1999.
Oggetti rinvenuti presso la fonte di Anna Perenna esposti presso il Museo nazionale romano delle Terme di Diocleziano
Flazaza - Opera propria
Monete e altri oggetti usati per rituali magici ritrovati presso la fontana di Anna Perenna a Roma


Fonte di Anna Perenna 
Si tratta di una figura della mitologia romana di cui si sa poco, anche se Anna Perenna impersonificava un archetipo della Madre e quindi fosse una divinità carica di importanza e significati. Dea che veniva festeggiata il 15 marzo, il giorno delle Idi secondo il primitivo capodanno dei romani. È pur vero che le interpretazioni su Anna Perenna sono più di una: dea dell’abbondanza e del nutrimento, regina delle acque, sorella di Didone, precedente divinità etrusca della terra, una donna che aiutò i plebei durante un periodo di scontri civili a Roma. Come si vede molte ipotesi o versioni, comunque qualunque fosse la sua origine quello accertato dalle fonti è che la divinità presiedeva al corso dell’anno e ne assicurava il continuo rinnovarsi. II rinvenimento, durante gli scavi per la costruzione di un parcheggio, ha portato alla scoperta oltre che del sito, dei resti di una fonte sacra con vasca. Quest’ultima era alimentata da una cisterna che ha restituito buona parte dei manufatti legati al culto ed ai riti magici relativi. Fra i quali: piccoli fogli di piombo con incise maledizioni contro i propri nemici (=defixiones), figurine antropomorfe con scritte sulle spalle e sul petto contenute in piccoli recipienti di piombo, lucerne ad uso rituale con scolpite a graffio le defixiones, un pentolone di rame, alcune iscrizioni votive riferite alla dea ed alle sue ninfe, moltissime monete (=540), pigne e gusci d’uovo oltre che un altare dedicato alla dea. Al sito è stato possibile collegare un bosco sacro, situato nelle immediate vicinanze, anche grazie a molti frammenti lignei repertati. Molto di questo materiale è attualmente conservato in un’area dedicata presso il Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano.
 Magia e stregoneria: la fonte di Anna Perenna.
 :iconfeles85:Roman Goddess Anna Perenna by Feles85
Anna e Didone


Anna Perenna by Doug Duffey


 

 

 

 

 

 

 

 

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