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mercoledì 15 agosto 2018

Vanessa Rusci Siena, Tuscany, Italy Artist

Vanessa Rusci

Siena, Tuscany, Italy



Education:

Events:


Exhibitions:

EXIBITIONS:
2017 Geneve Maison du quartiere de la Jonction
2016 Maison du quartier de la Jonction Geneve
2015 Miami Scope Arte Show Basel
2014 New York City See.me Gallery TakeoverTimesquare Event
2014 Febbraio Girandolarte Galleria SenzalimiteArte Colle Val d’Elsa Siena
2013 New York City The Story of the Creative See.me Gallery
2013 Ottobre Luaar Shoes in London, Londra, per la presentazione della collezione 2013 2014 presso lo Showroom Olivier’s Lounge Vj set sviluppato sulla linea autunno inverno e performato in live all’interno della presentazione
2013 Settembre Opera Waiting Pastry Certaldo Boccaccesca 2013 per il settecentenario della nascita del Boccaccio Installazione Vjing interattiva “Eros e Boccaccio” Musica Fabio Santini Vj e Fotografia Vanessa Rusci e Andrea Bassega
2009 2013 Genova, Milano, Torino Pubblicità e Marketing: Mani e Volti del Mondo mostra all’interno del Franchising My Floor. La mia mostra permanente viene installata in tutti gli shop Progetto DIGITAL DISTILLER TORINO Emanuela Zilio
2012 Italiani il latte è finito operazione Brand e Arte performance Siena Firenze Grosseto
2007 Dicembre Montalcino (SI) Vjing by Varu tribute to Pink Floyd7
2007 Settembre Abbadia S.Salvatore Siena Performance “Cavalletti Umani” NOTTE BIANCA sul lavoro “A… come amore” delirio amororoso a Alda Merini
2007 Settembre Murlo di Siena Murlo dreams raccontare secondo il colore
2007 Giugno Siena Contact per Spazi in cerca di autore Università di Siena
2006 Settembre Siena Know all sull’abuso di alcol per il Festival della birra Artigianale
2005 Settembre Siena Ana per Spazi in cerca di autore Università di Siena
2005 Aprile Milano - Casa139 Media#
2005 Marzo Terni - Libreria Caffè Illy Placebo In particolare
2004 Febbraio Buonconvento – Siena La fabbrica dei sogni
2004 Gennaio Ponte d’Arbia – Siena Documentario fotografico “Occhi negli Occhi” per la Casa del Popolo con l’alto patrocinio del Monte dei Paschi di Siena
2003 Luglio Buonconvento – Siena proiezione dei lavori all’interno dell’evento “Esperiarte”
2003 Aprile Milano Performance Barboni in piazza del Duomo a Milano” con Laura Barenghi
2002 Buonconvento – Siena In particolare
2000 Grosseto Quelli che ridono
1997 Grosseto Ivanda
1995 Grosseto … in my house
MOSTRE collettive:
2013 Giugno Settembre Ottobre See.me Gallery New your city
2013 Settebre 7 Liberacollarte Vj Vanadio Video presso Galleria SenzaLimitiArte Collevald’Elsa
2013 Giugno 26 – September 10 The story of creative New York City See.me Gallery Long Istand
2012 Mostra collettiva SENZALIMITI ARTE PALAZZO Palagio di parte Guelfa Firenze, Dicembre 2012 organizzata dalla Galleria SenzaLimiti Arte Colle val d’Elsa
2012 Palermo Premio Godrano Palermo Mostra Permanente
2012 Maggio Arezzo Dall’alto e dal Basso curatrice Matilde Puleo
con acquisizione nella collezione di arte contemporanea di Arezzo
2010 Ottobre Milano Innovation Festival “l’immagine che cambia la vita”
2010 Settembre Bibbiano Siena “VI AFFIDO” VJSET sul lavoro di Luciano Santarelli - Tahilandia
2009 Settembre Bibbiano Siena Campagna Contro l’abuso di Alcool “C’entra”
2008 Settembre Bibbiano Meeting internazionale Villaggio della birra 2009 Creatività e Fotografia “l’olmaia”
2006 Novembre Sarteano - Siena “So ugly”
2006 Settembre Buonconvento - Siena Corrente – III edizione “so ugly!” Collettivo d’Arte Contemporanea
2006 Giugno Terni “Terni Jazz” istallazione all’interno della rassegna musicale
2005 Novembre Sarteano – Siena “L’Oliveto dell’arte”
2005 Settembre Buonconvento – Siena Corrente – II edizione “Nel mezzo del cammin” Collettivo d’Arte Contemporanea
2004 Settembre Buonconvento – Siena Corrente – I edizione “Il libro del cibo perduto” Collettivo d’Arte Contemporanea
2003 Settembre Buonconvento Siena Museo di Arte Sacra Attenzione
2003 Giugno Foiano della Chiana – Arezzo In particolare manifestazione Foiano Fotografia “Creatività”
2003 Giugno Milano “Il libro del cibo perduto” Manifestazione T-une Collettivo d’Arte Contemporanea
LUCE 


La principessa che non sa ridere

Stefy in the wonderland with diamons

 
 








 

THE KISS

LIGHT

TANGO

HERE AND NOW. US AND TIMERUSCI OK





WOMAN







FLOWERS




© 2020 by VANESSA RUSCI

© 2020 by VANESSA RUSCI

SMALTO ROSSO

SENZA PAROLE

 RICORDATI CHI SEI

WITHOUT TIME: MY LOST PAST COMES BACK 


LIQUID EYES









LO SCAFFALE DELLA MEMORIA

SIGN



Vanessa Rusci è artista fotografa mai banale e soprattutto, merce assai rara oggi, è una ragazza capace, o meglio, in grado di comunicare qualcosa. Non è un caso dunque se il suo profilo Facebook (fateci un giro) è sicuramente una ginestra costruttiva interessante nel deserto desolante globale. Toscana Docg e Rock, Vanessa nel Granducato del Tortello è di casa grazie alle frequentazioni con l’amica (e conterranea) Margherita Meucci (un passato artistico nella danza moderna) la moglie dell’ex campionissimo di pugilato Silvano Usini. Parlare con Vanessa è esperienza che nutre la mente. Soprattutto per questo l’abbiamo intervistata.
Da quanto tempo fai la fotografa? Sei autodidatta o hai fatto corsi o studi ad hoc?

Faccio fotografia con dall’età di 18 anni, sono 26 anni. Inizialmente come autodidatta, poi con un corso privato con Maria Neri Barigozzi, una grande fotografa milanese che si era stabilita a Rosignano Solvay in Toscana. A lei devo veramente tanto. Ho inoltre frequentato l’Università dell’immagine di Fabrizio Ferri a Milano, una fantastica scuola nella quale ho avuto la fortuna di studiare con grandi nomi della fotografia: da Ferri in persona, a Leonello Bertolucci, Elio Grazioli, e tanti altri nomi che mi hanno aperto mente e cuore.
Fotografi essenzialmente per emozionare o per … emozionarti?
Uso la fotografia in tanti modi: per il lavoro di marketing, web e comunicazione, per i miei progetti di arte contemporanea. Ma in merito alla tua domanda, non saprei rispondere, so che la fotografia è sicuramente un veicolo e che in fase di scatto ascolto tanto le mie percezioni e le mie emozioni, poi la foto va. Spero sempre che interessi, che stimoli, che sia visibile in questo mare di immagini, ma all’inizio è qualcosa che nasce da se, non creo immagini per compiacere, tantomeno per piacere. E i miei lavori lo dimostrano ampliamente. La fotografia è un linguaggio, attraverso lei mi esprimo. Nei miei corsi parlo proprio di questo, ho sviluppato un mio particolare metodo di insegnamento, basato sugli studi che ho fatto improntato sull’ “approccio alla fotografia attraverso i 5 sensi”, sistema che mira a far emergere lo stile del fotografo. E questo secondo me emoziona, quando cioè un fotografo impara a raccontare il suo personale sguardo, quello può creare meraviglia, interesse.
Cos’è per te una fotografia?
E’ un istante congelato, un tentativo di rendere eterno un istante. Che sia per strada, in uno studio, in teatro, in famiglia, di marketing. La fotografia fermando il tempo ci regala una seconda chance di rivivere un istante, ci permette di ricordare. E la memoria, più della testimonianza reale, alla quale non credo tra l’altro, è fondamentale. E’ anche una firma una foto, una testimonianza personale, unica, nessun fotografo può fare la stessa fotografia di un altro neppure se la copia.
La fotografia che vorresti fare? E quella invece che non avresti voluto scattare?
Molto banalmente vorrei fotografare certi miti della musica mondiale, come Peter Gabriel, negli ultimi anni sto sviluppando un progetto sul cosiddetto “Ritratto Performativo”: ritratti che vengono realizzati facendo interagire il soggetto in una sceneggiatura scritta da lui stesso. Lavoro questo che è nato dalle mie frequentazioni e passioni per lo psicodramma e la psicologia e mi piacerebbe lavorare con dei personaggi di quel calibro.
In merito al secondo quesito rispondo che non ce n’è una in particolare, ce ne sono moltissime, quelle per esempio realizzate all’inizio del mio percorso, quando non avevo idea di cosa fosse la fotografia. Ma alla fine in realtà non riesco a buttare nulla, se una foto non va, sarà sempre comunque un appunto visivo, un istante di memoria.
Il tuo sogno artistico nel cassetto?
Sto realizzando tante cose con l’arte contemporanea, attualmente una mia foto è al Miami Basel,  questa estate ho esposto al Museo del Louvre a Parigi grazie a un progetto newyorkese, l’anno scorso a New York e di nuovo a Miami. Ora sto sviluppando un grande progetto, da più di un anno, insieme al poeta italiano Michelangelo Bonitatbus, che vive da molti anni a Londra, sul Mito, una grande mostra fotografica accompagnata da istallazioni video e sonore, che analizza la contemporaneità attraverso appunto il Mito.
Il sogno nel cassetto comunque rimane quello di riuscire a realizzare dei servizi di moda o campagne di marketing con le mie ricerche artistiche.
Conosci Crema e la Padania?
No devo dire che non conosco bene Crema, ci sono stata poche volte, la conosco tramite amicizie e per il Festival della fotografia Etica di Lodi.
Per quanto riguarda la  Padania, preferisco chiamarla Pianura Padana per non cadere in richiami politici che non condivido affatto, ho un profondo legame affettivo con essa, considero il nord Italia come la fucina della cultura e del fare, delle opportunità.
Cosa rappresenta per te Milano?
La chiamo la piccola Londra italiana, la mia esperienza di vita milanese fu fantastica, mi preparò all’Europa, al mondo. Semplicemente la adoro e ci scappo appena posso dai miei cari amici.
Stefano Mauri

  ...A SUIVRE...

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