domenica 29 gennaio 2017

Nicolò dell'Abate (Modena, 1510 circa – Fontainebleau, 1571)

Nicolò dell'Abate

Nicolò dell'Abate (Modena, 1510 circa – Fontainebleau, 1571) è stato un pittore italiano, specializzato nel genere della decorazione di carattere profano e cortese.
Appartenente alla famiglia Abate, ne è considerato il maggiore esponente; fu inoltre uno dei fondatori della scuola di Fontainebleau, dalla quale prese le mosse il cosiddetto Rinascimento francese.

Biografia

Nacque a Modena, forse nel 1509 o nel 1512. La sua formazione avvenne prima, presso il padre, lo scultore Giovanni, e poi sotto Antonio Begarelli, plasticatore modenese che si rifaceva ad un classicismo di matrice raffaellesca e correggesca. La sua prima opera documentata, in collaborazione con Alberto Fontana, è la decorazione delle Beccherie a Modena del 1537, di cui restano nella Galleria Estense della cittadina alcuni frammenti: Concerti, Allegorie e un San Giminiano. Roberto Longhi gli attribuisce, verso questo periodo, la Madonna col Bambino e i santi Pietro e Paolo custodita nella chiesa modenese di San Pietro, nella quale era anche la pala con Il Martirio dei santi Pietro e Paolo, passata a Dresda e distrutta durante la seconda guerra mondiale, nella quale erano presenti riferimenti alla pittura del Correggio e in particolare del Parmigianino, fondamentali per lo sviluppo di tutta la sua pittura.
Dal 1539 possiede una propria bottega autonoma, e lavora per il territorio circostante. Verso il 1540 decora la rocca di Scandiano con le Storie di Orlando e dell'Eneide che, ora staccate, sono nella Galleria Estense. Intorno al 1545 realizza la decorazione della rocca di Sassuolo con Storie romane e dell'Orlando furioso, andate perdute. Tra il 1540 e il 1543 realizza dipinti murali nella rocca Meli Lupi di Soragna e a Busseto. Nel 1546 a Modena, decora la Sala del Fuoco del Palazzo Comunale con episodi di storia romana.
È a Bologna tra il 1548 ed il 1552 dove lavora alla decorazione di palazzi privati: Palazzo Torfanini, con Scene dell'Orlando Furioso, oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna e a Palazzo Poggi - attuale sede della Biblioteca dell'Università - con i fregi nelle stanze di Camilla, dei Paesaggi, dei Concerti, delle Fatiche di Ercole e dei Putti vendemmianti.
Verso il 1552 dipinse la Caduta di S. Paolo, conservata a Vienna al Kunsthistorisches Museum.
Su segnalazione di Francesco Primaticcio, nel 1552, viene invitato dal re Enrico II di Francia a lavorare nel Palazzo di Fontainebleau, qui collabora col Primaticcio alla decorazione della Salle de Bal, nel 1554 e della Galerie d'Ulysse, tra il 1559 e il 1560. In questo periodo l'artista lavora con diversi materiali e tecniche realizzando tra l'altro disegni per smalti, arazzi e apparati effimeri. Tra il 1552 e il 1556 lavora al castello di Fleury-en-Bière. Nel 1556 lavora a Beauregard e a Écouen. Tra il 1556 e il 1560 lavora a Parigi alla distrutta cappella dei Guisa per il connestabile di Montmorency. Tra il 1567 e il 1571 lavora all'Hôtel du Faur. A Fontainebleau, esegue la decorazione della Chambre du Roi e della Chambre de la Duchesse d'Étampes nel 1570, dove muore nel 1571. Nel periodo francese dipinse pure La morte di Euridice, conservata nella National Gallery di Londra.
Suoi figli sono i pittori Giulio Camillo, forse anche Cristoforo, conosciuto in Francia come Christophe Labbé, e un Giovanni dell'Abate, del quale si ha qualche notizia a Parigi dal 1585 al 1593.
Nel gennaio 2003, nell'ambito di studi per la ristrutturazione della Rocca di Scandiano, sono emerse pitture di Nicolò dell'Abate, appartenenti alla Stanza del Paradiso. Attualmente è in corso il restauro della sala a cura dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che dovrebbe terminare nel corso del 2007. Gli atti del convegno tenuto a Scandiano il 10 giugno del 2005 sono stati pubblicati nel volume I luoghi di Nicolò dell'Abate, pitture murali e interventi di restauro (Interlinea, Novara, 2007).

 Abbate Concert
anni '40 del XVI sec.
Nicolò dell'Abate

Niccolò dell'Abbate, sometimes Nicolò and Abate (1509 or 1512 – 1571) was an Italian Mannerist painter in fresco and oils. He was of the Emilian school, and was part of the team of artists called the School of Fontainebleau that introduced the Italianate Renaissance to France. He may be found indexed under either "Niccolò" or "Abbate", though the former is more correct.

Biography

Niccolò dell'Abbate was born in Modena, the son of a violinist.
He trained together with Alberto Fontana in the studio of Antonio Begarelli, a local Modenese sculptor; early influences included Ferrarese painters such as Garofalo and Dosso Dossi. He specialized in long friezes with secular and mythological subjects, including for the Palazzo dei Beccherie (1537); in various rooms of the Rocca di Scandiano owned by the counts Boiardo he created 12 frescoes, one for each book of The Aenid, and notably a courtly ceiling Concert composed of a ring of young musicians seen in perspective, Sotto in Su (early 1540s), and the Hercules Room in the Rocca Meli Lupi at Soragna (c. 1540–43), and possibly the loggia frescoes removed from Palazzo Casotti at Reggio Emilia.
His style was modified by exposure to Correggio and Parmigianino,[nb 1] when he moved to Bologna in 1547. In Bologna, most of his painting depicted elaborate landscapes and aristocratic genre scenes of hunting and courtly loves, often paralleled in mythologic narratives. It was during this time that he decorated the Palazzo Poggi, and executed a cycle of frescoes illustrating Orlando Furioso in the ducal palace at Sassuolo, near Modena. Bologna is also the location of his illustrations for Ariosto's Orlando Furioso, and where he was celebrated in a sonnet which compares him to Raphael and Titian among others. One of his early pieces that cemented his reputation was the Martyrdom of St. Peter and St. Paul, in the church of the abbey of San Pietro, Modena.
He spent 1548 through 1552 in Bologna, where he gained influence from Correggio and Parmigianino. His surviving stucco-surface landscape in the Palazzo dell'Università shows his maturing style.
In 1552, Niccolò moved to France, where he worked at the royal Château de Fontainebleau as a member of the decorating team under the direction of Francesco Primaticcio. Within two years of his arrival he was drawing a project for a decor commemorating Anne de Montmorency (preparatory drawing at the Louvre). In Paris, he frescoed the chapel ceiling in the Hôtel de Guise (destroyed), following Primaticcio's designs. He also executed private commissions for portable canvases of mythological subjects sited in landscapes. He designed a series of tapestries titles Les Mois Arabesques, some of which were used by the painted enamel industry of Limoges. Much of his output reflected an often overlooked function of artists of the time: the ephemeral festive decorations erected to celebrate special occasions in the court circle, for example, the decorations for the triumphal entry into Paris staged for Charles IX and his bride Elisabeth of Austria. His final pieces, in 1571, were 16 murals which were done with the assistance of his son Giulio Camillo. That year, Niccolò died in Fontainebleau, France.
Niccolò's great-nephew, Ercole Abbate of Modena (1573-1613), was one of his pupils.

Works

Niccolò is best known for his mythological landscape subjects, which introduced the Flemish world landscape into French art, such as the Orpheus and Landscape with the Death of Eurydice in the National Gallery, London and the Rape of Prosperine in the Louvre, and for his profuse and elegant drawings. Not many of his frescoes have survived; however the Louvre does have a collection of his drawings. Many of his canvasses were burnt in 1643, by the Austrian regent, Anne Some of his landscapes for Charles IX were influential for the 17th century painters Claude Lorrain and Nicolas Poussin.

Portrait of a young Man with Parrot and Pomegranate (Vienna)
 circa 1540s

Coat of Arms of Pope Julius III Flanked by Personifications of Faith and Charity
1550


Niccolò dell' Abbate - Bildnis einer Dame 1549

Half-Length Figure of a Woman, Wearing a Balzo, accompanied by a Monkey
ca. 1547-1552

Abbate Dance of the Cupids

Apollo, Standing, with Bow and Arrow
ca. 1550

The Lady with the Green Turban

The Blasphemer, as in Leviticus 24:13-23, by Niccolò dell'Abbate (1509 or 1512 – 1571); pen, brown ink, brown wash, and pierre noire on paper; at the Musée du Louvre, Paris; according to the Louvre database, the title of this work is "The stoning of the prophet Jeremiah"   
 prima del 1571

 ABBATE, Niccolò dell' - Chimney breast
1552
 

Allegory of Peace
late 1540s or early 1550s
 
  ABBATE, Niccolò dell' - Stag Hunt 
tra il 1550 e il 1552

 Abbate - Rape of Proserpine
 1552-1570

  Cavallo di Troia - Nicolò dell'Abate, Galleria Estense Modena 1540

 Storie di Enea (2) - Palazzo Leoni Bologna
1550's
Nicolò dell'Abate
 
 Storie di Enea (3) - Palazzo Leoni Bologna
1550's Nicolò dell'Abate
 
 Storie di Enea (4) - Palazzo Leoni Bologna
1550's Nicolò dell'Abate
 
 Storie di Enea (5) - Palazzo Leoni Bologna
1550's Nicolò dell'Abate
 
 Storie di Enea (6) - Palazzo Leoni Bologna
1550's Nicolò dell'Abate

 Niccolò dell' Abbate
 1550 circa

 Nicolò dell'Abate - The Continence of Scipio 1555

Ercole II d'Este, duke of Ferrara
16 century
Nicolò dell'Abate
 Niccolò dell'abate, vagliatura del grano, 1560-1570 ca

Niccolò dell'abate, mosè salvato dalle acque, 1550-1570 

 Dell'Abate - Allégorie de l'Abondance

 Dell'Abate - La Caravane des mages

 Tribune de la Salle de Bal du Château de Fontainebleau

 Cheminée de la Salle de Bal du Château de Fontainebleau 

 Fresque de la salle de Bal du château de Fontainebleau. Sébastien de Rabutin tuant un loup-cervier de Nicolò dell'Abate. Sébastien de Rabutin était huissier de la porte d'Henri II. Il combattit un loup-cervier en 1548 dans la forêt d'Orléans. Le roi fit faire cette fresque en mémoire de cet exploit.

 Fresco of Niccolo dell'Abbatte from Vilesavin castle chappel

 Niccolò dell' Abbate - Ritratto di un giovane uomo che indossa un cappello piumato

Niccolò dell'abate, ritratto di gentiluomo con cappello piumato

 Nicolò dell'abate (copia da), concerto
 Pinacoteca Nazionale di Bologna in Palazzo Pepoli Campogrande

 Nicolò dell'Abate - Orpheus and Eurydice
  prima metà del XVI sec.

 Nicolò dell'Abate - Portrait of a gentleman with a falcon
circa 1548-circa 1550

 Nicolò dell'Abate, Camilla frescoed frieze 1550

Pandora is going to open the box containing all the misfortunes of the world. Alternate possible meanings: Sophonisba about to drink poison, or Artemisia about to drink her husband Mausolus' ashes. Nicolò dell'Abate, 1555. Louvre (Paris, France).


 Ritratto di un giovane con libro, Nicolò dell'Abate



Nicolò dell'Abate, Venere prega Nettuno

 Eros and Psyche

 
Venus Seated

Niccolò dell'Abate (c.1509–1571) 
Christ Church, University of Oxford 
 
 Head of a Woman 
Niccolò dell'Abate (c.1509–1571) (circle of) 
The National Trust for Scotland, The Georgian House

Portrait of a Young Man (panel)

Venus and Cupid in a landscape, a paper label inscribed in an old hand on the reverse: “Attribué au Primaticcio (Le Primatice)/1504 – 1570” oil on panel, 32.8 x 69 cm, framed  

Meeting of Charles V and the Bey of Tunis

Niccolò dell'Abate (c.1509–1571) 
The Courtauld Gallery 
 
 Niccolò dell'Abate (1509 or 1512-1572?), Jupiter and Cupid, c. 1560-1570, Pen and brown ink, heightened with white, 28,1 x 45,4 cm
 
Niccolò dell'Abate (1509 or 1512-15729
 Camerino dei putti vendemmiatori di Nicolò dell'Abate
 
Hercules and the Serpents. 1540-43. Niccolo Dell'Abate. Italian.


 

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