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sabato 29 agosto 2026

Anarchist in Germany 2...a suivre...


 Lou Marin, nato nel 1961, è un giornalista, traduttore, ricercatore e saggista libertario di origine tedesca, di lingua francese. È noto soprattutto per le sue ricerche storiche sugli stretti legami tra Albert Camus e il movimento anarchico.
 
Büchertisch vom Verlag Graswurzelrevolution in Zusammenarbeit mit der Internationale der Kriegsdienstgegner/innen (IDK) im Haus der Demokratie und Menschenrechte in Berlin am 9. Juli 2021. Am Büchertisch Lou Marin.
 Beyerw - Own work
 
Lou Marin at event in social centre Trotz Allem in Witten, Germany
 Reclus - Own work
 
Lou Marin, Vortrag: Pazifismus und gewaltfreier Anarchismus, Lou Marin 2019 im BAIZ
 
 
Lou Marin, Rirette Maîtrejean 2016
 cover of Rirette Maîtrejean: Attentatskritikerin, Anarchafeministin, Individualanarchistin 
Unknown author - Graswurzelrevolution 
 
 Ret Marut (Poznań-Prussia Occidentale, 23 febbraio 1882 o San Francisco, 25 febbraio 1882  o Chicago, 3 maggio 1890  - Città del Messico, 26 marzo 1969), pseudonimo di Bruno Traven o Traven Torsvan Croves, è stato uno scrittore e anarchico tedesco dalla vita enigmatica. Fu egli stesso ad adoperarsi per renderla tale attraverso l'utilizzo di un'infinità di nomi e pseudonimi diversi (B. Traven, Berick Traven Torsvan, Albert Otto Max Wienecke, B.T Travenecc. ) atti a rendere difficilmente ricostruibile la sua biografia. Rifiutò sempre fama e pubblicità, ritenendo che dovessero essere giudicate le sue opere anziché la sua vita.  

Nato negli Stati Uniti da una famiglia di immigrati tedeschi, ritornata poi nella terra d'origine poco dopo la sua nascita, tra il 1917 e il 1921 Traven comincia a far uso dello pseudonimo Ret Maruk. Influenzato dalla filosofia di Max Stirner, diviene anarchico e pubblica a Monaco tra il 1917 e il 1919 la rivista «Der Zielgelbrenner».

Nel 1919, insieme ad anarchici come Erich Mühsam e Gustav Landauer, partecipa agli eventi che porteranno alla nascita dell'effimera Repubblica dei Consigli di Baviera, in cui assume il ruolo di responsabile della stampa e della propaganda dei Consigli operai e contadini. Una volta sconfitta la repubblica dalla violenza reazionaria dei nazionalisti, è da questi condannato a morte, a cui per fortuna riesce a sfuggire grazie ad una fuga verso Londra (1923).

In Gran Bretagna subisce un breve periodo di detenzione, poi sceglie di espatriare verso il Messico. Alla data del 28 luglio 1924 nel suo diario Ret Marut scrive: «Il bavarese di monaco è morto», dichiarando così di voler aprire una nuova fase della sua vita. Si stabilisce infatti nella città messicana di Tampico, qui assiste agli eventi della Rivoluzione messicana e scrive il suo primo romanzo, che in buona parte racconta, con uno stile diretto e semplice, delle insurrezioni degli oppressi contro gli oppressori in centro America.

Dal Messico spedisce in Europa i suoi manoscritti, che saranno poi tradotti in 44 lingue, rifiutando tanto la critica quanto il contatto col pubblico. Egli pensava che i suoi libri dovessero parlare per lui e non viceversa. In seguito spiegò in questo modo le ragioni della sua scelta di vivere nell'ombra:

«Colui che postula un impiego come sorvegliante notturno o di accendi lumi si vede richiedere un curriculum vitæ da trasmettere in un certo arco di tempo. Ma da un lavoratore che crea delle opere intellettuali, non si dovrebbe mai esigerlo. Lo si incita a mentire. Soprattutto se crede, per delle ragioni buone o cattive, che la sua vera vita potrebbe deludere gli altri. Ciò non vale per me. La mia vita personale non deluderebbe. Ma essa non riguarda che me e tengo a che sia così. Non per egoismo. Ma perché non riguarda che me e ci tengo a che sia così. Non per egoismo. Ma perché desidero essere il mio giudice in ciò che concerne i miei affari personali. Mi piacerebbe dirlo molto chiaramente. La biografia di un creatore non ha la minima importanza. Se non si riconosce l'uomo con le sue opere, delle due cose una: o l'uomo non vale nulla oppure le sue opere. È per questo che l'uomo creatore non dovrebbe avere altra biografia che le sue opere. È nelle sue opere che egli espone alla critica la sua personalità e la sua vita».(Ret Marut in una lettera alla «Guilde Gutenberg», in accompagnamento del manoscritto Totenschiff [La nave dei morti], 1926)

In Messico Traven si trova completamente a suo agio, poiché d'altronde egli sentiva come sua patria ogni terra che gli offriva ospitalità:

«So ora che la mia patria è classificata in fascicoli, l'ho vista sotto forma di funzionari abili a cancellare in me le ultime tracce di patriottismo. Dove dunque è la mia patria? La mia patria è là dove sono, dove nessuno mi disturba, dove nessuno mi chiede chi sono, da dove vengo e cosa faccio» (La nave dei morti).

A Città del Messico è molto conosciuto e può contare su un folto gruppo di amici, tra cui Gabriel Figueroa, Tina Modotti, Frida Kahlo, Adolfo Mateos ed Esperanza López Mateos (il suo primo traduttore), Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros, Federico Canessi ed Edward Weston. Nel 1957 si stabilisce a Città del Messico con Rosa Elena Luján, sua traduttrice e compagna ideologica. Traven\Marut prosegue la sua attività rifiutando pubblicità e fama sino alla fine sua morte, avvenuta a Città del Messico il 26 marzo 1969.

La sua ultima volontà fu quella di spargere le sue ceneri nel rio Jataté, che attraversa la foresta del Chiapas, uno dei posti più amati dallo scrittore tedesco. Secondo Martina-Lise Riesefeld, nel suo testamento Traven avrebbe certificato di chiamarsi Traven Torsvan Croves, nato a Chicago nel 1890 e naturalizzato cittadino messicano nel 1951. 

Ret Marut nel 1923
 
Immagine del 1926 attribuita a Marut/Traven.
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Ritratto di Clifford Harper.
 
B. Traven
 
Bernhard Mayer (* 22 luglio 1866 a Laufersweiler; † 18 luglio 1946 a Zurigo) è stato un commerciante di pellicce, anarchico, mecenate e collezionista d'arte tedesco.
 
Wedding photo of Auguste and Bernhard Mayer 1897
R. Farmer, Aachen - Bernhard Mayer: Interessante Zeitgenossen / Interesting Contemporaries. Hartung-Gorre Verlag, Konstanz 1998
Created: 1897 
 
Interessante Zeitgenossen - Interesting Contemporaries, Bernhard Mayer, 1998
Bernhard Mayer - Kollektion Kuhn 
 
Johann Most (Augusta, Germania, 5 febbraio 1846 – Cincinnati, USA, 17 marzo 1906), è stato un agitatore anarchico tedesco, partigiano della propaganda col fatto e fondatore del giornale anarchico «Freiheit». Nato in Germania, emigrò in seguito negli Stati Uniti e divenne una figura di riferimentodell'anarchismo statunitense.  
 Johann Most nasce il 5 febbraio 1846 ad Augusta (Ausburg in tedesco), una città tedesca che più tardi diventerà la culla della Repubblica dei Consigli di Baviera. Secondo il biografo Frederic Trautmann, Johann Most nacque fuori dal matrimonio da una relazione tra un impiegato e una giovane governante.
Rimasto orfano di madre ben presto, il piccolo Johann è costretto a subire molte violenze da parte della matrigna e di una maestra. La sua avversione alla religione gli costa a scuola ancor più problemi, senza che però ciò gli impedisca di mantenere intatte le sue idee anti-religiose. Quest'avversione lo porterà nel tempo a «diventare un ateo militante, con lo zelo di un fanatico religioso» che «conosceva la Sacra scrittura più di molti sacerdoti». 

A causa di un incidente, cui andrà ad aggiungersi l'incapacità del chirurgo che lo opererà, subisce l'asportazione di una parte della mandibola che gli deforma il lato sinistro del viso e ne segnerà l'esistenza per sempre. Terminati gli studi, infatti, ha enormi difficoltà a trovare lavoro anche a causa della trasfigurazione del suo viso. Per questo, per un certo periodo, conduce una vita errabonda e senza scopi precisi. 

Dopo essere riuscito finalmente a farsi assumere in un laboratorio di rilegatura di libri, nel 1867 soggiorna nella Giura svizzera e prende contatti con la sezione dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIT), che si distingueva per la maggioranza di militanti anarchici. La militanza nell'AIT gli costa la perdita del lavoro, per questo nel 1868 decide di partire per l'Austria, paese in cui il movimento operaio si trova in uno stadio embrionale a causa anche di un'intensa attività repressiva.

Inizialmente socialdemocratico, Johann si distingue per il suo attivismo sindacale. Diventa uno dei leaders della protesta sociale, molto amato e rispettato per il suo impegno tra i lavoratori e le lavoratrici. Nel maggio 1869 a Vienna arringa una folla di 10.000 persone, a causa del quale verrà poi condannato ad una pena detentiva. Il governo austriaco, infatti, aveva appena deciso di promulgare delle leggi antisocialiste particolarmente dure. Una volta scontata la pena, che comunque non aveva fatto altro che aumentarne la fama tra i lavoratori e delle lavoratrici, nel 1871 decide di ritornare in Germania. Evidentemente il suo lavoro tra gli oppressi fu stato talmente valido, che venne accompagnato alla stazione da una folla di qualche migliaio di persone.

Most si stabilisce nella città tedesca di Chemnitz, pubblica un giornale («Chemnitzer Freie Presse») e organizza uno sciopero locale che gli vale ancora una volta una condanna al carcere. Nel 1873, durante il periodo detentivo, scrive Kapital und Arbeit, una spiegazione ed interpretazione del Capitale di Karl Marx che egli considerava di difficile comprensione. L'ostracismo verso il celebre saggio, gli costerà l'indignazione di Marx e l'odio viscerale di molti marxisti. Al contrario, sarà energicamente difeso dal rivoluzionario Ernest Dühring.

L'anarchico tedesco in seguito trova lavora presso il «Suddentchen Volkstimme» di Magonza, poi viene eletto nel Parlamento tedesco (Reich), quando ancora si illudeva che il parlamentarismo potesse essere un mezzo per risolvere i problemi sociali. In ogni caso, il suo mandato termina dopo una pubblica celebrazione della Comune di Parigi e una serie di attacchi al patriottismo e alla religione. Arrestato, utilizza il periodo detentivo per approfondire la sua conoscenza di diversi testi, tra cui Die Bastille am Plotzensee, un saggio di denuncia del sistema carcerario prussiano.

Dopo il suo rilascio, Most si pone in posizione critica rispetto ai leaders social-democrativi come Karl Liebknecht. Comincia a collaborare con il giornale socialista «Berliner Freie Presse», in cui vorrebbe pubblicare i testi di Dühring, per il quale egli prova una grandissima ammirazione. Dopo aver preso istruzioni da Frederich Engels, Liebknecht si oppone categoricamente alla pubblicazione di questi articoli, ma senza riuscire ad impedire che Most scrivi e pubblichi un pamphlet intitolato L'Anti-Duhring.

Nel frattempo la repressione si abbattuta su tutto il paese; gli organi di stampa vengono sequestrati dalla polizia e le leggi promulgate limitano l'espressione politica. Most è così costretto all'esilio a Londra. Qui diffonde «Freiheit», un giornale tedesco per la comunità tedesca della Gran Bretagna, dove non si sprecano le critiche al riformismo socialdemocratico. In risposta, il giornale di Zurigo «Der Sozialdémocrat», lancia contro Most una campagna denigratoria del tutto simile a quelle ordite da Marx contro Bakunin pochi anni prima.  

Convinto dalla sua stessa esperienza della futilità dell'azione parlamentare, Most inizia ad avvicinarsi all'anarchismo e viene per questo espulso dal partito socialdemocratico tedesco nel 1880.

Nel 1881 la rottura con il socialismo è definitiva, Most diviene anarchico ed inizia a frequentare molti libertari, tra cui Errico Malatesta o Victor Dave. Nel giugno dello stesso anno, sulle pagine di «Freiheit», si congratula con i populisti di Volontà del popolo per l'assassinio dello zar Alessandro II di Russia, invitando gli anarchici all'emulazione. Per questo è ancora una volta arrestato dalle autorità britanniche e condannato ad un anno e mezzo di carcere. Dopo essere stato rilasciato nel 1882, Most decide di emigrare negli USA, dove molti anarchici lo avevano invitato a partecipare a diverse conferenze. 

Giunto a New York nel dicembre 1882, riceve un'accoglienza trionfale da parte dei lavoratori di origine tedesca. Legge molti libri di Kropotkin, rimanendone influenzato non poco, specialmente per quanto riguarda l'idea della propaganda col fatto. Compie interminabili viaggi in diverse città americane (Boston, Baltimora, Kansas City ...) con lo scopo di diffondere l'idea anarchica. Il giornale «Freiheit» ricomincia le pubblicazioni con l'intento di unificare le forze rivoluzionarie statunitensi. Con attivisti come Albert Parsons e August Spies, Johann Most fonda l'International Working People's Association (IWPA), il cui statuto richiede l'uguaglianza economica, l'organizzazione cooperativa di produzione e il federalismo.

Dopo la condanna a morte dell'amico August Reinsdorf, colpevole di aver organizzato un attentato contro l'imperatore Guglielmo I°, Johann Most declama a Filadelfia una toccante orazione funebre:

«Davanti al tribunale, Reinsdorf si è trasformato da accusato in accusatore, una nemesi della rivoluzione sociale. Quest'uomo mi appare come un eroe d'altri tempi. Il suo motto era chiaro e netto: al traditore, la corda; alla spia, il coltello; al prete, il veleno; al boia, la pallottola; al principe la bomba!» (Revue des Deux Mondes, 1° febbraio 1885.)

Dopo l'attentato di Haymarket Square, avvenuto il 4 maggio 1886, e i successivi arresti di sindacalisti e anarchici, alcuni attivisti vengono condannati a morte ed impiccati da innocenti. La stampa borghese considera lo stesso Most come uno dei responsabili di quei fatti, lanciando una campagna morale contro quello che viene bollato come il «nemico pubblico n° 1». L'11 maggio 1886 viene arrestato a New York dopo la sua partecipazione ad un meeting. Il 2 giugno viene condannato ad un anno di carcere per incitamento alla rivolta. L'anarchica Emma Goldman scrisse al riguardo:

«Di tanto in tanto mi ha inviato qualche riga: esprimeva commenti caustici e spiritosi su persone che aveva incontrato, oppure ha denunciato un giornalista che, dopo averlo intervistato, ha scritto un articolo infamante su di lui. A volte inserisce nella sua lettera una caricatura comparsa su qualche giornale, aggiungendo a margine: "Attenzione: assassino di donne" oppure "'Ecco l'orco che mangia i bambini". Non avevo mai visto caricature così brutali e crudeli.»

Most non fa niente per mitigare la sua condizione, continua ad essere sé stesso. Così, pubblica un opuscolo, Révolutionäre Kriegswissenschaft ("Scienza della guerra rivoluzionaria"), un manuale per l'uso di esplosivi che viene pubblicato inizialmente a puntate nel suo «Freiheit». Il manuale ottiene un grande successo tra i lavoratori, in quanto si prefigge lo scopo di aiutare gli stessi a difendersi e a reagire di fronte ai brutali attacchi padronali che spesso subivano. Tuttavia Most non sembra aver considerato tutte le implicazioni che comporta questo testo. Nel luglio del 1892, Alexander Berkman (il compagno di Emma Goldman), utilizza proprio questo manuale per tentare l'assassinio di Frick, un magnate dell'acciaio. Most però si dissocia dal gesto per ragioni personali e tattiche: l'attentato non farebbe cessare la repressione in atto. La dissociazione non è senza conseguenze e gli comporta alcuni screzi con Emma Goldman ed altri anarchici.

Imperterrito, oltre alla gestione di «Freiheit», partecipa a conferenze, scrive molti libri e articoli, fonda un gruppo teatrale (Free Stage), per il quale scrive opere teatrali, e partecipa a vari scioperi e manifestazioni. Lo storico dell'anarchismo Ronald Creagh, così definisce il tratto distintivo di Most rispetto all'anarchismo statunitense: «(...) i disordini durante le manifestazioni di massa, obiettivo prioritario che non escludeva il lavoro di coordinamento della classe operaia, ma che è sempre posteriore; le riunioni interne al movimento sono soggette a tali obiettivi e la propria organizzazione è ridotta al minimo, quando non è del tutto ignorata». Nonostante questi limiti evidenziati da Creagh, egli è senza dubbio un combattente instancabile, trasportato da un costante entusiasmo creativo.

Intorno 1899-1901, «Freiheit» conosce un periodo di gravi difficoltà finanziarie, in parte risolto dalla tenacia dell'anarchico tedesco. Nonostante la sua stanchezza, intraprende un giro di conferenze: è un successo totale. Tra Pittsburgh e Cincinnati però, l'imprevisto, Most si sente male e muore il 17 marzo 1906.

Il suo giornale, «Freiheit», in seguito pubblicherà tutte le opere della sua vita. La più celebre delle quali è stata La peste religiosa:

«Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede; quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa, tanto è più ignorante; quanto è più ignorante, tanto è più governabile [...] Noi speriamo che le masse non si lasceranno più ingannare e abbindolare, verrà il giorno in cui i crocifissi e i santi saranno gettati nel fuoco, i calici e ostensori trasformata in utensili utili, le chiese trasformata in una sala da concerto, teatro o assemblee, o, nei casi in cui possano utilizzare a tale scopo, in granai e stalle per cavalli.». (da La peste religiosa
Johann Most
 
"An All-Star Combination," Wasp Caricature of Democratic Leaders
 
LEF - https://archive.org/
 Created: 18 July 1896
 
Johann Most, "when his skin is not in danger" and "when it is" From Harper's Weekly
 
Thomas Nast - https://archive.org/
 Created: 22 May 1886
 
Chemnitzer Freie Presse 1871, Lindenstr. 5. Die Redakteure Schwarzinger, Kiehaupt, Most
 Ernst Heilmann - https://sachsen.digital/
Created: 1871
 
Collage, oben links „Musical at Justus Schwab“ mit vermutlich Schwab am Klavier, unten „The high priestess of Anarchy!“, Emma Goldman und rechts „John Mosts Editorial corners (?)“
:Harper's Weekly 1892-08-20 Vol 36 Iss 1861 - Among the Anarchists of New York
 Valerian Griboedov - https://archive.org
Created: 20 August 1892 
 
cover of „Im Geruch eines Bombenwerfers“
 Unknown author - Deutsche Nationalbibliothek
 
Dessin de Thomas Nast, publié dans Harper's Weekly du 29 may 1886, tiré du site Spartacus (adresse : www.spartacus.schoolnet.co.uk/USAmost.htm)
 
 
Drawing of Johann Most and photo of his two sons after Czolgosz's assassination of McKinley. The accompanying text reads: „Herr Johann Most, the Anarchist, whining like a yellow cur, was led by two big policemen before Magistrate Olmsted, in Centre Street Court, to-day. His fat, greasy face was streaked with tears. He was dishevelled, unkempt, dirty — a cringing object as he cowered before the Magistrate's bench. Some one whispered in his ear that President McKinley was dying. “They’ll hang me, if he dies,” whined the Anarchist. Then he begged the policemen, whom he has so often reviled in his speeches, to protect him from harm.“ From The evening world (New York, N.Y.), September 13, 1901, (Night Edition)
Unknown author - https://www.loc.gov/  
 Created: 13 September 1901
 
Front page of Science of Revolutionary Warfare by Johann Most giving poison recipes
Johann Most - https://upload.wikimedia.org/
  Created: 1880
 
 
How do they like it themselves? / Gillam. Abstract/medium: 1 print : chromolithograph.

 Gillam, Bernhard, 1856-1896, artist - Library of Congress
Created: 1885 
 
I have always been thrown into Prison John Mos
 Page 3 of The San Francisco call (San Francisco [Calif.]), December 24, 1899
 Sarah Comstock - https://lccn.loc.gov/
 
Johann Most
 
 
Johann Most als alter Mann.
 
Unknown author - https://www.loc.gov/
 Created: 4 May 1906
 
Johann Most, German anarchist.
Unknown author -   Created: 1879
 
Johann Most, German anarchist.
Koroesu - https://anarcoefemerides.balearweb.net/
 Created: 1890
 
Most california.
 Page 3 of The San Francisco call (San Francisco [Calif.]), December 24, 1899
 Sarah Comstock - https://www.loc.gov/
 
 
New York City - John Most, the anarchist, addressing a meeting of sympathizers at Cooper Institute, April 4th / from a sketch by a staff artist. Female suffrage in Kansas - fashionable ladies of Leavenworth soliciting votes at the polls, April 5th / from a sketch by J. Gibson. Abstract/medium: 2 prints : wood engraving.
 Library of Congress - 
Created: 16 April 1887
 
Portrait Johann Most in einer Zeitung von 1887.
Unknown author - newspaperarchive.com/us/
Created: 30 November 1887  
 
Portrait of Johann Most taken in Leipzig, Germany
Eulenstein - https://search.socialhistory.org/
 Created: 1890
 
Rudolf Rocker - Johann Most. Das Leben eines Rebellen. Vorwort Alexander Berkman. Mit einer Vorrede des Verfassers, Berlin, Verlag "Der Syndikalist" Fritz Kater, 1924
Verlag Der Syndikalist, Fritz Kater, Berlin - zvab.com
 
Sozialdemokrat, Abgeordneter Johann Most in einer Vorstadt Berlins vor Arbeitern sprechend (aus "Daheim 1878 Heft 5")
G. Koch - https://sammlung.wienmuseum.at/
  Created: 1878
 
The U.S. Hotel badly needs a "bouncer" Abstract: Illustration shows the lobby of the U.S. Hotel with Uncle Sam and Puck behind the front desk on the left, at center is Chester A. Arthur as the "U.S. Hotel Presidential Bouncer" who is clearing the lobby of agitators, among them are Patrick "Egan", Johann "Most", Patrick Joseph "Sheridan", Justus "Schwab", and "O'Donovan Rossa", with Charles "Parnell" standing just outside the door, looking in. A notice on the wall states "U.S. Hotel - Rules and Regulations - Guests are Required to Preserve Order - No Bomb-Throwing; No Incendiary Talk; No Communism; No Fenianism". Physical description: 1 print : chromolithograph. Notes: Copyright 1883 by Keppler & Schwarzmann.; Illus. from Puck, v. 13, no. 316, (1883 March 28), centerfold.; J. Keppler.; Title from item.
Joseph Keppler - Library of Congress 
 Created: 1883
 
Titelblatt der Freiheit vom 10. März 1888
Koroesu - Own work 
 
 Erich Mühsam (Berlino, 6 aprile 1878 - Campo di concentramento di Oranienburg, 10 luglio 1934) è stato un poeta, scrittore e anarchico tedesco. Radicalmente antinazista, fu arrestato e internato in un campo di concentramento a causa delle sue attività politiche e delle sue origini ebraiche.

Nato a Berlino in un agiata famiglia di origine ebraica, poco dopo la nascita i genitori si trasferiscono a Lubecca. Nella città anseatica frequenta il Katharineum - Gymnasium, una scuola nota per la sua disciplina autoritaria e per le punizioni corporali inflitte agli studenti che trasgredivano alle dure norme comportamentali imposte dall'istituto. Il giovane studente Erich, manifestando sin da subito la sua indole ribelle, nel gennaio 1896 denuncia anonimamente sul Lübecker Volksbote  i metodi educativi coercitivi e violenti adoperati nella sua scuola contro gli allievi.  

Non appena la sua identità viene scoperta, Erich viene immediatamente espulso dal ginnasio, peraltro anche a causa delle sue manifeste simpatie socialiste. Fin dalla tenera età aveva mostrato un grande talento per la scrittura e non a caso il suo sogno era quello di diventare poeta. Aveva pubblicato diverse favole ed all'età di 16 anni anche alcune poesie satiriche su fatti locali. Ma su insistenza del padre, che di professione faceva il farmacista, il giovane Erich aveva iniziato a studiare farmacia dopo aver terminato il percorso scolastico al Friedrich-Franz-Gymnasium di Parchim.  Infatti, lavorerà dal 1899 al 1900 come assistente farmacista, ma questa era però una professione che non lo appassionava veramente e per questo abbandonerà gli studi farmaceutici per tornare alle sue ambizioni poetiche e letterarie.

Per poter coronare il suo sogno, Mühsam lascia la "piccola" Lubecca per trasferirsi a Berlino, una città sicuramente più adatta per poter intraprendere la carriera letteraria a cui tanto aspirava. 

Liberatosi dall'oppressione paterna, entra a far parte del gruppo di scrittori libertari della Neue Gemeinschaft (« Nuova Società ») che sotto la guida di Julius e Heinrich Hart intendeva conciliare socialismo, umanismo religioso e vita comunitaria di stampo quasi primitivista. All'interno della «Nuova Società» conosce Gustav Landauer, uno dei leader del movimento, il quale dopo averlo introdotto nella conoscenza dell'anarchismo, lo incoraggerà a proseguire nelle sue attività artistiche e nella combinazione di filosofia politica e anarco-comunismo.

Gli scritti di Mühsam di questo periodo prendono di mira l'ipocrita morale borghese e i suoi tabù attraverso l'arma del sarcasmo. La raccolta poetica Wuste (1904) è invece composta per lo più da "canti di denuncia" delle ingiustizie e dei soprusi subiti dal proletariato. Mühsam vedeva nel Lumpenproletariat' (sottoproletariato: vagabondi, ladri, prostitute e delinquenti) «l'avanguardia di una società migliore sotto ogni aspetto più libera e bella».

Nel 1902 diviene redattore della rivista anarchica Armer Teufel («Povero diavolo»), collaborando da quel momento in poi con numerose riviste anarchiche. Divenuto nel giro di poco tempo uno degli anarchici maggiormente apprezzati di tutta la Germania, dal 1903 le autorità tedesche lo pongono sotto stretta sorveglianza in quanto considerato uno dei più pericolosi agitatori anarchici tedeschi.

Tra il 1904 e il 1908 viaggia in Europa, soggiornando per un periodo nella comune del Monte Verità di Ascona  dove i comunardi vivevano seguendo principi naturisti, vegetariani e socialisti-anarchici. Proprio durante questo periodo scrive la sua prima commedia, Die Hochstapler, giustapponendo una nuova teoria politica moderna nell'ambito di forme drammatiche tradizionali, che diventerà un marchio di fabbrica tipico della sua opera drammatica. Nel 1908, Mühsam si trasferisce a Monaco, dove si dedica soprattutto alla scrittura di testi per il cabaret. La sua attività intellettuale concilia letteratura, arte e politica, rivolgendosi con incitazioni alla rivolta ai lavoratori e agli sfruttati. Allora alternava gli impegni nella "Lega Socialista di Landauer" alla frequentazione dei cabaret bohemien e all'attività pubblicistica. Quando la stampa e le case editrici che più si definivano democratiche gli rifiuteranno qualsiasi forma di collaborazione a seguito di una sua detenzione per qualche mese dopo un atto di sabotaggio, che seguiva una multa per incitazione allo sciopero generale e per vilipendio delle autorità, decide di fondare una sua rivista: Zukunft («Futuro»). 
In seguito, riflettendo sul fallimento delle colonie comunistiche non fondate su una tendenza rivoluzionaria, l'anarchico elabora allora l'idea di una nuova rivista di tendenza anarco-comunista. Nel 1911, dopo il trasferimento a Monaco (la Baviera era l'unica regione in cui non esisteva il reato di opinione), la sua idea prende forma in Kain («Caino») la «rivista per L'Umanità».

L'avvento della Prima guerra mondiale segnerà l'avvio di un dibattito interno al movimento anarchico internazionale, che si divise in una minoranza interventista e una maggioranza ostinatamente fedele agli ideali anarchici internazionalisti. Prima dello scoppio della guerra, e solo per un breve periodo, Mühsam nei suoi diari sembra assumere quasi una posizione nazionalistica , ma nel giro di poco tempo rivedrà la sua idea ritornando in prima fila nella campagna antimilitarista e antinazionalista.

Con l'accentuarsi della carica aggressiva e violenta degli scioperi contro la guerra, il governo bavarese dà avvio alla dura repressione del movimento antimilitarista con una serie di arresti di massa degli agitatori contro la guerra. Mühsam è tra gli arrestati dopo il grande sciopero dei lavoratori delle fabbriche nel gennaio del 1918.

Intanto, il 15 settembre 1915, s'era unito in matrimonio con Kreszentia Elfinger (conosciuta col soprannome Zenzl Mühsam), la figlia vedova di un contadino bavarese conosciuta due anni prima.

Internato a Traunstein, lo stesso giorno in cui viene rilasciato, ossia il 5 novembre, prende la parola durante una riunione popolare scagliandosi contro la guerra e l'ipocrisia della difesa nazionale. L'8 novembre, dopo due giorni di violente manifestazioni, duranti i quali molti militari abbandonano le proprie divise per unirsi agli operai, il re abdica e la Baviera diventa una repubblica.

In quei giorni Monaco di Baviera è in preda alla rivolta, il socialista Kurt Eisner dichiara la Baviera una repubblica socialista. Eisner, conosciuto da Mühsam nel campo di internamento, nel tentativo di portare gli anarchici nel nuovo governo, offre a Mühsam un ministero, ma egli inizialmente decide di rifiutare preferendo combattere insieme a Gustav Landauer, Ernst Toller, Ret Marut ed altri anarchici per lo sviluppo di comuni operaie sul modello dei soviet.

Il ritorno sulla scena dei politicanti reazionari, che mal tolleravano l'organizzazione di una società socialista, porterà all'assassinio del presidente del consiglio Kurt Eisner e all'avvento di nuove strutturazioni governative. Il malcontento di operai e contadini sfocerà il 4 aprile nella fondazione della Repubblica dei Consigli. Erich Mühsam entra nel governo ed è nominato responsabile alle relazioni estere.

Il 13 aprile 1919, un tentativo di Putsch militare contro la "Repubblica del Consigli", opera del governo Hofmann, avvalsosi dei Freikorps , che nel frattempo s'era rifugiato a Bamberg, viene respinto dai rivoluzionari dei consigli, ma Mühsam (così come una dozzina d' altri militanti), tradito e denunciato dai social-democratici, viene catturato e deportato con un "treno speciale" verso Ebranch (regione della Baviera settentrionale), allora nelle mani delle forze reazionarie.

Quando il golpe viene respinto, Mühsam si trovava detenuto in carcere con altri membri della Repubblica dei Consigli in seguito all'arresto voluto dal governo socialdemocratico. A Monaco, nel frattempo, si era insediato un Consiglio Centrale del tutto rinnovato, fondato sull'egemonia del Partito Comunista Tedesco.

In carcere comunque non smette di scrivere, risale infatti a questo periodo la poesia Il Prigioniero. Il 21 dicembre 1924 Mühsam può usufruire dell'amnistia concessa dal governo a molti prigionieri politici (tra i prigionieri politici amnistiati vi era pure Adolf Hitler) e può finalmente ritrovarsi con la moglie Kreszentia. Al suo arrivo alla stazione di Berlino, gli operai lo accolgono con grandi festeggiamenti riconoscendo in lui un grande rivoluzionario. 

La Baviera conosciuta ed amata da Mühsam è ormai molto cambiata, l'apatia la fa da padrona soprattutto a causa del crollo economico della Germania come conseguenza delle riparazioni da pagare dopo la sconfitta nella Prima guerra mondiale e l'iperinflazione. Dopo aver tentato inutilmente di riavviare la pubblicazione del giornale Kain, nel 1926 Mühsam fonda Fanal («La Fiaccola»), un nuovo giornale in cui critica apertamente i comunisti e l'estrema destra per il ruolo svolto all'interno della Repubblica di Weimar.  Nel corso di questi anni, i suoi scritti e i discorsi assumono un tono violento e rivoluzionario, ma il suo tentativo di organizzare un fronte unito contro la destra e il nazismo lo espone pubblicamente all'odio dei conservatori e nazionalisti.

Inoltre, cinque anni di detenzione e l'impossibilità a curarsi in carcere, oltre ad uno stato di generale debolezza, gli avevano causato la perdita dell'udito da un orecchio. Per tutto il 1925 Mühsam è impegnato nei lavori della Federazione comunista-anarchica tedesca e nella difesa dei detenuti politici anche attraverso la diffusione e il radicamento del Soccorso Rosso in tutta la Germania. Risale a questo periodo l'opuscolo Giustizia per Max Hoelz, un comunista tedesco condannato all'ergastolo e poi graziato nel 1927.

Nel 1928 scrive l'opera teatrale Ragione di Stato, un monumento a Sacco e Vanzetti. L'anno seguente abbandona l'impegno nel Soccorso Rosso perché ormai era totalmente controllato dal KPD (Partito Comunista tedesco). Nei primi anni 30', grazie all'influenza esercitata dall'amico Rudolf Rocker, è un membro attivo della FAUD. In un numero speciale di Fanal apparso nel 1932, poco prima della presa del potere da parte dei nazionalsocialisti, compare il suo saggio programmatico intitolato Die Befreiung der Gesellschaft vom Staat («La liberazione della società da parte dello Stato»), sottotitolato Was ist kommunistischer Anarchismus? («Cos'è l'anarchismo comunista?»).

Già negli anni precedenti, attraverso il racconto Die Affenschande (1923) e la poesia Republikanische Nationalhymne (1924), Mühsam aveva attaccato la magistratura tedesca per la sua partigianeria in favore della destra nazionalista, ora con Fanal l'anarchico andava a colpire con la satira il crescente fenomeno del nazismo. Tutto ciò solleverà in breve tempo le ire di Adolf Hitler e Joseph Goebbels, così il 28 febbraio 1933, a poca distanza di tempo dall'incendio dei Reichstag, il governo di Hitler lo conduce nuovamente agli arresti.

Per volere di Goebbels viene diffusa in tutti i campi di concentramento una foto di Mühsam in cui lo si accusa di essere l'assassino di alcuni membri della Società Thule presi in ostaggio il 30 aprile 1919.  In realtà, quel giorno, l'intellettuale tedesco si trovava nel campo di internamento di Ebranch e la notizia di quei fatti li apprese solo il 29 maggio. Anche il Tribunale di ufficiali che lo avevano condannato a 15 anni nel giugno del 1919 per la mai rinnegata partecipazione ai moti rivoluzionari, aveva escluso qualsiasi sua implicazione nella vicende degli ostaggi.

Nell'aprile del 1933, Mühsam viene trasferito nel campo di concentramento di Sonnenburg, dove subirà le sadiche attenzioni delle S.A.. Comunisti, socialisti, anarchici e le loro riviste, denunceranno con vigore l'arresto e le torture inflitte agli intellettuali, chiedendo nello specifico la liberazione di Mühsam in quanto vittima di torture :

«Dopo la rottura dei denti a colpi di moschetto; stampata una svastica sul suo cuoio capelluto con un marchio rovente; dopo essere stato sottoposto a nuove torture... anche adesso le iene fasciste del campo di concentramento di Sonnenburg proseguono nei loro attacchi bestiali su quest'uomo inerme. Le ultime notizie sono davvero atroci: un nazista costrinse il nostro compagno a scavare una fossa e poi con una esecuzione simulata fece subire una nuova agonia ad un uomo condannato. Anche se il suo corpo è stato ridotto ad una massa sanguinolenta e dalla carne tumefatta, il suo spirito è ancora molto elevato: quando i suoi detrattori hanno cercato di costringerlo a cantare l'Horst-Wessel-Lied (inno del nazista) ha sfidato la loro rabbia cantando l'Internazionale» [10]

In seguito alle barbare percosse inflettigli, la moglie riesce ad ottenerne il trasferimento a Plotzensee, nei pressi di Berlino, dove quantomeno gli vengono risparmiate violenze fisiche pur essendo posto in isolamento. Questo gli permetterà di proseguire nella stesura del romanzo satirico Un uomo del popolo, ma alla fine di luglio un'ordinanza di Goering per l'inasprimento del trattamento dei detenuti politici mette fine a questo momento di relativa quiete. L'8 settembre, infatti, viene trasferito nel campo di concentramento di Brandeburg, dove le guardie riprendono a torturarlo fisicamente e psicologicamente (gli viene sequestrato il manoscritto).

Il 2 febbraio 1934, dopo tanta sofferenza, il rivoluzionario ed ebreo Mühsam subisce un nuovo trasferimento, questa volta verso il campo di concentramento di Oranienburg, dove è affidato al «secondo plotone degli ebrei», guidato dal vile e feroce provocatore Stahlkopf, futuro direttore del campo.

Nella notte seguente, il 30 giugno, le S.S. occupano a sorpresa il campo di Oranienburg disarmando le S.A.. L'8 luglio, approfittando del cambio di guardia, Kreszentia Mühsam incontra il suo amato per l'ultima volta. Il 10 luglio, secondo il rapporto ufficiale nazista, Erich Mühsam viene trovato impiccato nelle latrine del campo.

Un rapporto da Praga del 20 luglio 1934, pubblicato dal New York Times e contenente la testimonianza della moglie, ha rivelato che probabilmente Mühsam fu invece assassinato dopo brutale pestaggio.

Le più recenti ricostruzioni storiche accuserebbero della sua morte Theodor Eicke, l'ex comandante del campo di concentramento di Dachau, che si avvalse dell'aiuto di tali Ehrath e Konstantin Werner. È stato affermato che Mühsam fu torturato e picchiato fino a perdere la coscienza, dopo di che seguì un'iniezione letale. Il corpo fu in seguito appeso ad una trave delle latrine in modo da creare l'impressione che si fosse suicidato. 

«Mi imbattei in Mühsam d'ottobre quando era addetto alla pulizia delle scale e dei pianerottoli del dormitorio. Ci conoscevamo sin dal 1928 e Mühsam aveva molta fiducia in me: quando lo rassicurai che avrei sfruttato ogni possibilità di far conoscere all'opinione pubblica le vicende del suo martirio, mi scongiurò di non dimenticare le sofferenze continue cui erano sottoposti in questi inferni migliaia di sconosciuti lavoratori, di non rendere personale un problema che era invece di massa. Sopraggiunsero proprio allora una S.A. particolarmente feroce insieme con un altro compagno e col membro di una organizzazione di fascisti russi di Berlino che si trovava a Brandeburg come "detenuto di sicurezza" col compito esclusivo di maltrattare i prigionieri antifascisti, specie gli ebrei. Avvenne allora davanti ai miei occhi una scena di brutale violenza. Colpito da pugni alle reni, tempestato da calci, strappatagli la barba ed i capelli, costretto a leccare con la lingua la fetida acqua delle rigovernature delle scale, sanguinante, esausto, spossato, Mühsam fu costretto a rifare per ben cinque volte le scale ove le S.S. infierivano orribilmente sulla vittima che metà incespicava, tempestandolo di pugni, di pedate, di colpi di scopa [...].» (Dalla testimonianza di un compagno di carcere)
«Nessuna fantasia può dipingere quali infamie escogitassero i carnefici per infierire sulle loro vittime. Era loro noto ad esempio dalle sue lettere, che Mühsam era un grande amico degli animali: ora le S.A. avevano trovato nella casa di un cittadino di Brandeburg, che doveva essere arrestato come antifascista, uno scimmione di sette anni, grande quanto un uomo [...]. Cercarono dunque di eccitarlo e aizzarlo contro Mühsam per farlo mordere, ma il povero animale non si prestò ai loro disegni [...] anzi, impaurito a morte, si aggrappò a lui come cercando protezione (non immaginavo che gli scimmioni potessero essere così sensibili, commentava mio marito, narrandomi il fatto). Infine, poiché la scimmia non assecondava i piani di quelle autentiche belve, fu torturata in presenza di Mühsam e finita a fucilate». (Da un racconto della moglie Kreszentia)
 
  • «Chi dopo la morte vuole andare in paradiso è chi durante la vita vuole avere il potere, e chi in vita ha il potere è chi consola le sue vittime con la prospettiva del regno dei cieli dopo la morte».
  •  
  • «Le esperienze dimostrano chiaramente che i signori dell'industria, i quali hanno già finanziato le bande di Hitler, non si fanno eccessivi scrupoli nello scegliere i mezzi che meglio possono soddisfare i loro desideri. Essi si sentono legittimati a far sì che l'ultimo decisivo passo per la costruzione della dittatura economica fascista non sia più compromesso da una resistenza efficace».

Abel. Zeitschrift für Sklaverei. Hrsg. von Balduin Bählamm. Fasching 1912. München, Hans Goltz, München, 1912. Faschings-Satire auf Erich Mühsams Zeitschrift "Kain" mit Texten von P. Graf Keyserling (Balduin Bählamm): Offener Brief an Erich Mühsam; Alexander von Gleichen-Rußwurm: Sklavenmoral; Roda Roda: Münchner Kunst; Christian Morgenstern (Buddhistan Abendstern) : Ranqu von Wedekinipi; A.K. ( Wedekind und ich); Balder Olden : Gerichtstag; Wahnfried Samuelson : Heimatkunst in Amerika 
 
 

Aphorismen von Erich Mühsam
Erich Mühsam - Kampf. N. F., Hrsg. von Senna Hoy. S. 45. Nr 2. 13.2.1904 
 
Bauchweh.
Erich Mühsam - aus: Simplicissmus Jg. 12, H. 30, S. 477
 Created: 1907

 

book cover of Anarchisten gegen den Krieg
 Unknown author - inventaire.io
 
Das Mahnmal zur Bücherverbrennung auf dem Bonner Markt; In das Pflaster des Bonner Marktes sind insgesamt 60 sichtbare Buchrücken, sogenannte „Lesezeichen“, verteilt, die sich an der Rathaustreppe, dem Ort, an dem die Bücher am 10. Mai 1933 verbrannt wurden, verdichten. Zusätzlich wurde ein wetterfester Archiv-Behälter in Form einer Büchertruhe in den Platz eingelassen. Seine Inschrift benennt das Ereignis und weitere Autoren von verbrannten Büchern.
© Andreas Axel Kirch / CC BY-SA 4.0 (via Wikimedia Commons) 
 
Das neue Deutschland. Aus: Revolution, Kampf-, Marsch- u. Spottlieder, S. 43-44. Berlin

 
Die Befreiung der Gesellschaft vom Staat. Berlin, Insel Verlag
Erich Mühsam - Erich Mühsam: Prosaschriften II. Hg. Günther Emig. Verlag europäische ideen Berlin 1978,
  Created: 1933
 
Die Canaille. Monats-Beilage zur Wochenschrift "Der freie Arbeiter" 2. Jg., Januar-März 1906
 Erich Mühsam u.a. - Bayerische Staatsbibliothek
 Created: 1906
 
Die Ratte v. Erich Mühsam aus: Simplicissimus Jahrgang 10, Heft 38, 12/1905, S. 448
Erich Mühsam - Simplicissimus
 Created: 19 December 1905
 
Erich Mühsam 
 
Erich Mühsam as a young man
Unknown author - http://www.erich-muehsam.de/
 Created: 1894
 
Erich Mühsam - Brennende Erde. Verse eines Kämpfers. München, Kurt Wolff Verlag 1920. Erste Ausgabe
 
Kurt Wolff Verlag - https://www.the-saleroom.com/en-gb/
 Created: 1909
 
Erich Mühsam - Unpolitische Erinnerungen. Leipzig 1931. Eins von 175 Exemplaren. (Auszüge aus Artikeln Mühsams, die 1927-1929 in der »Vossischen Zeitung« erschienen waren). Herausgegeben und gestiftet von Johannes Fuchs für die Mitglieder des Leipziger Bibliophilen-Abends. 19,8 : 12,3 cm. 54 Seiten
 erausgegeben und gestiftet von Johannes Fuchs für die Mitglieder des Leipziger Bibliophilen-Abends. 19,8 : 12,3 cm. 54 Seiten
Leipziger Bibliophilen-Abend - https://www.the-saleroom.com/en-gb
Created: 1931
 
:Erich Mühsam, Ascona 1982
Unknown author - AbeBooks.de 
 
Erich Mühsam Bank am Gaslaternenmuseum im Großen Tiergarten in Berlin
Ulli 2mecs - Own work  
 
Erich Mühsam Gedenktafel in Oranienburg zur Erinnerung an die Ermordung von Erich Mühsam im KZ Oranienburg
Beyerw - Own work 
 
Erich Mühsam (1878–1934) in der Festungshaftanstalt Ansbach
Continental Press - Photo Service - Bildarchiv Austria 
 Created: 1919
 
Erich Mühsam Stolperstein
vor dem Buddenbrookhaus - im Andenken an den gebürtigen Lübecker Schriftsteller und Anarchisten Erich Mühsam, der 1933 in Oranienburg bei Berlin von den Nazis ermordet wurde. Mühsam gewidmet ist außerdem eine kleine Dokumentation im Gewölbekeller des Hauses.
Jean Pierre Hintze - originally posted to Flickr as Lübecker Stolpersteine 
 
Ex Libris von Erich Mühsam, von ihm selbst entworfen, 1917
 Erich Mühsam (1878-1934) - https://www.stolpersteine-luebeck.de/
Created: 1917
 
First edition of Fanal, published by Erich Mühsam.
Erich Mühsam - http://anarcoefemerides.balearweb.net/
Created: 1926  
For documentary purposes the German Federal Archive often retained the original image captions, which may be erroneous, biased, obsolete or politically extreme. Erich Mühsam 50 Jahre. Am 6. April 1878 in Berlin geboren, vollendet Erich Mühsam demnächst sein fünfzigstes Lebensjahr. Unser Bild: Neuestes Portrait Erich Mühsams.
Bundesarchiv, Bild 146-1981-003-08 / Unknown author / CC-BY-SA 3.0
Created: 1928
 
For documentary purposes the German Federal Archive often retained the original image captions, which may be erroneous, biased, obsolete or politically extreme. ADN-ZB Rehfeld-7.4.78-str- Berlin: Zur 100. Wiederkehr des Geburtstages des revolutionären Dichters und Publizisten Erich Mühsam fand am 7.4. im großen Penarsaal der Akademie der Künste der DDR eine Gedenkveranstaltung statt. Wilhelm Girnus, Wolfgang Heinz, Stephan Hermlin und Wieland Herzfelde lasen aus Mühsams Werken und berichteten über Begegnungen mit dem Künstler.
Bundesarchiv, Bild 183-T0407-0029 / Rehfeld, Katja / CC-BY-SA 3.0
Created: 7 April 1978  
 
Gedenktafel für Erich Mühsam an einem Wohnblock in Oranienburg, Berliner Straße Ecke Erich-Mühsam-Straße
Jumbo1435 - Own work 
 
Gedenkstein für Erich Mühsam auf dem Stadtfriedhof Oranienburg
 Fonzie - Own work
 
Grab von Erich Mühsam auf dem Waldfriedhof Dahlem; Ehrengrab
 Z thomas - Own work
 
Hier ruht unser Erich Mühsam, Waldfriedhof Dahlem, Berlin, en:Ehrengrab. Da seine Frau Creszentia Zenzl 1962 im damals fast unzugänglichen Ost-Berlin beigesetzt worden war, wurde sie auf seinem Grabstein noch einmal aufgeführt.
Mutter Erde - Own work 
 
 
Billy's Erdengang. Eine Elephantengeschichte für artige Kinder. Verse von Onkel Franz (d. i. Erich Mühsam und Hanns Heinz Ewers). Mit vielen lustigen Bildern von Paul Haase. (Neuausgabe der Publikation von 1904. 30,5 x 25 cm. 32 Seiten)
 Paul Haase (1873-1925) - https://www.zvab.com/
 Created: 1904
 
Muehsam by Lacuna, Berlin
2019 besprühte der Berliner Schablonenkünstler Lacuna mehrere Häuser in Berlin mit dem Portrait Mühsams.
Keinom - Own work 
 
Muehsam Staatsraeson
Staatsräson. Berlin: Gilde freiheitlicher Bücherfreunde. (Djvu mit unkorrigierter OCR)
Erich Mühsam - Created: 1928
 
Munich, Germany, October 2020
 Robot8A - Own work
 
Münchener Räterepublik Verhaftung Rädelsführer April 1919
Created: 1919 
 
Murals, Erich Mühsam, Fritz-Reuter-Allee 46, Berlin-Britz, Germany
 OTFW, Berlin - Self-photographed
 
Oranienburg, Berliner Straße, Gedenkstein für Erich Mühsam.
 MandyM
 
Memorial plaque, Erich Mühsam, Alt-Lietzow 12, Berlin-Charlottenburg, Germany
OTFW, Berlin - Own work 
 
Memorial plaque, Erich Mühsam, Dörchläuchtingstraße 50, Berlin-Britz, Germany
OTFW, Berlin - Self-photographed
 
 
Memorial plaque, Schutzverband Deutscher Schriftsteller, Blücherstraße 68, Berlin-Kreuzberg, Deutschland
 OTFW, Berlin - Self-photographed
 
Peter Hille und Erich Mühsam. Bild in de:Horst Stobbe: Die moderne Literatur in Erstausgaben, seltenen Drucken, Handschriften und Bildnissen : 1880 - 1910 / eingel. von Franz Blei. München : Schönhuth, 1912. Hinweis: Peter Hille starb 1904.
 Unknown author - Jürgen Holstein, Waltraud Holstein (Hrsg.): Goldrausch & Werther : Antiquariatskataloge als Sonderfall des Umschlagdesigns. Berlin : Holstein, 2014 
 Created: 1904
 
Photo postcard of the waterfall near the old mill, Monte Verità, 1904. Light-and-air bathing nude in nature; on the left, standing facing the waterfall is the German physician Raphael Friedeberg who brought a number of anarchists like Peter Kropotkin to this place. It was Friedeberg who also invited the German writer and publicist Erich Mühsam (seated, right) to come to the natural healing Sanatorium Monte Verità.
Unknown author - https://cartoliste.ficedl.info/
 Created: 1904
 
Picture of Erich Mühsam
 (Stamp on back of picture:) PHOT-BERICHT / H. HOFFMANN / MÜNCHEN / Schellingstraße 50 - National Library of Israel, Schwadron collection
 
Rolf Kauffeldt, Erich Mühsam 1983
 book cover of Erich Mühsam
 Unknown author - ZVAB
 
Stolperstein in Lübeck: Erich Mühsam (1878)
Foto: Ralf Küpper 
 
The photo shows leaders of the Munich Soviet Republic as prisoners during their fortress detention around 1920. Standing - from left to right (1) Markus Reichert (2) Toni Waibel (3) Rudolf Hartig (4) Paul Grassl (5) Josef Renner Sitting - from left to right (1) August Hagemeister (see here!) (2) Erich Mühsam (3) Wilhelm Olschewski
 Unknown author - https://www.dhm.de/
 Created: 1920
  
Walk of Fame of Cabaret: Erich Mühsam
 Olaf Kosinsky - Own work

  

Zenzl Mühsam, sposata con Erich nel 1915

Kreszentia Elfinger, conosciuta come Zenzl Mühsam, (Haslach, Germania, 27 luglio 1884 - Berlino est, 10 marzo 1962) è stata un'anarchica tedesca conosciuta anche per essere stata la compagna di Erich Mühsam. 
 Nata il 28 luglio 1884 ad Haslach, proviene da una famiglia di contadini bavaresi. Nel settembre del 1915 diviene la compagna di Erich Mühsam, con cui vivrà le varie vicissitudini della vita rivoluzionaria, in particolare alla fine della Prima guerra mondiale. In seguito, nel 1919, con il compagno vive la bella ma effimera e tragica esperienza della Repubblica dei Consigli di Baviera. Dopo il primo arresto di Erich (avvenuto alla fine del 1924), la successiva detenzione avvenuta per opera dei nazisti nel 1933 e il suo orribile assassinio nel campo di Oranienburg (10 luglio 1934), si rifugia a Praga.  

Invitata a trasferirsi in Unione Sovietica, si ferma a Mosca, dove le era stato promessa la pubblicazione delle opere del compagno e le sue stesse lettere inviate all'amato Erich durante la sua detenzione.  Sarà un periodo difficile e pieno di polemiche, da un lato infatti lei accuserà parte del movimento anarchico di non interessarsi della memoria del loro vecchio compagno, dall'altro gli anarchici la rimprovereranno di aver venduto Erich Mühsam ai comunisti.

I bolscevichi, come ampiamente previsto da Emma Goldman in una lettera a lei indirizzata («Sono sicura che non si cerca che ad utilizzarvi, te e la memoria di Erich», le scrive Emma la rossa, una dei pochi anarchici, insieme a Rudolf Rocker e Milly Witkop, a starle vicino ), tradiranno l'impegno pubblicando solamente alcune sue poesie. Essendo critica dello stalinismo, viene arrestata in seguito alle epurazioni volute dal regime il 23 aprile 1936.

Liberata, dopo esserle stata rifiutata il visto per gli USA, viene ancora una volta arrestata nel novembre 1938 e poi condannata a 8 anni di lavori forzati l'11 settembre 1939. L'accusa è quella di appartenere ad un'organizzazione controrivoluzionaria.

Scontata la sua pena nel campo di concentramento Pot'ma e Yavas della Repubblica autonoma del Mordovia, viene spedita senza un soldo in treno verso Novosibirsk. Nel 1949 è stata nuovamente arrestata e bandita "per sempre" da Novosibirsk. Nel 1955 ottiene l'autorizzazione a trasferirsi nella Germania Est.

Forse nella DDR matura l'allontanamento dal movimento anarchico, probabilmente delusa dallo scarso appoggio ricevuto dai vecchi compagni, infatti delle sei lettere spedite durante questo periodo, tra dicembre 1955 e luglio 1959, nessuna è indirizzata a membri del movimento.

Seriamente ammalata, gli ultimi anni della sua vita sono «interamente dedicati a convincere le autorità della RDT ad ottenere una copia dei manoscritti di Mühsam e a darsi da fare per una loro pubblicazione». Muore il 16 marzo 1962 a Berlino.

 

Memorial plaque, Kreszentia Mühsam, Binzstraße 17, Berlin-Pankow, Deutschland
 OTFW, Berlin - Self-photographed

Gustaf Nagel, detto anche Gustav Nagel, (* 28 marzo 1874 a Werben (Elba); † 15 febbraio 1952 a Uchtspringe vicino a Stendal) è stato probabilmente il più famoso predicatore itinerante ed eccentrico tedesco della fine del XIX e dell'inizio del XX secolo.
 
Geburtshaus von gustaf nagel in Werben (Elbe) 
 Nutzer--de:Benutzer:Sportfreund.php 17:41, 24. Mai 2010 (CEST
Gustav Nagel, 1899
 Unknown author - Illustrirte Zeitung (1899), Nr. 2933 vom 14. September, S. 354.
 Created: 1899

Der Naturapostel Gustav Nagel, 1901
 
Gustaf Nagel (Original text: Schwarzweiß-Fotografie von Gustaf Nagel) Andere Versionen: keine
Unknown author - Eckehard Schwarz, Gustaf-Nagel-Förderverein, Arendsee 
 
Gustaf Nagels Tempel am Arendsee
 Unknown author - Image Zeno.org 
 Created: 1900
 
 



Gustaf-Nagel-Areal in Arendsee (Altmark) 
 
Catatine - Own work
 
Hei lewet noch
 F. Peter Müller - Own work
 
Informationstafel zu Gustaf Nagel, Gustaf-Nagel-Areal in Arendsee (Altmark)
 Catatine - Own work
 
Manifesto che invita al concerto di Gustav Nagel.
 Gustav Nagel (1874-1952) - Christine Meyer: Der Einsiedler von Arendsee. In: Journal für Natur- und Heimatfreunde Sachsen-Anhalt, 7 (1997), Magdeburg 1997, S. 26.
 Created: 11 January 1929
 
Tafel am Geburtshaus von gustaf nagel
Nutzer--Nephantz! 17:45, 24. Mai 2010 (CEST) - Own work Original text: selbst fotografiert 
 
von Gustav Nagel errichtete Grotte in Arendsee
 Olaf Meister - Own work
 
Arendsee (Altmark), the Gustav Nagel statue
 
 Nato nel 1874, Gustav Nagel (in arte nagel gustaf) fu un predicatore naturista di origini tedesche. Seguì una formazione commerciale, ma il suo cagionevole stato di salute non gli permise di portarla a termine. A partire dagli anni Novanta divenne vegetariano e intraprese un percorso che lo portò a divenire un predicatore a partire dai primi anni del Novecento. Tra il 1902 e il 1903, infatti, soggiornò in più di un'occasione sul Monte Verità ad Ascona e frequentò la comunità lì radicatasi. Nel 1904 pubblicò la sua prima opera (meine Schuldigkeit) e nel 1910 comprò del terreno nei pressi di un lago in Germania per installarvi il gustaf-nagel-Areal, uno spazio dedicato alle sue attività che si arricchì di un'area di cura pochi anni dopo. Negli anni Venti si lanciò in politica provando a candidarsi al Governo tedesco, ma con poca fortuna. Morì nel 1952, all'età di 77 anni.
 
 ...A SUIVRE...
  
 
  

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