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lunedì 20 luglio 2026

Anarchist in Germany 1...a suivre...

 
 
Bernd Drücke (nato il 24 dicembre 1965 a Unna) è un sociologo tedesco. Lavora come direttore editoriale della rivista anarchico-pacifista Graswurzelrevolution (Rivoluzione dal basso). 
 
Nei primi anni Ottanta, Drücke iniziò a partecipare a manifestazioni, comprese quelle del movimento pacifista. Da studente, fu attivo in gruppi del Terzo Mondo, teatrali e pacifisti, oltre a ricoprire il ruolo di rappresentante di classe, presidente del consiglio studentesco e redattore del giornale scolastico. Dopo essersi diplomato al Geschwister-Scholl-Gymnasium di Unna nel 1986, si trasferì a Münster dove studiò sociologia, scienze politiche e pedagogia. Venne a conoscenza della rivista Graswurzelrevolution (Rivoluzione dal basso) e la lesse regolarmente. Fu produttore e co-redattore di diverse riviste alternative e del giornale "No al nucleare!". calendario, membro del consiglio studentesco, attivo nell'iniziativa antinucleare WigA (Resistenza contro gli impianti nucleari) dal 1989 al 1992, cofondatore di un centro informazioni nel 1992, fondatore di un'iniziativa per una scuola gratuita per bambini a Münster nel 1995 e cofondatore dell'Archivio del Centro Ambientale di Münster nel 2004. V. e per diversi anni presidente dell'associazione per la tutela degli alloggi a prezzi accessibili (VzEpW Münster). 
 
Con una tesi sulla "Stampa libertaria nella Germania dell'Est e dell'Ovest", Drücke ha conseguito il dottorato di ricerca con lode nel 1998 presso l'Università di Münster, sotto la supervisione di Christian Sigrist. Drücke è stato docente presso l'Università di Münster fino al 2003. Dal novembre 1998, è responsabile della "Graswurzelrevolution" (Rivoluzione dal basso) in conformità con la legge sulla stampa. Nel 2007, come membro dell'Associazione Archivio del Centro Ambientale, ha collaborato con l'artista Silke Wagner al progetto "La storia di Münster dal basso" nell'ambito di "Skulptur.Projekte Münster 07" (Progetti di scultura di Münster 07). In qualità di portavoce dell'associazione "Amici di Paul Wulf", dal 2007 si è battuto con successo, tra le altre cose, per la conservazione della scultura di Paul Wulf che lui e Silke Wagner avevano realizzato, e per il cambio di nome di Jöttenweg, intitolata a un medico nazista, in Paul-Wulf-Weg. Dal 2013, un cartello su Paul-Wulf-Weg, richiesto in precedenza anche da Drücke, commemora sia l'eugenista nazista Karl Wilhelm Jötten sia l'anarchico Paul Wulf, sterilizzato forzatamente dai nazisti nel 1938. Come mecenate di questo progetto commemorativo, Drücke tiene regolarmente conferenze nelle scuole e in altre istituzioni pubbliche sulla vita e l'opera di Paul Wulf, vittima del regime nazista.
 
Insieme a Winfried Bettner del Münster Film Workshop e all'artista Isabel Lipthay, Bernd Drücke ha candidato il regista Peter Lilienthal al Premio Carl von Ossietzky nel 2012 e ha moderato la cerimonia di premiazione a Berlino. Lavora come scrittore e giornalista freelance. Bernd Drücke ha due figli e dal 1991 vive con la sua compagna e altre 60 persone nel progetto abitativo alternativo e autogestito di Breul-Tibusstraße a Münster, dove ha anche lavorato presso l'"Archivio del Centro Ambientale".

Da gennaio 2021 alla fine del 2022 è stato direttore accademico presso l'Archivio di Letteratura Alternativa di Duisburg. Dall'inizio del 2023 lavora nuovamente come redattore coordinatore di Graswurzelrevolution (Rivoluzione dal basso).
 

 
 
 Jonathan Eibisch (nato nel 1988 a Jena) è un politologo, scrittore e attivista tedesco, la cui opera si concentra sulla teoria politica contemporanea, con particolare attenzione all'anarchismo. Ha studiato e conseguito il dottorato all'Università di Jena ed è noto per le sue lezioni e i suoi scritti sull'auto-organizzazione sociale. Ha pubblicato saggi con The Anarchist Library ed è autore del libro del 2024 "Teoria politica dell'anarchismo", che esplora l'autonomia, il collettivismo e la prospettiva anarchica sulla società. Il suo libro è disponibile direttamente presso Transcript Verlag o su Amazon.
 

 


 
 
Carl Einstein (Neuwied, Germania, 26 aprile 1885 - Pau, Francia, 5 luglio 1940) è stato poeta, scrittore, storico dell'arte e combattente anarchico nella rivoluzione spagnola.
 Ebreo tedesco, nasce il 26 aprile 1885 in Germania, a Neuwied. Nel 1918, insieme a Rosa Luxemburg, prende parte alla rivoluzione spartachista. Appassionato d'arte, frequenta gli ambienti artistici e diviene un rappresentante del movimento espressionista in Germania, dove farà scoprire Picasso, il cubismo, ma anche l'arte africana. La sua opera L'arte del XX secolo, edita nel 1926, rivoluzionerà l'approccio alla pittura e alle arti plastiche.

A seguito di una campagna denigratoria condotta da estremisti nazionalisti contro il suo Die Schlimme Botschaft, che gli costa una condanna per bestemmia nel 1922, Einstein lascia volontariamente la Germania per stabilirsi soprattutto in Francia a partire dal 1928. Qui, nel 1932, con Georges Bataille e Michel Leiris, fonda la rivista Documents: Doctrines, Archéologie, Beaux-arts, Ethnographie.

Innamorato della libertà e profondamente ribelle, nel 1936 si reca in Spagna insieme ad altri connazionali, tra cui Helmut Rudiger, a combattere tra le file della CNT anarchica. Si unirà alle fila del Gruppo Internazionale della colonna Durruti, ma viene ferito durante i combattimenti. A Barcellona, il 22 novembre 1936, pronunciò l'orazione funebre di Buenaventura Durruti.

Dopo la guerra, attraversa i Pirenei e viene internato nei campi del sud della Francia insieme ai combattenti antifascisti e la popolazione spagnola che stava fuggendo alle esazioni delle truppe franchiste. Nel 1940, senza farsi illusioni su ciò che lo aspettava se fosse caduto tra le mani dei nazisti, si uccide gettandosi nel Gave de Pau. 

Un monumento nel cimitero di Boel-Bezing, nei Pirenei Atlantici, ricorda la sua lotta per la libertà. 
 

 

 
Anita Ree - Ritratto di Carl Einstein
 
The New York herald (New York, N.Y.), October 15, 1922
 
 George Engel (Kassel, Germania, 15 aprile 1836 – Chicago, USA, 11 novembre 1887) è stato un anarchico e un sindacalista d'origine tedesca. Fu condannato a morte negli USA con l'accusa di aver organizzato e partecipato alla rivolta di Haymarket Square. 
Nato a Kassel, in Germania, in una famiglia molto povera, George Engel diviene orfano di padre (Konrad, di professione muratore) a soli due anni di età e di madre a 12. Le autorità tedesche affidano così lui e i suoi fratelli ad un'altra famiglia in grado di sostenerli.

Poco più che adolescente, a 14 anni trova il suo primo lavoro come apprendista calzolaio. Un lavoro che ben presto lascerà perché il suo datore di lavoro non era in grado di pagargli lo stipendio. In cerca di fortuna, si trasferisce a Francoforte, dove per un breve periodo viene assunto come apprendista imbianchino. Terminata anche quest'esperienza, viaggia per tutta la Germania in cerca di lavoro e nel 1868 riesce finalmente ad aprire un negozio tutto suo. Lo stesso anno si sposa, ma poiché le condizioni economiche nel suo paese sono oramai molto difficili, nel 1872 decide di espatriare in cerca di fortuna: prima in Gran Bretagna e poi negli Stati Uniti. 

Sbarcato negli States l'8 gennaio 1873 , si stabilisce a Philadelphia dove viene assunto in uno zuccherificio. L'anno seguente giunge a Chicago, dove nel 1876 apre un negozio di giocattoli tutto suo. Engel s'era da qualche tempo interessato al socialismo, grazie ad alcuni colleghi di lavoro che lo avevano portato a una riunione dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIT), alla quale in seguito si era pure iscritto. Nel 1878 le autorità americane impongo lo scioglimento dell'AIT ma è proprio Engel a fondare un nuovo partito: il Partito dei Lavoratori Socialista del Nord America, che nel 1882 aderisce nuovamente all'Internazionale dei Lavoratori.  

Abbandonato il socialismo per l'anarchismo, Engel partecipa alle manifestazioni del maggio 1886. La notte del 3 maggio, dopo il massacro di qualche ora prima a Plant McCormick (le cariche poliziesche ai manifestanti provocano quattro morti e centinaia di feriti.), partecipa all'incontro al Grief Hall insieme a Louis Lingg e Adolph Fischer che in seguito i pubblici ministeri chiameranno "Cospirazione del Lunedì Notte". Secondo i magistrati è proprio durante quest'incontro che sarebbero stati programmati gli scontri del giorno seguente ad Haymarket Square.

Il 4 maggio George non si trova in piazza al momento della deflagrazione, ci sono molte testimonianze che dimostrano che si trova a casa a giocare a carte. Nonostante ciò viene arrestato insieme ad altri sette compagni anarchici e sindacalisti (Adolph Fischer, August Spies, Albert Parsons, Samuel Fielden, Michael Schwab e Oscar Neebe) con l'accusa di cospirazione nell'esplosione della bomba che ha provocato la morte del poliziotto Mathias J. Degan. Durante il processo a loro carico (iniziato il 21 giugno 1886), un testimone lo accusa di aver escogitato durante la "cospirazione del lunedì notte" un piano per attaccare violentemente la polizia. Engel invece sosterrà sempre che durante quell'assemblea era «stato proposto di dare un aiuto a tutti i manifestanti se la polizia o la Pinkerton National Detective Agency  avesse attaccato gli scioperanti».

Il 19 agosto seguente, al termine del processo, ben sette degli accusati vengono condannati a morte (solo Oscar Neebe sarà condannato a 15 anni). Michael Schwab e Samuel Fielden chiederanno la grazia e la loro pena sarà prima trasformata in ergastolo e poi amnistiata totalmente il 26 giugno 1893 (anche Oscar Neebe sarà graziato). Dei rimanenti cinque, che invece rifiuteranno sempre di chiedere qualsiasi grazia, Louis Lingg si suicida nella sua cella con una "bomba-sigaro" il 10 novembre 1887. mentre Engel, Albert Parsons, Adolph Fischer, August Spies vengono impiccati il giorno dopo (11 novembre 1887).

Engel è stato sepolto nel cimitero di Waldheim (ora Forest Home Cemetery) a Forest Park, Chicago, sotto il monumento dei martiri di Chicago. 



 
Disegno rappresentante gli scontri di Chicago
 
Etta Federn (Vienna, 1883 - Parigi, 1951), anarchica, femminista, scrittrice e pedagogista tedesca. 
 Nata a Vienna nel 1883, Etta Federn è l'ultima di sei figli di una famiglia di ebrei assimilati. La madre è la suffragetta Ernestine Federn, il padre è il medico Salomon Federn. 
 Riceve una formazione eguale a quella dei fratelli, studiando storia, letteratura tedesca e greca. Dopo la laurea inizia a studiare il tedesco e la filosofia. In questi anni conseguirà una vasta cultura in lingue straniere che le permetterà in seguito di lavorare come traduttrice.

Dopo aver rotto con la sua famiglia, si trasferisce a Berlino per completare gli studi. A Berlino conosce un nobile austriaco e i due decidono di sposarsi nonostante l'ostracismo dei genitori dell'uomo che non tolleravano l'origine ebraica di Etta. Nonostante tutto però la coppia ha un figlio, anche se questi morirà poco tempo dopo la nascita. In seguito, dopo aver divorziato, avrà anche altri due figli da un altro matrimonio: Hans e Michael.

Si guadagna da vivere prima come insegnante e poi come traduttore dall'inglese, francese, danese, russo e yiddish. Traduce Alexandra Kollontaj, Hans Christian Anderson e Shakespeare. Lavora come critico letterario per il quotidiano Berliner Tageblatt e pubblica molte biografie, tra cui quelli di Dante e Goethe. Allo stesso tempo, comincia a scrivere saggi, biografie, storie, poesie ecc. 
 Negli anni Venti conosce Emma Goldman, Mollie Steimer, Sonia Fléchine, Milly Witkop e Rudolf Rocker. Si impegna attivamente nella Syndikalistischer Fraienbund («Unione sindacale femminile»), fondata nel 1921 dalle donne della Freie Arbeterunion Deutschland (FAUD). 
Il suo attivismo le procura molti amici, ma anche tantissimi nemici, specialmente con la crescita del fenomeno nazista in Germania. Riceve minacce di morte da parte delle squadracce naziste a causa della sua biografia del politico liberale Walter Rathenau, assassinato da ufficiali di destra, pubblicata nel 1927. Inoltre, le pressioni ricevute dalle case editrici e dai giornali con cui collaborava, portano alla rottura di diversi rapporti che portano al lento ma inesorabile prosciugamento delle sue fonti di reddito. 
Lascia la Germania per Barcellona nel 1932, all'età di 49 ani,insieme ai suoi due figli. Nel 1933 i suoi libri sono stati tra quelli distrutti dai nazisti durante i Bücherverbrennungen (roghi dei libri) .

A Barcellona entra in contatto con la Confederación Nacional del Trabajo, preoseguendo nel lavoro di traduttrice specialmente dopo aver imparato lo spagnolo e il catalano. Quando Adolf Hitler giunge al potere, Etta, nonostante la vigilanza poliziesca a cui veniva sottoposta, si attiva per offrire alloggio e sostegno agli esuli anarchici tedeschi. Nel luglio 1936 milita nelle Mujeres Libres e insegna in una delle loro case, la Casal de la Dona Traballadora. Nel 1937 fonda a Blanes (Catalogna) quattro scuole laiche ispirate alla Escuela Moderna di Ferrer.

Dopo gli scontri del maggio 1937 ritorna ad insegnare per le Mujeres Libres, esperienza che la porterà a scrivere e pubblicare Mujeres de las revoluciones.  
Nell'aprile del 1938 si trasferisce con i figli a Parigi, dove racconta la sua esperienza spagnola in un romanzo, firmato con lo pseudonimo Esperanza, purtroppo andato perduto nel 1938.

Etta Federn in questo periodo si impegna insieme ai figli anche nella resistenza: dal 1940 al 1945, a Lione, si occupa della propaganda antifascista. Nel 1944 il figlio Hans muore nel Vescors, Michael invece combatterà nei Pirenei riuscendo a sopravvivere.

Alla fine della guerra, Etta Federn fa rientro a Parigi, dove vivrà in povertà fino alla morte, avvenuta nel 1951. 
Etta Fedren dedicò gran parte del suo tempo all'attivismo in campo pedagogico ed educativo: la pedagogia libertaria, l'educazione sessuale, il controllo delle nascite ma anche l'alfabetizzazione e la scolarizzazione in genere. In Mujeres de las revoluciones (la versione originale dell'opera fu pubblicata nel 1937 e in seguito tradotta in tedesco da Marianne Kröger, Etta Federn, Revolutionar auf ihre Art, Psychosozial Verlag, Gießen, 1997) scrisse dodici brevi biografie di donne e rivoluzionarie - Inga Nalbandian, Madame Roland, Charlotte Corday, Ellen Key, Rosa Luxemburg, Vera Figner, Angelica Balabanoff, Alexandra Kollontaj, Lily Braun, Isadora Duncan, Mrs Pankhuist ed Emma Goldman - in cui mise in evidenza soprattutto gli aspetti umani, in particolare quelli più marcatamente femminili e materni. In questo modo evidenziò che le rivoluzionarie erano donne e, talvolta, madri, con i sentimenti e le esigenze di tutte le altre donne della terra.

Sono inoltre da menzionare altre opere che raccontano di Etta Federn, come Free Women of Spain. Anarchism and the Struggle for the Emancipation of Women (Indiana University Books, Bloomington, 1991), di Martha A. Ackelsberg. La figura di Etta è inoltre presente anche in un romanzo dell'anarchico svedese Stig Dagerman, Skuggen avMart (Stoccolma, 1947), e in Utan Vaiaktig stad (Stoccolma, 1948), opera di un altro scrittore svedese, Arne Forsberg.  
 

Manifesto delle Mujeres Libres, delle quali Etta Ferden fu militante
 
Adolph Fischer (Brema, Germania, 1858 – Chicago, USA, 11 novembre 1887) è stato un anarchico e un sindacalista d'origine tedesca che fu condannato a morte negli USA con l'accusa di aver preso parte alla rivolta di Haymarket Square. 

Nato a Brema, in Germania, Adolph Fischer è figlio di un fervente socialista, ma durante gli otto anni di scuola gli vengono inculcate idee profondamente antisocialiste. Tuttavia, dopo aver osservato le condizioni di lavoro in Germania, Fischer maturerà idee opposte, ovvero che il socialismo sia l'unica soluzione per fronteggiare l'arroganza del capitalismo e lo sfruttamento del proletariato.

In cerca di fortuna, all'età di 15 anni emigra negli USA, a Little Rock (Arkansas), dove apprende il lavoro di tipografo. Più tardi, nel 1879, si trasferisce a St. Louis, nel Missouri, dove scopre gli scritti di Proudhon ed inizia la militanza nellUnione tedesca tipografica;  nel 1881 si unisce in matrimonio con Johanna Pfauntz, dal cui rapporto nasceranno tre figli (due maschi ed una femmina). Nel 1881 la coppia si trasferisce a Nashville, nel Tennessee, dove Adolph viene assunta come tipografo allAnzeiger des Südens, un giornale per immigrati tedeschi dove è impiegato anche suo fratello. 

 Nel 1883 un nuovo trasferimento famigliare, questa volta con destinazione Chicago, dove trova lavoro come tipografo all'Arbeiter-Zeitung, un giornale per lavoratori gestito da August Spies e Michael Schwab. Proprio grazie a queste frequentazioni si avvicina alle idee dell'Internazionale dei Lavoratori e del Verein Lehr-und-Wehr, una sezione radicale dell'AIT che insegna ai lavoratori i principi dell'autodifesa. Co-editore con George Engel del giornale Der Anarchist pubblicato a partire dal gennaio 1886, Fischer diviene anche un oratore di talento, stimato ed apprezzato per la sua sensibilità e determinazione. 

Dopo la rivolta e gli scontri al McCormick Reaper Plant del 3 maggio 1886, in le forze dell'ordine avevano ucciso diversi lavoratori, Fischer partecipa ad un incontro al Greif Hall, in Lake Street, dove i convenuti decidono su come proseguire le agitazioni. Presenti anche George Engel e Godfried Waller (questi era un agente provocatore al servizio della polizia, sua sorella dichiarò successivamente che il capitano di polizia Shaak gli aveva consegnato una grossa somma di denaro), decidono per una nuova manifestazione per il giorno seguente ad Haymarket. Fischer partecipa alla manifestazione del giorno seguente ad Haymarket Square, dove assiste ai discorsi di August Spies, Albert Parsons e Samuel Fielden. Verso la fine del discorso di Fielden, si sposta alla Zepf's Hall, luogo in cui ancora si trovava al momento in cui una bomba scoppia tra i manifestanti presenti ad Haymarket Square. Fischer arrestato il giorno seguente, durante la perquisizione la polizia afferma di avergli trovato addosso un revolver, un coltello e una miccia per far esplodere bombe.

Durante il processo a carico degli anarco-sindacalisti, iniziato il 21 giugno 1886, l'accusa dichiara che le prove della cospirazione starebbero proprio nella riunione svoltasi il 3 maggio, durante la quale le esplosioni e gli scontri sarebbero stati programmati proprio per il giorno seguente.  Secondo Waller sarebbe stato proprio Fischer ad aver organizzato l'incontro; inoltre lo stesso Waller lo accuserà di avergli procurato l'anno prima una bomba da utilizzare contro la polizia . Fischer viene anche accusato di appartenere al Lehr und Wehr Verein e di aver scritto e stampato dei volantini in inglese e tedesco contenenti la frase «Lavoratori, armatevi e mostrate tutta la vostra forza». In realtà August Spies lo aveva convinto a cancellare quella riga e a riscrivere un altro volantino privo di quella affermazione.

Il 19 agosto  sette degli otto imputati vengono condannati a morte. Oscar Neebe è l'unico ad essere condannato a 15 anni di carcere. A Samuel Fielden e Michael Schwab viene accettata la domanda di clemenza rivolta al governatore Richard James Oglesby, che trasforma la pena di morte in ergastolo. Nel 1893 il governatore dell'Illinois, John Peter Altgeld, concederà loro la grazia ed i due usciranno definitivamente dal carcere (con loro anche Oscar Neebe). Adolph Fischer invece rifiuta di chiedere la grazia. Con lui anche August Spies, George Engel, Albert Parsons e Louis Lingg. Questi sfuggirà alla forca suicidandosi in carcere il giorno prima dell'esecuzione, prevista per l'11 novembre 1887.

Pochi attimi prima dell'impiccagione Fischer urla orgogliosamente le sue ultime parole:

    «Viva l'anarchia! Questo è il momento più felice della mia vita!»

Adolph Fischer, uno degli imputati accusati di omicidio nel processo agli anarchici di Haymarket del 1886.

Gli anarchici di Haymarket August Spies, Albert Parsons, Louis Lingg, George Engel e Adolph Fischer, giustiziati e fotografati nel carcere della contea di Chicago nel 1887.
 
Artwork produced for Haymarket martyrs. Photographs used were taken by Levin & Maul's Studio, c. 1886. Text on the work reads: MARTYRS For Liberty's Cause Nov. 11, 1887. ADOLPH FISCHER. "This is the Happiest Moment of My Life.["] AUGUST SPIES. ["]There will be a time when our silence will be more powerful than the voices you strangle today.["] ALBERT R. PARSONS. "Let the Voice of People Be Heard! O—" LOUIS LINGG. "Sir, I'm an Anarchist." GEORGE ENGEL "Hurrah For Anarchy!" [John Hay:] "For always in thine eyes, O Liberty! Shines that high light whereby the world is saved; And tho' thou slay us, we will trust in thee."
Unknown author - "Haymarket Martyrs". Labadie Photograph Collection, University of Michigan. Record: LPF.0474. 

Silvio Gesell (Sankt Vith, Belgio [1], 17 marzo 1862 – Oranienburg, 11 marzo 1930) è stato un economista e anarchico tedesco. Fondatore della Freiwirtschaft («Libera economia»), una teoria economica anticapitalista fondata sulle monete alternative e proposta nel suo libro L'ordine economico naturale (1916), Gessell, insieme a Gustav Landauer e Erich Mühsam, partecipa all'avventura dell'effimera esistenza della Repubblica dei Consigli di Baviera venendo nominato commissario del popolo alle finanze.

La madre di Silvio Gesell era Jeanette Talbot, vallona, mentre suo padre Ernesto, prussiano, originario di Aachen (Aquisgrana), era un agente delle tasse. Silvio era il settimo di nove figli.

Dopo aver frequentato la Bürgerschule di Sankt Vith, una scuola elementare e media statale per figli di famiglie a basso reddito, si iscrisse a un liceo privato a Malmedy. Sebbene i genitori intendessero mandarlo all'università, la grave malattia del padre lo costrinse ad abbandonare gli studi. Trovò quindi lavoro come impiegato postale dell'Impero Germanico.

Sentendosi frustrato per tale modesto incarico, decise di dedicarsi al commercio presso la ditta del fratello, che vendeva prodotti odontoiatrici a Berlino. All'età di vent'anni ne divenne rappresentante a Malaga, in Spagna, ma dovette rientrare a Berlino per il servizio militare. Completata la leva, lavorò come commerciante a Braunschweig, dove si sposò con Anna Böttger, e ad Amburgo per poi essere inviato nel 1887 come rappresentante in Argentina, dove aprì una succursale della ditta del fratello.

La Grande depressione argentina, che danneggiò notevolmente la sua attività commerciale, lo spinse a riflettere su alcuni problemi strutturali legati al sistema monetario. Nel 1891 pubblicò in tedesco il suo primo lavoro su quel tema: Una riforma sostanziale del denaro come passaggio allo Stato sociale. In seguito scrisse Nervus Rerum (La sostanza delle cose) e La rinazionalizzazione del denaro, opera contro la cessione a privati del reddito da signoraggio derivante dal diritto di battere moneta, tema che rimarrà presente in tutte le sue ulteriori opere. Nel 1892, ceduta la sua attività argentina al fratello, tornò in Europa.

Dopo una permanenza in Germania, dove era considerato un sovversivo e un sorvegliato speciale, si trasferì a Les Hauts-Geneveys in Svizzera (Cantone di Neuchâtel) e, per sostenersi, acquistò una fattoria pur continuando i suoi studi economici.

Nel 1900 fondò la rivista Geld-und Bodenreform (Denaro e riforma agraria), che non ottenne ampia diffusione e fu chiusa nel 1903 per motivi finanziari. Dal 1907 al 1911 tornò in Argentina, quindi rientrò in Germania e andò a vivere in una comune a Oranienburg, a nord di Berlino, chiamata Obstbausiedlung Eden, fondata da Franz Oppenheimer. Qui fondò la rivista Der Physiokrat (Il Fisiocrate) in collaborazione con Georg Blumenthal, che fu censurata nel 1914, allo scoppio della I Guerra Mondiale.

Nel 1915 lasciò nuovamente la Germania per tornare alla sua fattoria svizzera. Sebbene non fosse marxista, nel 1919 Ernst Niekisch e l'anarchico Gustav Landauer lo chiamarono a prendere parte alla Repubblica dei Consigli Bavarese, offrendogli dapprima un posto in una "commissione", ma in seguito quello di "rappresentante del popolo (Ministro) per le Finanze". Gesell scelse come suoi collaboratori il matematico svizzero Theophil Christen e l'economista Ernst Polenske e prontamente redasse una legge per la creazione di Libere corporazioni. Il suo mandato durò però solo 7 giorni perché - similmente a quanto avvenuto a Berlino contro Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht - il governo mandò i Corpi Franchi (reparti armati generalmente formati da ex-combattenti, ma in cui non mancavano neanche i delinquenti comuni) a stroncare sanguinosamente la neonata Repubblica, considerandola sovietica. Landauer fu ucciso (come la Luxemburg e Liebknecht), ma Gesell fu solo imprigionato per diversi mesi con l'accusa di alto tradimento, salvo poi essere assolto dal tribunale di Monaco di Baviera. A causa della sua partecipazione alla Repubblica dei Consigli, la Svizzera gli tolse il permesso di soggiorno e non poté più rientrare a Les Hauts-Geneveys.

Così si recò prima a Nuthetal (Potsdam-Mittelmark), poi di nuovo a Oranienburg. Dopo un altro breve soggiorno in Argentina nel 1924, nel 1927 tornò a Oranienburg, dove morì di polmonite l'11 marzo 1930.

Dalla moglie Anna Böttger ebbe 4 figli, tutti cittadini argentini perché nati a Buenos Aires: nel 1888 Ernesto Fridolin; nel 1889 Ana; nel 1891 Carlos Idaho, che contribuì a fondare Villa Gesell (una cittadina marina in Provincia di Buenos Aires, in Argentina); nel 1893 Juanita.

Dalla relazione extraconiugale con Jenny Blumenthal, nata Führer, figlia del suo collaboratore, nacque Hans-Joachim Führer, nato in Germania nel 1915. Ebbe relazioni extraconiugali anche con Wanda Tomys e Grete Siermann. Fautore dell'amore libero, cercò inutilmente di convincere le sue amanti a convivere con lui nella sua fattoria.

Gesell si era arricchito durante la depressione economica argentina, accumulando una discreta fortuna; ricevette anche parecchio sostegno economico da donatori privati, ad esempio Paul Klemm, uno dei romeni più ricchi del suo tempo. Questo gli permise di concentrarsi sui suoi studi economici senza doversi preoccupare delle questioni finanziarie.

Battezzò la propria teoria L'ordine economico naturale (1916), ma poi - nella prefazione all'edizione del 1919 - evidenziò che, non esistendo sistemi economici naturali, quel "naturale" andava inteso come "a misura d'uomo".

Gesell si formò attraverso letture eterogenee, soprattutto Adam Smith, David Ricardo, Pierre-Joseph Proudhon, Charles Darwin, Friedrich Nietzsche, Lloyd George, Flürscheim, Max Stirner (di cui apprezzò molto L'unico e la sua proprietà); dedicò anche molta attenzione alle opere di Karl Marx, che criticava apertamente.

Secondo Gesell, quando Marx parla di plusvalore lo fa superficialmente sottovalutando i risvolti effettivi. Guardandolo sotto un diverso punto di vista lo si può vedere così: il plusvalore accumulato dal capitalista è intrinsecamente finalizzato al caso di necessità, ovvero al caso di investimenti da fare o di danni da riparare. Solo quando ciò non si verifichi (e quindi il capitalista in questione si dimostri un buon amministratore) allora potrà permettersi di attingere al capitale immagazzinato. Dopotutto non potrebbe obiettivamente cedere il plusvalore ai dipendenti confidando in una improbabile restituzione in caso di necessità aziendale. È quindi un fattore irrinunciabile.

In virtù di questa necessità il salario dei dipendenti è mantenuto il più basso possibile dal capitalista, ma l'interpretazione marxista è fuorviante. Marx dà un valore al tempo, cosa che non corrisponde alla realtà. Si dà per scontato che una persona possa lavorare un certo tempo massimo al giorno. Un dipendente non accetterebbe di lavorare sotto una certa cifra giornaliera, corrispondente alla cifra minima per vivere, che quindi esigerà a prescindere dal lavoro da svolgere. A parità di salario minimo giornaliero il capitalista quindi cercherà di mantenere al lavoro il dipendente più tempo possibile. Ecco stabilita un'equivalenza. Quindi il rapporto salario/tempo è scollegato e fittizio, è stabilito solo per convenzione bilaterale.

Assodato ciò, secondo Gesell anche le teorie di Marx sul paragone salari/prezzi risultano sbagliate. Marx definisce come plusvalore la differenza tra salari totali di un'azienda e fatturato (ovvero il totale del valore delle merci vendute). E secondo Marx il concetto di plusvalore è un'aberrazione. Gesell invece dice che nella realtà sono i prezzi delle merci che vengono spontaneamente ad adattarsi ai salari generali. Questo per una semplice legge domanda/offerta che può essere così riassunta: distribuendo il plusvalore, e quindi aumentando i salari, automaticamente aumenterebbero di pari misura i prezzi, annullando di fatto l'aumento salariale ed avviando una spirale inflazionistica. In definitiva, il plusvalore è un adattamento spontaneo e inevitabile del mercato, non un'"aberrazione disonesta" creata dal padrone.

Lasciò numerosi opuscoli, libri, saggi, discorsi, sia in tedesco che in spagnolo, ora raccolti in 18 volumi editi a Lütjenburg dalla Casa editrice per l'Economia Sociale. 

Gesell fu vegetariano praticante. Si considerava un cittadino del mondo e adorava la Terra, che chiamava familiarmente "la nostra zuppiera", in quanto solo da essa si ottengono tutti i nostri cibi e che pertanto dovrebbe appartenere a tutti gli uomini, indipendentemente dal sesso, dalla classe sociale, dalle condizioni economiche, dalle appartenenze religiose e dall'età.

A partire dal 1848 i socialisti si erano allontanati dai liberali (configurandosi come gruppo di pensiero-politico autonomo) essenzialmente perché, oltre ai diritti naturali (i soli fermamente pretesi dai liberali) s'erano accorti di quanto nocivi fossero, per la classe operaia, i profitti di capitale, e ne pretendevano l'abolizione.

La sopraevidenziata dipendenza dalla terra (in Europa ormai quasi tutta detenuta in proprietà privata) aveva ivi esasperato gli animi, sia per il prelievo, da parte padronale, di larga parte del raccolto (mezzadria), sia per gli affitti agrari: la valvola di sfogo era rappresentata dall'emigrazione verso terre libere, ma all'estero da dove, a causa della scarsa popolazione, i prodotti andavano ritrasportati nel vecchio continente con costi che taglieggiavano il reddito agrario colonico, assottigliandolo come in patria (soprattutto quando non solo la Germania, ma anche l'Inghilterra e l'Italia, per difendersi dall'emigrazione, applicarono dazi contro le importazioni alimentari).

Gesell si occupò di tali tematiche, condividendo la proposta marxista relativa all'eliminazione della proprietà privata della terra, ma contestandone la statalizzazione; Gesell - contrario al kolkhoz ed alla conduzione comunitaria - suggeriva la successiva concessione onerosa a privati (diritto di superficie), in modo da ripristinare completamente la precedente macchina produttiva libertaria, ma con reddito agrario comunizzato e che quindi poteva essere portato o in diminuzione delle tasse o preferibilmente a creazione degli assegni familiari (che allora non esistevano) cioè quello che oggi definiamo "reddito di cittadinanza".

Gesell infatti evidenzia come, filiando, la classe operaia si dia la zappa sui piedi, perché la presenza di quei figli, una volta divenuti adulti ed aumentando l'offerta di lavoro, per la legge della domanda ed offerta, farà contrarre i salari dei padri; invece i profitti di capitale da affitti e da commercio (si pensi alla valorizzazione immobiliare ottenuta, nell'Italia del XXI secolo, attraverso l'immigrazione) vengono ingigantiti dall'aumento numerico, per cui è equo e giusto che siano essi a spesare gli assegni familiari (e non, come attualmente, il costo del lavoro). 

Per quanto riguarda i "valori aggiunti" sulla terra (immobili, impianti d'irrigazione e di trasporto, frutteti ecc.) essi sono e restano di proprietà privata fino ad intercorso ammortamento, dopo di che vengono gratuitamente trasferiti al Comune, come "annesso e connesso nonché superfetazione" della terra comunale.

Queste tematiche sono trattate nel 2º libro ("Liberterra") del suo testo principale (The natural economic order). Nel 3º, 4º e 5º libro, non credendo alla possibilità che lo statalismo riesca a costruire un sistema produttivo migliore dell'esistente, credente ma darwinista ed accanito proudhoniano, Gesell economista difende il principio di riappropriazione del pieno valore del proprio lavoro. Tuttavia, considerando insostituibile la divisione del lavoro e poiché ormai molti lavori concorrono alla formazione del valore finale, ritiene che ciò porterebbe ad enormi difficoltà e conflittualità; pertanto ci rinunzia parzialmente e, affermando che il singolo operaio non sarà notevolmente contrariato se di piccola parte del suo lavoro si approprierà un altro lavoratore (purché non un capitalista), si limita a puntare all'eliminazione dei profitti di capitale, ma tenendosi ben stretto libero mercato e pluralismo economico.

Alla resa dei conti egli non vuole niente di diverso da ciò che vuole Marx, solo cerca di ottenerlo percorrendo altre strade. Molteplici sono infatti i profitti di capitale, ma tutti riconducibili alla formula

Profitti (P) = Somma di Denaro (S) x Saggio d'Interesse (I)

Affinché il risultato di una moltiplicazione sia nullo, deve essere nullo uno dei moltiplicatori: Marx sceglie di azzerare la S (Somma detenuta dai privati) optando per lo statalismo, la programmazione economica e la cancellazione del libero mercato, in definitiva il "totalitarismo economico". Gesell invece - sempre per tenersi ben stretto il libero mercato e il pluralismo economico - incomincia a chiedersi se ci sia modo di azzerare il secondo moltiplicatore, la I, cioè il Saggio d'Interesse.

Usufruendo anche delle esperienze proudhoniane e dopo aver notato che l'insolito e imprevisto "potere straordinario" del denaro gli proviene dal fatto di essere praticamente l'unica "merce indeperibile", comincia a pensare ad un Freigeld (denaro libero, ossia una moneta che perde valore col passare del tempo).  Effettivamente, finché il denaro non si "squaglia", nulla obbliga il suo possessore a farlo affluire sul mercato finanziario o a comprare (almeno finché non si ritrovi in condizioni di necessità); e ciò rappresenta la spaventosa forza di cui egli usufruisce per procacciarsi il Premio di Liquidità e conseguentemente tutti gli altri profitti di capitale.

Fatta questa diagnosi, individuato il tumore, Gesell procede rapidamente ad asportarlo, anche se Giacomo Matteotti s'accorgerà d'una contrarietà imprevista tal ché - ancorché innamorato di Gesell e delle sue teorie e convinto che esse sole possano apportare un vero socialismo - propende per soprassedere, in attesa della realizzazione di una moneta di tipo on-off (cioè che si squagli in mano ai privati, ma cessi di squagliarsi non appena in mano alle banche). 


Lapide di Silvio Gesell nel cimitero cittadino di Oranienburg.

Büste von Silvio Gesell in der Eden-Ausstellung

Büste von Silvio Gesell in der Eden-Ausstellung

Casa di Silvio Gesell a Buenos Aires (Argentina)
 
Mostra Eden
 
Copertina del libro "Né capitalismo né comunismo"

Silvio Gesell 1930

Grab von Silvio Gesell auf dem Stadtfriedhof in Oranienburg
 
Günter Bartsch, Klaus Schmitt, Silvio Gesell 1989
 
Plaque commémorative de Silvio Gesell sur son lieu de naissance rénové à Saint Vith, partie germanophone de l'Est de la Belgique.
 
Cartolina di saluto da Silvio Gesell
 
Frontespizio della terza edizione de L'ordine economico naturale di Silvio Gesell
 
Silvio Gesells Grab auf dem Stadtfriedhof Oranienburg am 17.3.2023

 
Ex residenza di Silvio Gesell in Kleiststraße 220 a Oranienburg-Eden
 
Tessera associativa Wära
 

Angela Nathalie Gossow (Colonia, 5 novembre 1974) è una cantante tedesca, nota per essere stata la cantante del gruppo musicale melodic death metal svedese Arch Enemy dal 2000 al 2014.

Ha suonato con vari gruppi, tra cui Asmodina e Mistress, per poi prendere il posto di Johan Liiva nel 2000 negli Arch Enemy. Mentre la maggior parte delle cantanti metal usano uno stile di voce soave e melodico, Angela è una delle poche a cantare in growl, stile generalmente usato da cantanti maschi. La sua grande passione, sin da ragazza, erano il thrash e il death metal, ammirando cantanti come David Vincent, Chuck Billy, Phil Anselmo e John Tardy.

Prima di esercitare la professione musicale, Angela era studentessa di economia e lavorava nel settore della pubblicità. Nel 1999 collaborava con una metal-zine on-line, conobbe personalmente gli Arch Enemy a Bochum. Dopo averli intervistati, Angela diede al chitarrista Christopher Amott una demo dei Mistress. Agli Arch Enemy piacque la sua performance e si tennero in contatto per diversi mesi.

Quando Johan Liiva e gli Arch Enemy si divisero, Gossow fu contattata direttamente dal chitarrista Michael Amott per l'audizione, dove risultò selezionata. Il primo album pubblicato con gli Arch Enemy fu Wages of Sin, uscito nel 2001. Subito prima del loro primo tour in Giappone, la Gossow perse totalmente la voce e le diagnosticarono dei noduli alla corde vocali. Dopo 6 mesi di stop impiegati a curarsi e a reimparare come parlare, respirare e cantare è potuta tornare a cantare.

È vegana e politicamente si definisce anarchica. Nel 2008 Angela ha prestato la voce come doppiatrice per un personaggio di Metalocalypse, serie animata che va in onda sul canale Adult Swim. Il 17 marzo 2014, la Gossow ha annunciato il suo abbandono dagli Arch Enemy dal ruolo di cantante, mantenendo tuttavia le funzioni manageriali all'interno del gruppo. Il suo posto è stato ricoperto da Alissa White-Gluz

 

Nel marzo del 2012 ho intervistato Angela Gossow, la cantante della band anarchica death metal Arch Enemy. Dopo che un'intervista telefonica programmata era saltata, mi era stato chiesto di inviare alcune domande via e-mail. Intervistare per telefono o via e-mail richiede approcci piuttosto diversi. Al telefono si ottiene un riscontro immediato, mentre con l'e-mail è più importante formulare domande che possano "parlare da sole". Ciò significa che non dovrebbero essere domande a cui si può rispondere con un semplice sì o no. Dovrebbero anche essere leggermente provocatorie, in modo da ottenere una risposta più articolata rispetto a un comunicato stampa standard. Potrebbe essere necessario anche un pizzico di umorismo. Questa intervista in particolare è una vera e propria lezione magistrale sull'arte dell'intervista via e-mail, dato che Angela mi ha fornito un'ottima base per le domande.

Liddell: La tua voce è straordinaria. Ricordi la prima volta che hai cantato o parlato con quel tipo di "ruggito di morte"? Quali erano le circostanze? Immagino sia successo quando ti sei arrabbiato improvvisamente con qualcuno e hai tirato fuori quella voce profonda e spaventosa e forse hai pensato: "Wow, posso farlo anch'io" e il resto è storia. È andata così o com'è andata? 

 Gossow: Ho scoperto il Death Metal quando avevo 16 anni. Semplicemente cantavo insieme ai miei cantanti preferiti: Chuck Schuldiner, John Tardy, David Vincent. Ho fatto del mio meglio per emulare il suono che producevano e un giorno ci sono riuscita. Detto questo, ero naturalmente arrabbiata ogni minuto della giornata, essendo un adolescente e tutto il resto, ah ah. Questo ha sicuramente alimentato il mio amore per questo stile vocale estremo.

Liddell: Ti capita mai di usare 'quella voce' quando sei arrabbiata, ad esempio quando qualcuno ti passa davanti in fila, ti urta o in situazioni simili nella vita di tutti i giorni? Quindi, quel tipo di voce dev'essere piuttosto spaventosa o addirittura sgradevole per il tuo ragazzo. È mai un problema?
 Gossow: No, non ringhio alle persone. Di solito mantengo la calma e un tono di voce fermo. Urlare nella vita di tutti i giorni ti fa sembrare che tu abbia perso il controllo. Se vuoi essere al comando e avere successo, è meglio che tu rimanga calmo.
 
Liddell: Nella tua performance sembri arrabbiata e furiosa. Quanto è genuina la rabbia che vediamo sul palco e cosa la genera? È solo colpa dei pantaloni attillati? 
Gossow: Mi sento potente e selvaggia. Immagino che venga percepito come rabbia e furia. Ma una leonessa ruggente non è sempre arrabbiata, è solo che viene interpretata in questo modo. La mia performance è molto autentica, mi sento molto forte e dominante sul palco e la mia voce trasmette questi concetti. 
 
 Liddell: Come fai a mantenere le corde vocali intatte? Hai qualche segreto particolare o ti limiti ad andare direttamente a letto dopo ogni concerto mentre i ragazzi della band fanno festa?
 Gossow: È un cliché, davvero? Credi che i ragazzi facciano ancora festa dopo ogni concerto, dopo dodici anni di tour e migliaia di esibizioni? Diventa noioso e ripetitivo molto in fretta. Di solito, dopo lo spettacolo, passiamo una serata tranquilla, ci godiamo del buon cibo, un bicchiere di vino, ascoltiamo musica e andiamo a letto presto per dormire bene. Se sei orgoglioso di essere un bravo artista, devi preservare le tue energie. Lo facciamo tutti, non solo io. Per quanto riguarda la mia voce, faccio un riscaldamento rapido ma efficace prima del concerto e un defaticamento dopo. Mi assicuro di rimanere in forma e in salute e cerco di dormire a sufficienza.
 
Liddell: Di recente avete perso un membro, Christopher. Come è successo e avete cercato di impedirgli di andarsene? 
 Gossow: Chris non era felice da un po' di tempo, non voleva suonare metal estremo. Ci siamo accorti che non gli piaceva. Non si può fermare chi viaggia, e Chris aveva semplicemente bisogno di andare avanti. Siamo d'accordo con la sua decisione e abbiamo molta fiducia in Nick e nel futuro degli Arch Enemy.
 
 Liddell: Come e perché avete scelto il nuovo arrivato Nick? È entrato a far parte del team in modo permanente o è solo una soluzione temporanea?
 Gossow: Nick riesce a interpretare le parti di Chris con estrema facilità. È giovane, determinato, talentuoso, positivo e ambizioso. È appassionato quanto noi. Non sappiamo ancora se diventerà un membro fisso: i prossimi tour ci diranno se andremo d'accordo anche in situazioni estreme. La prova del nove sta per iniziare ;-)
 
Liddell: Quando visiterai il Giappone, giocherai principalmente a 'Khaos Legions'? E per quanto riguarda altri materiali?
 Gossow: Suoneremo l'intero catalogo. Il Giappone adora gli Arch Enemy sin dall'uscita del primo album nel 1996. Ovviamente lo rispetteremo. 
 
Liddell: I temi dell'ultimo album sembrano rispecchiare le tue posizioni atee ("We Are A Godless Entity") e anarchiche ("Under Black Flags We March"). Immagino che tu abbia scritto tutti i testi, giusto? Il resto della band condivide i tuoi valori o ha troppa paura di contraddirti? 
Gossow: Perché dovrebbero avere paura di me? Non sono dei ragazzini deboli. Siamo tutti atei e viviamo come anarchici. Una cellula autonoma. Ci occupiamo di tutto per conto nostro, siamo autogestiti, possediamo la nostra musica, il nostro merchandising e i nostri diritti editoriali. Nessuno può dirci cosa fare. 
 
 Liddell: A proposito, definirsi ateo mi è sempre sembrato strano. Per esempio, non credo nelle fate, ma non mi definisco un "apixieista". Se non credi in qualcosa, perché menzionarla, per non parlare di farne parte della tua identità?
Gossow: La religione è una forza così preponderante in questo mondo che sento il bisogno di parlare alle persone di un modo di pensare alternativo. L'ateismo significa credere nella scienza e nella ragione. È un'idea molto nuova per molte persone là fuori: non tutti crescono in una società libera come noi. Devo pensare in un'ottica più globale, dato che il nostro pubblico è globale. E devo prendere una posizione molto chiara per alcuni dei nostri fan, altrimenti potrebbero essere fuorviati, credendo che siamo satanisti o che sosteniamo qualche tipo di religione in un modo o nell'altro. Non voglio lasciare alcun dubbio sulle mie convinzioni, o meglio, sulla mia non-convinzione. Quindi mi definisco ateo. 
 
Liddell: I valori tipici della civiltà occidentale moderna sono libertà, scelta, democrazia e tolleranza. In un certo senso, questi sono tutti valori negativi in ​​quanto aperti, vuoti e indefiniti finché ogni individuo non li definisce, a differenza dei valori positivi che dicono semplicemente alle persone cosa fare o come essere (ad esempio, la barba è bella, indossa l'hijab, ecc.). Sebbene i vostri testi abbiano un elemento aggiuntivo di violenza e aggressività, i valori degli Arch Enemy sembrano adattarsi perfettamente ai valori occidentali dominanti: "Siate liberi quanto potete essere...". Siete di fatto solo un'ala culturale del superstato globale occidentale? 
Gossow: Sii libero quanto puoi - la frase è tratta dalla canzone Cult Of Chaos che descrive come l'universo sia stato creato dal caos, l'inizio di questo mondo, un caos che ha dato vita a così tante forme di vita e creature diverse. Io interpreto questa frase in un modo più artistico e filosofico, non in un modo sociale o politico come fai tu. Libertà di espressione. Puoi sempre essere assolutamente libero nella tua mente: non ci sono davvero limiti. La tua interpretazione della frase è già limitante, cerchi di racchiuderne il significato in una "scatola", quindi la rifiuto.
 
Liddell: Di recente hai pubblicato un post sulla tua pagina Facebook riguardo alla persecuzione dei ragazzi emo in Iraq. Hai detto: "Se prendono di mira i ragazzi emo, molto probabilmente prenderanno di mira anche i fan del metal...". Il tuo commento riecheggiava la famosa citazione di Martin Niemöller (prima vennero per i comunisti...). Questo suonava un po' come se stessi equiparando il conservatorismo islamico degli iracheni a Hitler. È davvero così grave? 
Gossow: Mi stai mettendo in bocca parole che non ho detto. Ho semplicemente affermato che anch'io sarei un bersaglio in Iraq, proprio come questi ragazzi emo, se vivessi lì, essendo una fan del metal. La polizia irachena sta conducendo una guerra mortale contro il "satanismo": cosa pensi che penserebbe di me se indossassi una maglietta degli Slayer, dei Morbid Angel o dei Death?

La mia cultura, il mio aspetto da adolescente, mi avrebbero messa dritta nel mirino di questa particolare atrocità. Provo empatia e repulsione. Con la notizia pubblicata in tutto il mondo, gli iracheni sapranno di essere osservati. Che la cosa non viene ignorata. È tutto ciò che possiamo sperare. Potrebbe salvare la vita di un bambino. Questo è ciò che sto cercando di fare. Non sto facendo chissà quale discussione sul conservatorismo islamico e Hitler.

E sì, è così grave. L'omicidio di un bambino è COSÌ FOTTUTAMENTE GRAVE. È il crimine più orribile, atroce e disgustoso che si possa commettere.
 
Liddell: Nonostante le differenze culturali, il metal nelle sue varie forme continua a diffondersi in nuove aree culturali. Questo tour vi porterà in India e in Israele per la prima volta. Persino il Giappone, un territorio a voi familiare, ha una cultura molto diversa. Quanto siete consapevoli delle differenze culturali durante i vostri tour in giro per il mondo? Questo influenza il modo in cui vi esibite per pubblici diversi, o lo spettacolo è sempre lo stesso per tutti? 
Gossow: Siamo ben consapevoli delle differenze culturali, ma abbiamo anche scoperto che la passione per questa forma estrema di musica unisce le persone e supera tali differenze in modo molto potente. Ogni pubblico riceve il massimo della nostra energia e passione. Non cambio il mio messaggio, non importa se suoniamo in un paese musulmano, in Israele, in Cina o in Turchia. Non ho paura dei governi o degli estremisti religiosi. Quel che succede, succede. Mettiamo in pratica ciò che predichiamo. Al diavolo il sistema. Siate liberi il più possibile!

OPD 12/04/20
 
Angela Gossow from Arch Enemy, Via Funchal - São Paulo, Brasil
 
Gossow con gli Arch Enemy al Masters of Rock 2009
 
Angela Gossow con gli Arch Enemy all'Hard Rock Club a Jevnaker, nel 2010
 
Wishing the happiest of metal birthdays to the voice of anarchy and current manager of Arch Enemy, Angela Gossow! 🤘🖤🥳🤘
 5 Novembre 2023


 Gertrude Guillaume-Schack (9 novembre 1845 – 20 maggio 1903) è stata un'attivista tedesca per i diritti delle donne, pioniera nella lotta contro la prostituzione regolamentata dallo Stato in Germania, suo paese natale. Incontrò una notevole resistenza a causa della convinzione diffusa che tali argomenti non dovessero essere discussi da persone rispettabili, soprattutto donne. Si impegnò anche nell'organizzazione di associazioni operaie femminili tedesche e fu legata al Partito Socialdemocratico (SPD). Le sue attività e le sue idee politiche la portarono all'esilio da parte delle autorità tedesche. Si trasferì in Inghilterra nel 1886, dove si impegnò in organizzazioni socialiste, ma entrò in conflitto con Friedrich Engels. Dopo un periodo di attività nella Lega Socialista, si avvicinò alla teosofia. Il rifiuto di sottoporsi a cure mediche potrebbe aver contribuito alla sua morte prematura per un cancro al seno non curato.
 
Gertrude Guillaume-Schack (9 novembre 1845 – 20 maggio 1903), attivista per i diritti delle donne. Tratto da Morgenrood (1896), settimanale socialista per Harlingen e dintorni.
 
Gertrud Guillaume Schack
"Contessa Anarchica" Gertrud Guillaume-Schack, attiva nella Lega Socialista.
Autore: Nick Heath
Contributo di Battlescarred il 13 gennaio 2013
https://libcom.org/article/guillaume-schack-gertrud-1845-1903

Emil Max Hödel (Lipsia, 25 maggio 1857 – Berlino, 16 luglio 1878) è stato un anarchico tedesco. Ex lattoniere, l'11 maggio 1878 attentò alla vita dell'imperatore Guglielmo I di Germania. 
Inizialmente membro del partito socialista democratico, dopo aver lavorato come lattoniere vendette giornali mentre pensava alla diffusione di stampati politici, tra cui quelli del partito cristiano socialista. Iniziò a viaggiare con l'intento di diffondere il suo credo politico e per questo fu ricercato a Nauemberg per aver offeso l'imperatore. Si recò in Alsazia, in Lorena, in Slesia ed in Vestfalia. 
 Hödel giunse a Berlino il 25 aprile 1878. Si racconta l'aneddoto secondo cui disse ad un fotografo che lo aveva ritratto di conservare con cura il negativo poiché con esso avrebbe fatto buoni affari. A Berlino, l'11 maggio 1878, Guglielmo I, accompagnato dalla figlia, la granduchessa di Baden, di ritorno in carrozza fu bersaglio di due colpi di pistola nei pressi della Porta di Brandeburgo. Mentre si stava cercando di bloccare l'aggressore, l'imperatore, sentendo esplodere i due colpi, aveva esclamato: «Ma sono per me quei colpi?». 
Nel luglio del 1878 ci fu il processo a Hödel: la sentenza pronunciata dalla Corte Suprema fu di condanna a morte per decapitazione. Venne eseguita il 16 luglio. 
 
Prime righe di Hödel, Nobiling e propaganda dell'azione
Erstellt: 17. Juni 1878 
 
Questa è una foto di Max Hödel.
 
Tentativo di assassinio di Max Hödel l'11 maggio 1878.
Hermann Lüders - https://anarcoefemerides.balearweb.net/ 

Max Hödel
Michael J. Schaack (1843-1906) - Michael J. Schaack, Anarchy and anarchists, 1889 http://gallica2.bnf.fr/ 
 
Attentato di Max Hödel ne L'Illustrazione Italiana
 L'Illustrazione Italiana - Digiteca
Erstellt: 16. Juni 1878

Max Hödel in L'Illustration
 L'Illustration - Diese Datei stammt aus der Digitalen Bibliothek Gallica
 Erstellt: 25-05-1878
 
 Fritz Kater (1861–1945) è stato un sindacalista, editore e anarco-sindacalista tedesco. Fu attivo nella Libera Associazione dei Sindacati Tedeschi (FVdG) e nella sua organizzazione successiva, la Libera Unione dei Lavoratori di Germania. Diresse la rivista della FVdG, Einigkeit, e dopo la prima guerra mondiale fu proprietario delle case editrici Fritz Kater Verlag e Syndikalist.
 
Fritz Kater
Diego Abad de Santillán - http://hdl.handle.net/
 Erstellt: 1920

Hanns-Erich Kaminski (Labiau, Germania, 29 novembre 1899 - Buenos Aires, Argentina, 1963) è stato un giornalista e scrittore tedesco che spesso pubblicava articoli anche in francese. Kaminski è conosciuto soprattutto per il suo libro sulla rivoluzione spagnola: Los de Barcelona («Quelli di Barcellona»). 
 
Hanns-Erich Kaminski nasce in una famiglia d'origine ebraica benestante, il padre svolgeva la professione di commerciante. Dopo essersi diplomato a Königsberg, entra nell'esercito fino alla fine della Prima guerra mondiale. In seguito studia economia all'Università di Friburgo e di Heidelberg, dove nel 1922 ottiene un dottorato con una tesi sul dumping.

Kaminski poi intraprende una carriera giornalistica nella stampa tedesca di sinistra come il giornale di Carl von Ossietzky e Kurt Tucholsky, Die Weltbühne. Durante gli anni 1922-1924 risiede stabilmente in Italia, paese al quale dedica il suo primo libro. Nel 1926, diviene redattore politico di un giornale social-democratico di Francoforte, Die Volkstimme.

Durante la crisi economica, si schiera in favore di un'alleanza anti-nazista tra il Partito socialdemocratico e il Partito Comunista. Nel febbraio 1933, in seguito alla vittoria dei nazisti, Kaminski lascia la Germania per Parigi. Deluso dal fallimento della socialdemocrazia in Germania, si avvicina ai circoli anarchici, in particolare a quelli anarco-sindacalisti dell'AIT. Dal settembre 1936 al febbraio 1937 è in Spagna per seguire la rivoluzione, in seguito al quale pubblica il libro che lo renderà celebre negli ambienti rivoluzionari: Los de Barcelona. Qualche tempo dopo scriverà una biografia di Bakunin in cui sostiene che la storia riserverà all'anarchico russo « un posto d'onore fra i combattenti d'avanguardia del proletariato internazionale, anche se questo posto gli sarà sempre contestato fintanto che su questa terra vi saranno dei filistei, sia che nascondano le lunghe orecchie sotto il berretto da poliziotto, sia che cerchino di coprire le loro ossa tremanti sotto la pelle di leone di un Marx».

Ammiratore di Louis-Ferdinand Céline e dei suoi libri Le Voyage au bout de la nuit («Viaggio in fondo alla notte») e Mort à crédit («Morte a credito»), respinge con fermezza il suo manifesto antisemita e filonazista Bagatelles pour un massacre («Bagattelle per un massacro») e decide di pubblicare nel 1938 un libro in cui denuncia il nazismo di Céline (Céline en chemise brune). Lo stesso anno scrive un libro sul nazismo, che sarà pubblicato in Argentina nel 1940.

Dopo la sconfitta francese nel 1940 e l'occupazione nazista, decide di lasciare la Francia e l'Europa. Inizialmente, grazie all'appoggio di Rudolf Rocker, vorrebbe entrare negli Stati Uniti, ma non essendoci riuscito cerca di espatriare in Argentina grazie a Diego Abad de Santillán. Kaminski e la sua compagna Anita Karfunkel emigrano in Argentina nel 1941, paese in cui morirà nel 1963.

Nel 1972, lo scrittore Hans Magnus Enzensberger ha incluso vari scritti di Kaminski nel suo libro sulla vita di Buenaventura Durruti, La breve estate dell'anarchia. 
 
Il fascismo in Italia: fondazioni, ascesa, caduta. Casa editrice: Verlag für Sozialwissenschaft, Berlino. Data di pubblicazione: 1925. Edizione: 1a edizione
 
Quelli di Barcellona, il Saggiatore, 1966
 
REVOLUCION, ALTITUD 4000 METROS

 
Bakounine, la vie d'un révolutionnaire

Ulrich Klan (* 17 marzo 1953 a Hof) è un musicista, compositore, insegnante di scuola secondaria e autore libertario tedesco.
Già da adolescente, Klan si distinse come partecipante eccezionale ai Corsi Estivi Internazionali di Nuova Musica di Darmstadt. Grazie a concerti e tournée in Francia, Austria, Israele, Svizzera e Italia, ottenne un riconoscimento internazionale come musicista e compositore. Klan si esibì anche al Rheinsberg Songwriter Festival, al Rudolstadt Festival e alla Haus der Kulturen der Welt (Casa delle Culture del Mondo), oltre a essere stato ospite di diverse emittenti radiofoniche, tra cui WDR, SWR, NDR e Radio Bremen. Nel 1983, fu tra i fondatori del Wuppertal Workshop, una scuola gratuita di musica e danza, tuttora attiva. Nel novembre del 2000, Klan presentò il progetto "Lebenslaute" (Suoni di Vita) al Mehringhof di Berlino. "Suoni di Vita contro il Silenzio di Morte" – blocchi musicali non violenti contro la guerra e la distruzione ambientale. L'ensemble di tromboni di Wuppertal, diretto da Ulrich Klan, si esibì per celebrare il decimo anniversario della rivista Schwarzer Faden (Filo Nero).
Klan ha studiato musica e scienze sociali a Wuppertal dal 1978 al 1984 e ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento per le scuole secondarie di primo e secondo grado, dalla quinta elementare fino al diploma di maturità. Prima di diventare insegnante presso la scuola secondaria di secondo grado Else Lasker-Schüler di Wuppertal-Elberfeld, ha lavorato come educatore musicale freelance. Il suo lavoro si è concentrato, e continua a concentrarsi, su progetti creativi di volontariato, come i laboratori di etica e musica, il Coro Internazionale, l'Orchestra, il Teatro e l'Opera e il Musical per bambini. 
È cofondatore della Società internazionale Armin T. Wegner (Wuppertal), dell'iniziativa musicale Lebenslaute (Suoni di vita) e dell'iniziativa civica Freie Heide (Brughiera libera). La rivista Der Spiegel ha scritto a proposito dell'iniziativa: "Dopo 17 anni, l'iniziativa civica Freie Heide ha ottenuto così tanti successi nella sua lotta contro il poligono di tiro aria-terra Bombodrom che il suo avversario, il Ministro federale della Difesa, ha dovuto arrendersi". L'iniziativa ha ricevuto il Premio per la Pace di Göttingen nel marzo 2007. Lebenslaute, "per la musica nella disobbedienza civile contro la guerra e la distruzione ambientale", ha organizzato, tra le altre cose, tre blocchi musicali con concerti contro il "programma nucleare (e di smaltimento dei rifiuti)" a Gorleben, presso la base aerea statunitense di Francoforte sul Meno all'inizio della Seconda Guerra del Golfo nel 1991, e un blocco con musica classica presso i depositi missilistici Pershing di Mutlangen (1986), che ha rappresentato la "prima" nazionale di Lebenslaute. Dal 1992 al 2009, Lebenslaute ha fornito l'accompagnamento musicale per l'iniziativa "FREIe HEIDe" in diverse occasioni su "territori proibiti" appartenenti alle Forze Armate tedesche, quando queste progettavano di costruire un poligono di tiro.
Klan ha ideato e diretto i progetti internazionali di musica, memoria e comprensione "L'Europa incontra l'Australia" (1999) e "Picture of a Voice/Görünen Ses/Patker me Zaini/Zelem schel Hakol/Surat e Saut" (dal 2003 al 2008). È stato anche responsabile del progetto e ideatore delle Giornate Internazionali di Albert Camus 2010. Inoltre, ha co-fondato "FORTSCHROTT – Musiksatire" (dal 1980), un gruppo di satira musicale vincitore del Premio Musicale WDR. Ha anche fondato il Trio Con Voice (Trio per pianoforte di Wuppertal), che esegue repertorio classico e musica contemporanea del XX e XXI secolo, e il DUO DADA.
Ha composto nuova musica che fonde Oriente e Occidente su testi di Else Lasker-Schüler e Armin T. Wegner, presentata in prima assoluta nel 2008 in un concerto congiunto con Konrad Hupfer a Wuppertal, con il rinomato Nova Ensemble. Klan ha anche diretto il gran finale del Poetic Light Festival sotto il ponte Müngsten, con la partecipazione di oltre 400 giovani musicisti provenienti da Remscheid, Wuppertal e Solingen. Nel maggio 2005 si è tenuta la prima mondiale di un concerto turco-tedesco intitolato "Cicogne sul Bosforo", con l'Ensemble Mondial del compositore turco Betin Güneş e l'Ensemble "Yusuf" di Ulrich Klan.
 Il 2 aprile 2011, a Wuppertal, si è tenuta la prima mondiale dell'oratorio trilingue (tedesco, turco, armeno) dedicato al giornalista assassinato Hrant Dink, "Come una colomba / bir güvercin gibi / aghavnii me neman", alla presenza di un pubblico internazionale e di illustri ospiti provenienti da Istanbul e dall'Armenia. La musica, composta da Ulrich Klan, si basa su testi di Hrant e Rakel Dink, tratti dal Talmud, dal Sermone della Montagna e dal Corano, nonché da poeti orientali e occidentali come Else Lasker-Schüler, Jalaluddin Rumi, Armin T. Wegner e Bertolt Brecht. L'opera è scritta per coro misto, orchestra d'archi, voce narrante e solisti strumentali: duduk, bağlama, violino, violoncello, pianoforte e percussioni. Il quotidiano Westdeutsche Zeitung ha riportato che l'opera ha ricevuto una standing ovation.

Concerto del gruppo musicale "Lebenslaute" di fronte alla base aerea militare statunitense di Francoforte sul Meno, in Germania, contro la Guerra del Golfo, il 26 gennaio 1991.
 
Copertina del libro: “Una fiamma ancora viva”: Anarco-sindacalisti renani nella Repubblica di Weimar e sotto il fascismo
 
Ulrich Klan all'inaugurazione della mostra "Uscire dal capitalismo" presso il Bergische VHS di Wuppertal.
 
Jochen "Knobi" Knoblauch (nato il 7 agosto 1954 a Berlino) è un anarchico e scrittore tedesco. Le sue opere spaziano dalla poesia alla saggistica. È stato anche editore e proprietario di una casa editrice.
 Jochen Knoblauch fu attivo negli ambienti politici dell'opposizione extraparlamentare di Berlino Ovest a partire dal 1969 circa, diplomandosi al liceo nel 1971. In questo periodo, iniziò a cimentarsi nella scrittura di poesie e due romanzi. Il suo primo libro fu autopubblicato nel 1977.
Oltre alla sua attività di scrittore, Knoblauch iniziò un apprendistato come decoratore. In seguito, lavorò come spazzino per la S-Bahn di Berlino Ovest (parte della Reichsbahn, la ferrovia statale della Germania dell'Est) e come fattorino per il quotidiano berlinese "Tagesspiegel". Dal 1975, fu membro del collettivo di gestori di pub "Zur Linde" a Berlino-Charlottenburg. Tra il 1978 e il 1981, il collettivo si trasferì a Essen, nella regione della Ruhr, dove aprì il pub "Regenbogen" (Arcobaleno) nell'ottobre del 1978. Dal 1990 al 2014, Knoblauch lavorò nel reparto ristorazione del Tempodrom di Berlino.
 Nel 1981, entrò a far parte del collettivo editoriale "Regenbogen Buchvertrieb" (Berlino Ovest). Dal 1985 in poi, dopo il fallimento di Regenbogen Buchvertrieb, fondò la libreria, distributrice e attività di vendita per corrispondenza "AurorA" a Berlino-Charlottenburg. Le sue case editrici, "Edition Kalter Schweiss" e "Edition AurorA", pubblicarono libri di Fernando Arrabal, Günter Bartsch, Irene Goergens, Maria Hasterock, Linton Kwesi Johnson, Alexandro Jodorowsky (prima edizione tedesca dei suoi testi), Hubert Kennedy, Paul Lafargue, Hermann Nitsch e altri, talvolta in collaborazione con altre case editrici.
 Dal 1990 in poi, ha lavorato come scrittore, collaborando con pubblicazioni come il Telegraph, la Biblioteca Ambientale di Berlino Est, Graswurzelrevolution e Contraste, oltre a contribuire con diversi capitoli di libri. Dal 1994 al 2013, Knoblauch, insieme a Uwe Timm, è stato redattore della rivista "espero – Forum for Libertarian Social and Economic Order". Nel 2020, è stata rilanciata "espero – Libertarian Journal | New Series" (a cura di Markus Henning, Jochen Knoblauch, Rolf Raasch e Jochen Schmück). Dal 2005, è stato autore della serie letteraria "Agitation Free", numeri 2-9, che presentava testi di vario genere non in vendita, ma distribuiti gratuitamente ad amici e conoscenti. Le tirature variavano da 50 a 99 copie autografate. Dal 2012 al 2017 è stato dipendente di Kulturring Berlin e.V. presso AG Rosa Winkel, un'organizzazione che si occupa di documentazione e ricerca sulla persecuzione degli omosessuali durante l'era nazista a Berlino.
 
Jochen Knoblauch, 2011 Berlin
Beyerw - Eigenes Werk 
Copertina del libro: Registra il filo nero

 
Buchcover: Anarchismus
 
Copertina del libro: Anarchismo 2.0
 
 Charles Lahr (27 luglio 1885 – 15 agosto 1971), nato Carl Lahr, è stato un anarchico ebreo di origine tedesca, libraio ed editore londinese. Nacque a Bad Nauheim, nel Granducato d'Assia, primogenito di 15 figli "di stirpe contadina". Fuggì dalla Germania nel 1905 per evitare il servizio militare e si trasferì a Londra, dove visse fino alla sua morte nel 1971.
Lahr arrivò a Londra apolide perché aveva rinunciato alla cittadinanza tedesca. A Londra, mentre lavorava come fornaio, conobbe l'anarchico Guy Aldred. Ben presto (1907) fu posto sotto osservazione della polizia. Nel 1914 si unì agli Industrial Workers of the World; a quel tempo gestiva una libreria a Hammersmith.
Nel 1915 fu internato per quattro anni come straniero nemico ad Alexandra Palace. Tra il 1920 e il 1922 fu brevemente membro del Partito Comunista di Gran Bretagna, ma ne fu espulso nell'ottobre del 1922 per "inaffidabilità politica". Il suo interesse per la politica lo portò a stringere amicizia con molti pensatori di sinistra, molti dei quali fondarono in seguito importanti gruppi di sinistra in Gran Bretagna. Nel 1921 rilevò la Progressive Bookshop in Red Lion Street, a Holborn. Da lì si dedicò all'editoria e strinse numerose amicizie letterarie, tra cui quelle con H. E. Bates, Rhys Davies, T. F. Powys e D. H. Lawrence. A un certo punto, quando Lahr si trovava in difficoltà finanziarie, i suoi amici scrittori raccolsero una collezione di diciotto racconti di vari autori e li pubblicarono sotto la presunta direzione editoriale di Charles Wain (1933).
Lahr sposò nel 1922 Esther Argeband (nata Archer), che aveva conosciuto al Charlotte Street Socialist Club. Era un'operaia ebrea dell'East London. Erano amici intimi dell'artista William Roberts e di sua moglie. Il ritratto di Esther realizzato da Roberts si trova alla Tate Gallery.
Dal 1925 al 1927 Lahr pubblicò la rivista letteraria e artistica The New Coterie. Nel 1931 fondò una piccola casa editrice, la Blue Moon Press. Tra i libri pubblicati dalla Blue Moon c'era la prima edizione di una piccola raccolta di poesie di D. H. Lawrence intitolata Pansies.  
 In seguito a una serie di sventure, nel 1935 Lahr fu condannato per ricettazione di libri rubati e ricevette una pena di sei mesi di reclusione. Fu internato nuovamente durante la Seconda Guerra Mondiale. Lahr riteneva che l'internamento fosse dovuto alle sue origini tedesche e alle sue idee anarchiche. In un racconto breve tratto da "Something Short and Sweet" (pubblicato nel 1937), H. E. Bates descrive il processo, in cui Lahr viene chiamato "Oscar". La libreria fu bombardata nel 1941. La sede della libreria si spostò diverse volte a Londra. [citazione necessaria]
Lahr morì nella sua casa di Muswell Hill, a Londra, il 15 agosto 1971. Al suo funerale parteciparono molti rappresentanti di gruppi di sinistra del Regno Unito. Esther Leslie, professoressa di Estetica Politica al Birkbeck, Università di Londra, è sua nipote. I documenti di Lahr sono conservati presso l'Università di Londra.
 
hotograph of anarchist bookseller Charles Lahr in 1947.
 
 Autor/-in unbekannt - http://www.rhysdaviestrust.org/
 Erstellt: 1947
 

Gustav Landauer (Karlsruhe, Germania, 7 Aprile 1870 – Monaco, Germania, 2 Maggio 1919) è stato un anarchico tedesco.

«Lo stato non è qualcosa che si possa distruggere con una rivoluzione, ma è una condizione, un certo rapporto tra esseri umani, una modalità del comportamento umano: lo distruggiamo stabilendo nuove relazioni, comportandoci in modo diverso» (Gustav Landauer)

Gustav Landauer è conosciuto non solo per aver partecipato alla Repubblica dei Consigli di Baviera, ma anche per aver tradotto in tedesco le opere di William Shakespeare. 

 Gustav Landauer nacque il 7 aprile 1870 a Karlsruhe. Nella sua città natale frequentò il ginnasio, distinguendosi e ottenendo il Fichte-Preis, ma mostrando già allora sintomi di viva insofferenza. Il distacco dal mondo borghese si approfondisce sempre più per le ampie letture di Spinoza, Schopenhauer e Friedrich Nietzsche, e soprattutto di Ibsen, che accrescono il suo disagio e l'incapacità di adattamento. Al termine degli studi liceali lascia Karlsruhe, ma ben presto abbandona lo studio della filosofia e della germanistica, che aveva iniziato ad Heidelberg, e si trasferisce a Berlino, città che alla fine del secolo raccoglie con Monaco le più disparate personalità, gli insofferenti e gli incapaci di integrarsi. 
 
 Tra il 1891 e il 1899 Landauer svolge una disordinata e tempestosa attività politica. Si trova a dover combattere difficoltà di ogni genere, a cominciare da quelle economiche. Infatti egli ha rotto i ponti con la famiglia: unico legame rimasto, la madre e un cugino che simpatizza per le sue posizioni politiche e che cercherà più volte di aiutarlo. Vive coi proventi di una faticosa attività di scrittore e pubblicista: e la vita non è facile, anche perché Landauer sposa una giovane operaia, una sarta, da cui ha anche una figlia, Charlotte. Il matrimonio non riesce e termina in un divorzio.

È questo un momento difficile, in cui Landauer vive alla meno peggio come redattore di « Der Sozialist », come traduttore e agitatore politico, ai margini della socialdemocrazia e assai vicino a gruppi anarchici. Cerca, sempre in questo periodo, di riprendere gli studi, e di iscriversi alla facoltà di medicina, ma ostacoli di carattere burocratico, che sono forse al fondo di natura politica, fanno fallire il progetto. Stringe amicizia in questi anni con B. Friedlánder e poi con Morítz Egidy, ex ufficiale prussiano distaccatosi dal suo ambiente e promotore di una forma di socialismo religioso che mira all'unità dell'umanità. La sua attività politica completa la "rottura" con il mondo borghese.

Nel novembre 1893 è condannato a due mesi di reclusione per aver incitato a forme di disobbedienza allo Stato, pena che gli viene poi aumentata a nove mesi, che sconta a Sorau. Arrestato ancora nel 1896 e nel 1897, viene quest'ultima volta assolto per mancanza di prove. Nel 1899 è condannato a sei mesi di carcere, che sconta dal settembre 1899 al febbraio 1900 a Tegel. È questo per Landauer un periodo di crisi; la conoscenza della poetessa Hedwig Lackmann (anche traduttrice delle opere di Oscar Wilde e Walt Whitman in tedesco) che diventerà sua moglie, lo aiuta in questo momento difficile. La sua attività politica in questi anni non si era limitata all'agitazione. Aveva preso parte al congresso di Zurigo nel 1893, dove Bebel lo aveva accusato di essere una spia della polizia e un agente provocatore, accuse che si comprendono se inquadrate nel più vasto disegno di una lotta delle varie correnti della socialdemocrazia contro gli anarchici. Nel congresso di Londra del 1896, a cui Landauer prese ugualmente parte, il contrasto si acuisce al punto che si avrà l'espulsione degli anarchici.

L'attività di agitazione lo aveva portato a viaggiare per molte parti della Germania e a prender contatti con le più svariate personalità e gruppi politici, ed è questa esperienza, che si riflette nei suoi scritti. L'attività politica prende via via forma letteraria, per molti aspetti congeniale a Landauer, che aveva già scritto un romanzo, Der Todesprediger, che era stato pubblicato nel 1893, e che scriverà parecchie novelle che saranno raccolte in volume e pubblicate col titolo Macht und Máchte nel 1903. 
 
Il periodo di Tegel coincide col culmine della crisi politico-spirituale di Landauer. Dalle lettere a Hedwig Lackmann e all'amico Fritz Mautbner vediamo compiersi il ripiegamento in sé stesso, l'interiorizzarsi dell'attività politica, il suo spostarsi su di un piano critico-letterario, il progressivo distacco cioè dall'azione e dall'agitazione politica. Gli interessi letterari e filosofici che l'attività politica aveva relegato in secondo piano, ma che non erano stati mai dimenticati, tanto che Landauer aveva collaborato con Mauthner alla stesura di Ueber Epische und Dramatische Dichtung - divengono ora prevalenti. Alla ricerca di raccoglimento spirituale che contrassegna il periodo di ripiegamento, si accompagna il desiderio di raggiungere una tranquillità che sia anche economica. Non sono programmi facili da realizzare. Le diverse possibilità che gli si offrono sono incerte: un lavoro di rappresentanza, attività redazionale nella nuova rivista « Die Zukunft ». L'editore Hirzel che attraverso M. Harden ha conosciuto gli scritti di Landauer vorrebbe pubblicarglieli, ma il progetto cade per motivi politici.

Riesce alla fine a trovare un impiego presso la « Axel Junckers Buchhandlung » di K. Scbnabel, e diviene collaboratore fisso di numerosi giornali e riviste. Anche le questioni familiari non sono di facile soluzione. Vi sono difficoltà concernenti il divorzio e le nuove nozze, e per ovviare a questa difficoltà nel 1902 Landauer trascorse quasi un anno in Inghilterra, a Bromey, nel Kent; nelle vicinanze abitava Pëtr Kropotkin, di cui Landauer sarà il primo traduttore tedesco. Dalla unione con H. Lackmann, unione armonica e felice, nascono due figlie, Gudula e Brigitte: ma con ciò aumentano le difficoltà e Landauer e la moglie sono costretti a un duro e continuo lavoro di traduzioni.

Anche le amicizie della nuova famiglia sono più letterarie che politiche: Dekmel, amico ed ammiratore di H. Lackmann, R. Beer-Holmann, Mombert e Hofmannstbal; e più vicini a L. M. Buber, Erich Mühsam, Leo Wertbeimer e Max Nettlau. Sono anni di relativa tranquillità e di equilibrio. La politica, come L, l'aveva intesa negli anni '90, è attività finita e conchiusa. Ora per lui politica può significare soltanto azione etico-spirituale, rinnovamento che non è più tanto delle strutture quanto degli animi. Staccatosi dai socialisti, non per questo è più vicino agli anarchici. Ai margini della socialdemocrazia, tra le tante effimere formazioni, si costituiscono verso alla fine del 1908, prevalentemente in Svizzera, gruppi che si riuniscono in un Sozíalistischer Bund. Sono gruppi radicali che rifiutano la società borghese e mirano a costruire una nuova realtà che la sostituisca. Landauer nel maggio del 1908 ha i primi contatti con questi gruppi di socialdemocratici radicali e anarchici, a cui egli espone le sue idee sul socialismo. Questi gruppi hanno ripreso la testata del vecchio « Der Sozialíst » e a questo nell'agosto del 1908 Landauer propone un suo articolo.

Viene così in contatto con Margarethe Faas-Hardegger, sua interlocutrice nell'epistolario di questi anni, che eserciterà su di lui una profonda influenza e rappresenterà per così dire la via a questa rinnovata attività politica. Infatti ben presto « Der Sozialist » diventerà il giornale di Landauer: il « miglior giornale della Germania », dirà Buber, ma che porta via a Landauer quel pochissimo tempo che ancora gli restava per leggere e chiacchierare, come scriverà all'inizio del 1909 all'amico Mautbner, e che non risolve, anzi aggrava le difficoltà economiche. La vita del giornale a cui ora dedica la sua attività, non è facile. Sono continue le polemiche interne ed esterne, lamentele che giungono dalla Svizzera perché il livello del giornale è troppo alto per poter essere capito dai lavoratori, perché così la diffusione di un giornale del genere tra i lavoratori si risolve ancora una volta in una forma di sfruttamento dei lavoratori stessi. Polemiche anche in Germania, coi socialdemocratici e con i gruppi anarchici, che paradossalmente, secondo Landauer, si sono dati ora una organizzazione burocratica centralizzata e uno statuto che è peggiore di quello socialdemocratico.

La rottura anche con gli anarchici è quindi ormai netta. Nel saggio (« Der Sozialist », n. 10, 15. VI. 909) Landauer prende posizione contro lo statuto elaborato dalla conferenza di Lipsia e si distacca decisamente da ogni organizzazione anarchica.

L'attività politica di Landauer assume sempre più un carattere morale-pedagogico, mentre si rafforzano certe connotazioni religiose del suo socialismo. Si acuisce la polemica con la socialdemocrazia, che non ha nulla per elevare il livello dei proletari, e non li abitua a lavorare col cervello e a vedere le cose come sono. Intanto il gruppo Gemeinschaft del Sozialistischer Bund cerca di concretare in qualche misura le istanze cooperativistiche, tentando in campo scolastico una Freie Schu1gemeinde, a favore della quale si era già espresso M. Buber. Ma Landauer sente che la sua opera, anche nel quadro di questi piccoli gruppi, è un'opera che si svolge nella solitudine.

I contatti con gli anarchici non sono però definitivamente spezzati, tant'è che Landauer si offre di aiutare l'« Anarchist » di Lipsia in difficoltà, e propone una collaborazione con gli anarchici, che diffonderanno « Der Sozíalist », in attesa di poter stampare essi stessi un supplemento; quando ci saranno abbonati sufficienti. Sono queste, al di là di quelle fondamentali, le piccole preoccupazioni quotidiane che riempiono le giornate. Intanto, proprio in rapporto alle concezioni cooperativistiche che sono in lui una costante, Landauer torna di nuovo sul pensiero di Lev Tolstoj e di Pëtr Kropotkin specialmente, che studia in Der Werdende Mensch, e di cui vede il limite in una mancanza di sensibilità per la filosofia e la religione. In questo periodo il distacco dalle correnti di estrema sinistra e dalle correnti dominanti della socialdemocrazia è ormai completo.

Nella socialdemocrazia intanto il frazionamento è un fatto accettato: si punta tutto ora sul successo elettorale e sulla organizzazione di partito per la trasformazione dello stato. Di qui la contraddizione che paralizza la socialdemocrazia: ora non può più far a meno di quella parte dell'elettorato che avrebbe votato per lei solo se si fosse posta su di un piano riformistico ma questo atteggiamento voleva dire rinuncia di ogni elemento rivoluzionario e accettazione dello stato dominante. Di questo sono coscienti molti gruppi dell'estrema sinistra, che sostengono da posizioni diverse la stessa lotta di Landauer contro l'imborghesimento del socialismo. Negli anni immediatamente precedenti alla guerra si impegna a fondo nella propaganda pacifista e nel tentativo di organizzazione del proletariato in vista di opporre una concreta resistenza a ogni iniziativa nazionalistica e bellicistica. Il tentativo fallisce completamente. Resta l'appello morale, ma anche questo vien messo a tacere nella primavera del 1915 quando « Der Sozialist » deve sospendere la pubblicazione. I primi anni di guerra sono di intenso lavoro, prevalentemente letterario.

Nel 1917 si trasferisce a Krumbach, in Baviera; egli che si è sempre sentito estraneo e alle grandi città e al mondo prussiano si trova qui perfettamente a suo agio, nella Germania del sud. La guerra è per lui un grave colpo: stanco, malato, la morte della moglie avvenuta nel febbraio 1918 crea attorno a lui il vuoto; con una speranza voluta che guarda oltre, al futuro, al di là delle terribili vicende della guerra, non aveva voluto abbandonare la Germania perché sentiva che il suo compito era di restare per portar «testimonianza dello spirito tedesco». In una lettera a Wilson, che era riuscito a far uscire segretamente dalla Germania, riconosceva le colpe della Germania, ma perorava la causa di un futuro ordine internazionale in cui la grande eredità dello spirito tedesco avesse il suo posto. Gli ultimi mesi della guerra sono difficili, materialmente come spiritualmente. Gli ultimi giorni di guerra lo vedono progettare un suo spostamento a Dússeldorf in vista di una stia attività nel teatro locale. Ma la possibilità di una rivoluzione in Baviera - che poi al suo scoppio lo troverà a letto, malato - lo trattiene a Krumbach,- è la speranza che avvenga qualcosa di veramente nuovo, quella « rigenerazione religiosa» a cui ora più che mai tende. È il momento in cui forse può essere salvato quel patrimonio culturale della Germania che potrà rappresentare l'apporto di questa alla nuova comunità che sorgerà dal conflitto e poi dalla rivoluzione.  
 

Chiamato a Monaco da Kurt Eisner, partecipa alla proclamazione della repubblica, della Ráterepublik, e vi collabora in qualità di incaricato del popolo per i problemi dell'informazione. La posizione politica di Landauer, la sua linea politica sono si coerenti alle sue aspirazioni anarchico-religiose, ma risultano confuse e difficili, come d'altra parte confusi e difficili sono i tempi, a Monaco, dove si ha il paradosso di un movimento di consigli sostenuto inizialmente dai socialdemocratici e dai socialisti indipendenti, a cui il partito comunista darà la sua adesione ed il suo apporto, che risulterà però decisivo, solo nella sua fase finale. Con l'uccisione di Kurt Eisner è il Consiglio centrale che assume direttamente il potere. È questo il momento cruciale in cui veramente la repubblica bavarese diviene la Munchener Ráterepublik. Il movimento rivoluzionario che aveva portato al Volksstaat in Baviera e che fin ora il prevalere dell'elemento socialdemocratico aveva orientato nel senso di una spinta verso la ricerca di nuove forme e apparati statuali e strumenti di governo capaci di operare una trasformazione in senso democratico (tali erano stati i risultati raggiunti con il Parlamento centrale e il Vorláufiges Staatsgrurdgesetz del 4 gennaio 1919), riprende ora con più forza e si struttura in un movimento di consigli. Sorge la Raterepublik, e nei due mesi che vanno dalla morte di Eisner alla sua distruzione i governi che in essa si succedono si orientano ora in senso marxista, ora in senso anarchico e social-rivoluzionario.

Il proclama del Consiglio centrale rivoluzionario che il 7 aprile costituisce la Repubblica dei consigli in Baviera è firmato tra gli altri da Landauer. In esso troviamo il termine di « dittatura del proletariato », ma non la parola « Stato »: « Al popolo in Baviera! È deciso. La Baviera è una repubblica dei consigli. I lavoratori e i contadini rivoluzionari della Baviera, e anche tutti i nostri fratelli che sono soldati, sono d'accordo che da oggi in poi ogni sfruttamento e oppressione debbono aver fine. La dittatura del proletariato che ora è divenuta realtà si propone la realizzazione di una comunità veramente socialista, in cui ogni lavoratore debba aver parte alla vita pubblica, di una giusta economia social-comunista... ».

Per Landauer la collaborazione coi comunisti non è facile. Il realismo del gruppo comunista non si armonizza con le sue aspirazioni anarchico-religiose. I pericoli "esterni" sono troppo gravi per le discussioni teoriche all'uso della violenza. Nella notte tra il 12 e il 13 aprile viene compiuto un tentativo controrivoluzionario. Landauer sfugge all'arresto.

Stroncato definitivamente il tentativo, i comunisti si sostituiscono a capo della repubblica per realizzare quella vera. Al consiglio centrale si sostituisce un comitato d'azione, di cui non fa più parte, Landauer si mette a disposizione del Comitato, ma l'offerta è ignorata. Il rifiuto della violenza è privo di senso in tali situazioni. Landauer stesso lo comprende e si ritira nei pressi di Monaco, nella casa della vedova di Kurt Eisner.

La nuova repubblica tenta seriamente di attuare un programma socialista: ma alla radicalizzazione della situazione corrisponde un movimento di difesa delle forze borghesi e reazionarie. Alla costituzione di una Armata Rossa si risponde con il raggruppamento di Freikorps e di unità della Reichswehr nel Nord della Baviera, nell'Oberland, nel Wurttemberg e nella Turingia.

 La tensione cresce, nelle campagne il programma di socializzazione incontra opposizione crescente. Nuova crisi il 26 e 27 aprile. I comunisti vengono messi in minoranza da un voto di sfiducia nell'assemblea dei consigli di fabbrica. Si forma un nuovo comitato esecutivo, a cui Landauer rinnova la sua offerta di collaborazione. Si tentano approcci con il governo Hoffmann, ma questo richiede una resa incondizionata. L'Armata Rossa non intende cedere e il 30 aprile viene proclamata la dittatura dell'Armata Rossa. Ma il giorno successivo i Freikorps e le truppe della Reichswehr riprendono l'avanzata, la lotta riprende per le strade di Monaco, e l'Armata Rossa deve cedere alla preponderanza delle truppe governative. Il pomeriggio di quello stesso giorno, il 1° maggio, Landauer venne arrestato in casa Eisner. Sfuggito a una esecuzione sommaria, fu trasferito a Starnberg, e interrogato. La mattina del 2 maggio assieme ad altri due membri della Rà terepublik viene trasportato a Stadelbeim e massacrato.

 Difficile delinearne in poche parole il pensiero: Gustav Landauer non è un pensatore sistematico. Le radici religiose del suo pensiero sono piuttosto chiare. Ma non si tratta di una religione positiva, da cui prenderebbe le mosse.

L'ebraismo, che rappresenta il sottofondo del suo pensiero, non ha però il carattere di una religiosità « positiva ». Di fronte all'accentuato carattere razionalistico della religiosità degli ebrei tedeschi della Germania guglielmina, Landauer non reagisce come Buber con una religiosità di carattere anarchico-rivoluzionario. Per lui la tradizione del pensiero mistico rappresenta il quadro entro cui muoversi: né interpretazioni naturalistiche della realtà, né interpretazioni spiritualistiche ma l'unità del mistico. Anche il momento piú strettamente politico del pensiero di Landauer risente di tutta una tradizione religiosa, che va dai profeti ai movimenti anabattisti.

Il suo anarchismo è esaltazione dell'individuo e dell'autentica comunità, rivolta contro la cultura moderna che distrugge l'uomo. L'uomo come essere storico ha necessità dell'uomo, del mondo che lo circonda. Il mondo moderno crea invece il deserto intorno all'uomo. Socialismo per Landauer è quindi ricostituzione di questo mondo più umano, fondato sul mutuo soccorso, sulla cooperazione. Per giungere a questa ricostituzione dell'uomo è necessaria una sua rigenerazione, un avvenimento che spezzi una routine che soffoca l'individuo, che cancelli la violenza, l'isterilimento attraverso l'organizzazione burocratica dello Stato. Per la vita dell'uomo è necessaria la rivoluzione. Il fine di questa è la sostituzione di questo mondo con un mondo fondato sul principio della cooperazione, ispirato ai principi del comunismo agrario, un mondo della fratellanza, della libera convivenza degli uomini non più legati da legami esteriori, ma da legami intimi, vitali.

Sono tutti questi temi che ritornano in Landauer, e che si trovano come raccolti e ordinati nello scritto del 1907, Die Revolution e sono alla base di tutti i suoi scritti, che negli anni della maturità sono di carattere prevalentemente letterario. Li ritroveremo ancora in un'altra opera di carattere più nettamente politico l'Aufruf Zurn Sozialismus, ma il primo volumetto conserva maggior organicità e spontaneità, e rappresenta forse il momento più felice ed equilibrato del pensiero anarchico di Landauer. 
 
Gustav Landauer all'inizio degli anni 1890.
 
 
Nuovo cimitero ebraico a Monaco - tomba simbolica di Kurt Eisner e Gustav Landauer
 
 
Pietra commemorativa per Gustav Landauer, eretta nel 2017 in sostituzione della tomba distrutta nel 1933. Cimitero di Waldfriedhof, Monaco di Baviera.

Cover of the 1919 edition of Aufruf zum Sozialismus (1911) by Gustav Landauer

Cover of Die Revolution (1907) by Gustav Landauer.

Oscar Wilde: Drei Essays. Deutsch von Hedwig Lachmann und Gustav Landauer

Titelseite der ersten deutschen Übersetzung von Kropotkins Gegenseitige Hilfe in der Entwickelung (später: Gegenseitige Hilfe in der Tier- und Menschenwelt) mit Gustav Landauer als Übersetzer.

Ritratto di Gustav Landauer dedicato a Fritz Mauthner. Dedica autografa sul retro: "Al mio amico Fritz Mauthner in occasione del suo compleanno, 22 novembre 1916, Gustav Landauer".
Autor/-in unbekannt - https://www.lbi.org
Erstellt: 1916
 
Maggio 2019: Tavolo dei libri della Conferenza Internazionale dei Resistenti alla Guerra (IDK) presso la Casa della Democrazia e dei Diritti Umani in occasione del centenario della morte di Gustav Landauer, avvenuta il 2 maggio 1919. Wolfram Beyer al tavolo dei libri.

Gustav Landauer (a destra) con la sua famiglia.
Autor/-in unbekannt - Eigenes Werk 
 Erstellt: 1918

Munich, Germany, October 2020

Buchcover von Gustav Landauer: Anarchico ebreo tedesco, 1870–1919
Autor/-in unbekannt - Editori Riuniti
 
Buchcover von Gustav Landauer und die Revolutionszeit 1918–1919
 
Buchcover von Gustav Landauer oder Die gestohlene Zeit

Immagine di Gustav Landauer
 Oscar Suck - National Library of Israel, Schwadron collection
Erstellt: 1892
 
Gustav Landauer negli anni 1890.
 
Foto - Ritratto - Gustav Landauer
Autor/-in unbekannt - https://peterlachnewinsky.files.wordpress.com/ 
Erstellt: 1910
 
Paul Arthur Müller-Arthur Lehning (Utrecht, Olanda, 23 ottobre 1899 – Lys-Saint-Georges, Francia, 1° gennaio 2000) è stato un anarchico olandese, di origine tedesca, e uno storico dell'anarchismo. 

Arthur Lehning nasce il 23 ottobre 1899 a Utrecht, Olanda, da genitori tedeschi di religione protestante. Da ragazzo studia prima economia a Rotterdam e poi storia a Berlino. Si avvicina agli ambienti antimilitaristi e libertari durante la Prima guerra mondiale, alla quale si opporrà strenuamente.

Soggiorna quasi stabilmente a Parigi e Vienna, anche se la sua residenza è ad Amsterdam; tra il 1927 ed il 1929 pubblica la rivista i10, nella quale collaboreranno tantissimi intellettuali d'ispirazione libertaria e consiliarista: Le Corbusier, Walter Gropius, Vassily Kandinski, Piet Mondrian, Upton Sinclair, Walter Benjamin, Ernst Bloch, Max Nettlau, Otto Rühle, Henriette Roland-Holst, Alexandre Berkman e Alexander Schapiro.

Si impegna negli ambienti anarco-sindacalisti, soprattutto della FAUD tedesca (insieme a Rudolf Rocker e Augustin Souchy), ma anche negli olandesi NAS e NSV. Dal 1932 al 1935 viene eletto segretario dell'AIT-anarcosindacalista. Nel 1935, terminato il segretariato, è tra i fondatori dell'Internationaal Instituuvoor Sociale Geschiedenis (Istituto Internazionale di Storia Sociale) di Amsterdam; con lui ci sono Posthumus, De Lieme, Nettlau e Nikolaevskij. L'istituto accoglierà l'enorme biblioteca di Max Nettlau ed in seguito sarà frequentato non solo da anarchici ma anche da "semplici" antifascisti che intendevano sfuggire alle persecuzioni nazi-fasciste e salvare dagli stessi i loro archivi storici e documentaristici. Per questo l'Istituto acquisirà anche l'archivio di altre biblioteche: la Biblioteca di Lucien Descaves sulla Comune di Parigi, gli archivi del Bund sul movimento operaio ebraico in Lituania, Polonia e Russia; quella del Partito socialdemocratico e del Partito socialrivoluzionario russo; temporaneamente accoglierà anche quella della CNT spagnola, subito dopo la sconfitta degli anarchici nella rivoluzione del 1936 e l'instaurazione del franchismo.

Nell'ottobre del 1936 si era trasferito in Spagna per partecipare agli eventi rivoluzionari Dopo la vittoria franchista abbandona la Spagna e, tra il 1939 ed il 1947, ad Oxford, si occupa della direzione della sezione inglese dell'Istituto insieme a George Douglas Howard Cole.

Nel 1952, per conto dello Stato Indonesiano, che aveva raggiunto l'indipendenza tre anni prima, predispone l'organizzazione di una biblioteca per l'Università di Djakarta e per il ministero indonesiano degli Affari esteri. Ritornato ad Amsterdam, si dedica anima e corpo all'edizione delle opere complete di Michail Bakunin (il primo volume uscirà nel 1961), poi alla direzione dell'Istituto di Storia Sociale.

Nel 1999, gli viene attribuito il PC. Hooft-prijs, ovvero il più importante premio letterario d'Olanda. Il premio gli fu stato attribuito in quanto gli si riconobbe il contributo dato sia per la ricostruzione della storia del movimento anarchico ed anarcosindacalista (studi su Bakunin in particolare), sia per la sua critica al bolscevismo e al modello comunista-autoritario dell'ex-URSS.

Pochi mesi dopo questo riconoscimento, il 1° gennaio del 2000, Arthur Lehning muore a Lys-Saint-Georges, un piccolissimo paese del dipartimento francese dell'Indre.

Inizialmente le sue idee sono influenzate dall'anarcopacifismo degli olandesi Bart de Ligt e Clara Meijer-Weichmann, dalle opere dello scrittore russo Lev Tolstoj, dall'idea sindacalista rivoluzionaria sullo sciopero generale quale mezzo per contrastare la guerra, contro la quale propone anche la creazione di comitati di fabbrica autogestiti per bloccare la produzione. Pensava che lo sciopero generale antimilitarista potesse condurre i popoli alla rivoluzione sociale.

Quantunque la maggioranza dell'AIT difendesse la creazione di milizie antifasciste armate per difendere la rivoluzione e sconfiggere il fascismo, Lehning, insieme ad Albert de Jong, rifiuta quest'idea, proponendo metodi come lo sciopero, la disobbedienza civile, il boicottaggio, la non-violenza. La posizione di Lehning e di de Jong era minoritaria all'interno dell'organizzazione anarcosindacalista.

La maggior parte delle sue opere sono state incentrate su Michail Bakunin, vincolate principalmente al lavoro svolto all'Istituto di Storia Sociale di Amsterdam. Editò le opere complete di Bakunin, pubblicate in francese col titolo di Archives Bakounine. I suoi lavori sono stati poi tradotti e pubblicati in tantissime lingue. 

Arthur Lehning

Lehning in 1976
 

 



Louis Lingg (Mannheim, Germania, 9 settembre 1864 - Chicago, 10 novembre 1887) è stato un anarchico tedesco emigrato negli USA, dove fu incriminato in relazione ai drammatici fatti di Haymarket Square e condannato a morte insieme ad altri anarchici e sindacalisti di Chicago. Si tolse la vita nella sua cella il giorno prima dell'esecuzione fissata l'11 novembre 1887. 

Nato a Mannheim in una poverissima famiglia, Louis Lingg è figlio di Friedrich, un apprezzato boscaiolo che viene licenziato dopo 20 anni di servizio per colpa di un brutto incidente di servizio che gli fa perdere efficienza lavorativa. Il drammatico evento sarà così in seguito raccontato dallo stesso Louis Lingg :

«In quel momento avevo tredici anni e mia sorella sette, ed a questa età ho ricevuto le mie prime impressioni su quanto fossero ingiuste le istituzioni sociali, ovvero lo sfruttamento degli uomini sugli uomini.»

Tra il 1869 e il 1882 lavora come apprendista falegname, prima a Strasburgo, in Alsazia (Francia), poi a Friburgo, in Germania, dove entra in contatto con l'organizzazione socialista Working Men's Educational Society. Si trasferisce quindi in Svizzera, in un periodo in cui in quella nazione il movimento anarchico era al suo apice. La propaganda col fatto, gli attacchi contro la polizia sono quasi all'ordine del giorno...

Lingg stringe solidi rapporti con questi anarchici, facendosi una fama di esperto in esplosivi. Chiamato a svolgere il servizio militare, si rifiuta di servire la patria tedesca:

«... arrivò il giorno in cui la mia permanenza in Svizzera non era più a lungo possibile a causa dell'obbligo militare. Non avevo il desiderio di passare tre degli anni migliori della mia giovinezza nel servizio militare per difendere il trono, l'altare e il danaro, né di soddisfare i capricci di qualche idiota testa coronata nel causare gli assassini di massa comunemente chiamati guerre. » 

Nella primavera del 1885 lascia il paese con destinazione USA grazie al denaro fornitogli dal nuovo marito della madre. Lingg giunge a New York nel luglio 1885, poi si trasferisce a Chicago, dove diviene militante del forte movimento anarchico della città aderendo all'internazionale dei falegnami: l'International Carpenters and Joiners' Union.

Partecipa a diverse iniziative anarchiche, non nascondendo la sua indole che certo non è pacifista, ma il 4 maggio 1886 non è presente ad Haymarket Square quando, durante le cariche della polizia ai lavoratori, un potente ordigno lanciato da un anonimo causa la morte del poliziotto Mathias J. Degan. Sette sindacalisti saranno arrestati nelle ore immediatamente successive (August Spies, Samuel Fielden, Albert Parsons, Adolph Fischer, George Engel, Michael Schwab, Oscar Neebe), nonostante non esistano prove concrete sulla loro colpevolezza. Lingg stesso viene arrestato il 14 maggio, non senza opporre resistenza agli ufficiali di polizia.

Il processo a carico degli anarco-sindacalisti inizia il 21 giugno 1886, l'accusa dichiara che le prove della cospirazione starebbero proprio in una riunione svoltasi il 3 maggio, durante la quale le esplosioni e gli scontri sarebbero stati programmati per il giorno seguente dagli anarco-sindacalisti. Il 19 agosto , sette degli otto imputati, tra cui Louis Lingg, vengono condannati a morte; solo Oscar Neebe riceve una pena detentiva pari a 15 anni di carcere.

Quando viene a sapere della decisione della corte, Lingg rilascia la seguente dichiarazione:

«Non riconosco la vostra legge, messa su in qualche modo da sconosciuti dei secoli passati, e non riconosco la decisione di questa corte. Vi dirò sinceramente che sono a favore della forza. Ho già detto al capitano Schaack: se usano i cannoni contro di noi, noi useremo la dinamite contro di loro... Voi ridete. Forse pensate 'non ne lancerai più di bombe; ma lasciate che vi assicuri che muoio felicemente sulla forca, così sicuro come sono che le centinaia e migliaia ai quali ho parlato ricorderanno le mie parole, loro le lanceranno le bombe! Con questa speranza vi dico: 'io vi disprezzo'. Disprezzo il vostro sistema, le vostre leggi, la vostra autorità basata sulla forza».

Il 6 novembre 1887, quattro ordigni vengono scoperti nella cella di Lingg, provocando il timore di una fuga o di attacco a Chicago da parte dei solidali con i condannati. Intransigente e radicale sino alla fine, insieme a Spies, Engel, Parsons e Fischer rifiuta di chiedere la grazia come faranno invece Samuel Fielden e Michael Schwab (la loro richiesta sarà accettata dal governatore Richard James Oglesby, trasformando la pena di morte in ergastolo. Nel 1893 il governatore dell'Illinois, John Peter Altgeld, concederà loro la definitiva grazia ed i due usciranno dal carcere (con loro anche Oscar Neebe), suicidandosi il 10 novembre 1887, il giorno precedente la programmata impiccagione, facendosi esplodere in bocca una bomba a forma sigaro.

Louis Lingg è stato sepolto nel cimitero di Waldheim (ora Forest Home Cemetery) in un appezzamento di terreno che dal 1893 è divenuto monumento dei Martiri di Chicago, a Forest Park, Chicago.

 

 
Opera derivata da Image:Louis Lingg portrait.jpg Ritagliata, sfondo manipolato
 own work - http://commons.wikimedia.org/
 Erstellt: 1886
 
Lingg-louis
 
Ritratto di Louis Lingg tratto dall'incisione "Gli anarchici di Chicago del 1886"
 
Portrait of en:Louis Lingg, one of the defendants who was charged with murder in the Haymarket Anarchists Trial, 1886.
 
Louis Lingg, anarchist defendant of Illinois vs. August Spies et al. Trial, recto of photograph.
 
United States: Anarchism
The Five Chicago Anarchists 
Erstellt: February 1968 (photographs first taken 3 May 1887)
 
Haymarket Martyr's Memorial
Zol87 from Chicago, IL, USA - Haymarket Martyr's Memorial
 Erstellt: 1887
 
 John Henry Mackay (Glasgow, 6 febbraio 1864 - Berlin-Charlottenburg, 16 maggio 1933), è stato uno scrittore e un filosofo tedesco fautore dell'anarco-individualismo.
 

Di origini scozzesi, John Henry Mackay nasce a Glasgow il 6 febbraio 1864, ma in seguito alla morte del padre la famiglia deve trasferirsi in Germania l'anno seguente.

In seguito ad un corso di apprendistato frequentato a Stoccarda, studia filosofia a Kiel, Lipsia e Berlino, dove nel 1885 inizia a frequentare gli ambienti letterari come il circolo dei poeti di Friedrichshagen dove la lettura della Psychopathia Sexualis di Richard von Krafft-Ebing lo aiuterà a riconoscere la propria tendenza omosessuale ed a battersi per i loro diritti.

Viene definito uno dei precursori del naturalismo letterario in seguito alla pubblicazione nel 1888 di Moderne Stoffe ("materiali moderni"), una raccolta di due novelle Existenzen ("Esistenze") e Nur eine Kellnerin ("Solo una cameriera").

Dopo aver letto L'Unico e la sua proprietà di Max Stirner, ne rimane tanto influenzato da abbracciare le teorie anarco-individualiste. Poi, dopo aver conosciuto la vedova di Stirner Maria Dänhardt, scrive la tanto celebre Biografia di Max Stirner.

Svilupperà poi, pesantemente segnato dalle opere stirneriane, la sua filosofia in tre libri detti Bücher der Freiheit ("Libri della Libertà "): Sturm ("Tempesta"), Die Anarchisten ("Gli anarchici") e Die Freiheitsucher ("I cercatori di libertà "). In particolare, in questi ultimi due libri, argomenta sull'individualismo come contrapposizione al comunismo (il secondo è da considerarsi come il completamento del primo).

Sagitta sarà lo pseudonimo che permetterà a Mackay di pubblicare i suoi scritti sull'emancipazione dell'«amore senza nome» (cioè l'amore omosessuale), che nella Germania del Kaiser e nella Repubblica di Weimar erano illegali. Le sue opere sull'anarchismo individualista diventeranno molto popolari anche grazie al supporto degli amici Benjamin Tucker, George Schumm, Clarence Swarts e Henry Cohen.

John Henry Mackay muore il 16 maggio 1933, probabilmente a causa di una overdose di morfina (accidentale o volontaria), dieci giorni dopo il rogo appiccato dai nazisti all'Institut für Sexualwissenschaft ("Istituto delle Scienze sessuali"). Adolf Hitler, già divenuto dittatore, stava portando a termine la persecuzione del movimento tedesco d'emancipazione omosessuale sino a smantellarlo del tutto. L'ipotesi che Mackay si sarebbe suicidato è stata contestata dal suo biografo Hubert Kennedy:

«John Henry Mackay muore il 16 maggio 1933 nel bagno del suo medico, a causa di una serie di patimenti di cui soffriva, apparentemente per una crisi cardiaca. Soffriva anche di calcoli renali alla vescica» (Hubert Kennedy, Anarchist of Love: The Secret Life of John Henry Mackay).
 
John Henry Mackay
Erstellt: 1891
 
Cover of the first edition of John Henry Mackay's 1891 book Die Anarchisten
Erstellt: 1891
 
Copertina del libro: Arte e Anarchismo
Autor/-in unbekannt - Libertad Verlag 

 
Buchcover: Max Stirner
 
John Henry Mackay