Alley Oop
Alley Oop è una striscia a fumetti satirica creata da Vincent Trout Hamlin, ex giornalista e fotografo, apparsa per la prima volta il 7 agosto 1933. Nel 1995 fu una delle venti serie a fumetti incluse nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics.
Realizzate da Hamlin fino al 1969, le strisce di Alley Oop sono state poi continuate da Dave Graue che già da alcuni anni affiancava la sua firma nella strip a quella del creatore della serie e che lo assisteva dal 1950. Graue scrive e disegna le avventure del cavernicolo fino al 2001, anno in cui si ritira (morendo purtroppo sei mesi dopo in un tragico incidente stradale) lasciando la serie nelle mani di Jack e Carole Bender, i quali sono riusciti a mantenere inalterato il fascino della strip.
Ambientato nel regno preistorico di Moo, luogo tutt'altro che tranquillo, in cui il protagonista affronta a suon di pugni e schiaffoni avversari prepotenti e buzzurri che ne vogliono insidiare la fidanzata, o altri che hanno mire più alte come quella di conquistare il reame mettendone a rischio la pace e la tranquillità, senza dimenticare vicende più "casalinghe" che coinvolgono da vicino Alley e i comprimari della serie, in quello che appare come uno specchio fedele della società americana dell'epoca, tratteggiato con fine umorismo da Hamlin. Tutto cambia quando, a seguito di un viaggio con la macchina del tempo del Professor Wonmug e del suo assistente Oscar Boom, Alley viene trascinato nel XX secolo e diventa loro grande amico e loro esploratore personale nei meandri del tempo vivendo avventure attraverso le epoche storiche più disparate, dall'antico Egitto al vecchio west, dal medioevo all'impero romano, e che in seguito coinvolgeranno anche la sua fidanzata Oola e l'amico Foozy.
I viaggi nel tempo di Alley donano alla serie, già interessante, un tratto avventuroso che Hamlin sottolinea e rafforza attraverso dialoghi mai noiosi e situazioni che creano nel lettore una curiosità che non finisce mai grazie soprattutto alle tavole dell'autore, accurato nel descrivere con numerosi particolari le epoche e di conseguenza i luoghi che Alley si trova a visitare, mettendo in secondo piano lo scenario di Moo, a cui però il protagonista fa ritorno di tanto in tanto.

















































































































