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domenica 16 agosto 2026

CALABRIA - Aprigliano Cosenza ...a suivre...

Aprigliano è un comune di circa 3.000 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Le origini si fanno risalire all’epoca bruzia, quando per la sua posizione ebbe nome Arponio, cioè falcato dal Crati; nome che mantenne fino al dodicesimo secolo. Alcuni studiosi ne legano il nome all’antico Absistro o Arponium, ma anche Apricus che significa salubre per la sua posizione. Per alcuni il nome odierno significa “”terra ricca di cinghiali” dal latino aper-apri.
Anche Plinio ne parla citandolo però col nome di Aprustum. Al tempo dell’abate Gioacchino (intorno al 1180) appare per la prima volta scritto Arpiliano, e soltanto nel quattordicesimo secolo, con la metatesi della r, Apriliano e poi Aprigliano. Gabriele Barrio (Antichità e luoghi della Calabria, traduzione italiana di Erasmo A. Mancuso – Cosenza: Brenner, 1985, p.214), ritiene che il nome derivi dal mese di aprile, per la felice temperatura e l’amenità della terra sita a mezzogiorno. Barillaro invece lo fa derivare da Abystron. Ad ogni modo, la storia di Aprigliano è legata alla nascita dei casali di Cosenza e alla fuga dalla città degli abitanti durante le invasioni saracene nel corso del decimo secolo. Lupo Protospatario, infatti, ne assegna l’origine alla invasione del 975.

Decisamente diverse le conclusioni della critica più recente che, utilizzando nuove fonti, fa risalire l’origine dei casali al periodo romano. D’altra parte, già nelle note – datate tra il 1714 e il 1726 – apposte alla citata opera del Barrio da Tommaso Aceti, accademico cosentino di Figline, è ricordata l’opinione delle origini saracene dei casali, ma l’attento chiosatore tiene a precisare che si tratta di una credenza diffusa ma non generale, scrive infatti “come alcuni ritengono” e poi aggiunge “non osiamo affermare ciò con sicurezza, dal momento che molti di essi rivendicano a sé o una sede pari a Cosenza o anche più antica”.
 
Aprigliano – Veduta
Hazzard29 - Opera propria 
 
La storia di Aprigliano è legata alla nascita dei casali di Cosenza e alla fuga dalla città degli abitanti durante le invasioni saracene nel corso del 10. secolo. Lupo Protospata, infatti, ne assegna l’origine alla invasione del 975. Decisamente diverse le conclusioni della critica più recente che, utilizzando nuove fonti, fa risalire l’origine dei casali al periodo romano. Stando a quanto afferma Stanislao de Chiara sul giornale La Sinistra di Cosenza, anno XII, n. 4-31 gennaio 1894, questo territorio fu concesso in feudo nel 1492, da Ferdinando di Aragona, al suo antenato Giovan Francesco de Chiara. Fu sottoposto ad infeudazione soltanto dal 1644 al 1647 ed assegnato alla Famiglia Campitelli di Melissa, entrando nel dominio del Granduca di Toscana, da cui, unitamente agli altri casali di Cosenza, fu riscattato a seguito della rivolta di Celico del 23 maggio del 1647 che precorse i moti insurrezionali di quell'anno nel Vicereame di Napoli. Nel 1799, in contrasto con quanto operato dai Giacobini, violenta fu la reazione dei Borboni, che da Aprigliano mossero per ricondurre al vecchio ordine molti dei vicini casali. Alcune frazioni furono colpite dal tremendo terremoto che interessò la Calabria il 5 febbraio 1783 (ricordato ancora oggi a Vico), che provocò la morte di due persone, la distruzione di 13 case, con danni consistenti ad altre 70 e alla Parrocchiale. Con l'ordinamento amministrativo disposto dal Generale Championnet venne incluso nel cantone di Cosenza, mentre con quello successivo del 1806 venne attribuito nel cosiddetto Governo di Pietrafitta. Però nel riordino amministrativo del 1811 venne elevato a capoluogo di circondario comprendente il Comune di S. Ippolito con Turzano, Pietrafitta, Francone, Vicinanzo, Campitello; il Comune di Casignano con Petrone, Grupa, Guarno, Pera, Santo Stefano, Agosto, Corte e Vico; il Comune di Le Piane con Figline e Francolise; il Comune di Donnici Soprani con Donnici Sottani, e il Comune di Cellara. Nel 1857 perdeva Donnici, aggregato quale frazione a Cosenza. Fino al 1861 il paese era chiamato Aprigliano Vico. Le chiese e molte abitazioni furono seriamente danneggiate dal terremoto del 12 febbraio 1854. Altri danneggiamenti seguirono a causa del sisma del 1905, per cui, in virtù della legge dell'anno successivo veniva disposto il consolidamento dell'abitato a totale carico dello Stato. Al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 diede 1172 voti alla Monarchia e 1146 alla Repubblica. La sede municipale è nella frazione Guarno. Le origini di Aprigliano risalgono all'epoca bruzia, quando per la sua posizione ebbe nome Arponio, cioè falcato dal Crati; nome che mantenne fino al 12. secolo. Alcuni studiosi ne legano il nome all'antico Absistro o Arponium, ma anche Apricus che significa salubre per la sua posizione; per alcuni il nome odierno significa terra ricca di cinghiali dal latino aper-apri. Anche Plinio ne parla citandolo però col nome di Aprustum. Al tempo dell'abate Gioacchino da Fiore (intorno al 1180) appare per la prima volta scritto Arpiliano, e soltanto nel 14. secolo, con la metatesi della r, Apriliano e poi Aprigliano. Barrio, ritiene che il nome derivi dal mese di aprile, per la felice temperatura e l’amenità della terra sita a mezzogiorno.
Tratto da: vincenzomartire.it 
 
sequoie
 Hazzard29 - Opera propria
 
 
sequoie apriglianesi
Hazzard29 - Opera propria
 
 
Stazione di Aprigliano(CS)
Vittorio Lascala - Opera propria
 
- foto di Tullio Cerzoso 
 

Soc. Coop. A.r.l. Onlus TEATRO IN NOTE e Amministrazione Comunale di Aprigliano (CS) presentano APRIGLIANO Un incantevole borgo calabrese ...
Aprigliano, i Gapulieri, Duonnu Pantu… la nostra storia, la nostra identità. #festivalpantiano.
 
Aprigliano è un comune italiano della provincia di Cosenza in Calabria. Aprigliano è uno dei comuni più estesi della Sila.
 


 



 








A Vico di Aprigliano è festa nei ‘catuaji’: le storie e i sapori del borgo di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

Una rarità in Calabria e in Italia, la Foresta di Sequoie di Parco Lardone, nel Comune di Aprigliano (CS) stupisce per l'altezza degli esempleri





















Piazza Guarno 1972

Grupa

Piazza San Giacomo

S.Stefano

Lago Ampollino

Ristorante al Capriolo Spineto

Santa Maria delle Grazie

Santa Maria Assunta (Foto Bruno Pino)

San Nicola (Foto Mario Funari)

San Leonardo Foto Lucy Gagliardi

San Demetrio

Santo Stefano

Monumento ai Caduti 


Foto Luigi Curti

Foto Francesco Cardillo

Foto Mario Funari

Foto Lucy Gagliardi

Foto Alessia Sicilia
 

YouTube · wditv · 19 Oct 2017