The Lady of Shalott, (Detail), (1888), by John William Waterhouse RA (English, 1849 – 1917), oil on canvas, 183 cm × 230 cm (72 in × 91 in), Tate Britain, London, Photo © Tate
Psiche svenuta (also known as Psyche in a Faint), (Detail), (1869), by Pietro Tenerani (Italian, 1789 – 1869), Carrara marble, 118 x 111 x 72 cm, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Rome
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— Sì, sono pronta.
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1942 | Michael Curtiz
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Sakir Khader con i combattenti palestinesi all'interno della sala operativa durante il violento attacco israeliano al campo profughi di Jenin, il 28 settembre 2023. Scattata su pellicola bianco e nero APX 400 da 35 mm.
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Jimmy Baker è stato una delle figure di spicco tra i pittori senior emersi dalle APY Lands, inserendosi nel più ampio contesto dell'arte del Deserto Occidentale australiano.
Anziano della comunità Pitjantjatjara, Baker possedeva una profonda conoscenza del territorio (*Country*), del *Tjukurpa* e della vita cerimoniale ben prima di iniziare a dipingere su tela. Quando si dedicò alla pittura intorno al 2004, ormai in età avanzata, tradusse tale sapere in opere di grande impatto, legate a luoghi e narrazioni ancestrali quali Katatjita, Piltati e Wanampi Kutjara (i Due Serpenti d'Acqua).
Baker strinse un forte legame con il centro Tjungu Palya di Nyapari, una delle realtà artistiche aborigene che contribuirono a dare vita al distintivo movimento di pittura contemporanea delle APY Lands.
Il riconoscimento arrivò in tempi sorprendentemente brevi. Nel 2007, a soli pochi anni dal suo esordio artistico, Baker fu selezionato per partecipare a *Culture Warriors*, la prima edizione della National Indigenous Art Triennial organizzata dalla National Gallery of Australia.
La sua carriera di pittore durò appena sei anni, fino alla scomparsa avvenuta nel 2010; egli lasciò un corpus di opere relativamente contenuto ma di grande originalità, significativo sia per l'arte delle APY Lands che per la più ampia tradizione del Deserto Occidentale.
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Il cileno Víctor Jara fu un cantautore folk, un attivista e un martire. Nato in una famiglia povera di mezzadri, Jara imparò a leggere e a suonare grazie alla madre, coltivando la musica per tutta la vita. Sebbene inizialmente avesse intenzione di entrare in seminario per diventare sacerdote, rimase deluso dalla Chiesa cattolica e scelse di dedicarsi alla musica folk, la sua vera passione. Si cimentò anche nel teatro, attratto in particolare da opere che trattavano temi di impegno sociale. Profondamente sensibile alle questioni sociali, Jara infuse nella sua musica ideali progressisti e di sinistra, divenendo una figura di spicco del movimento musicale latinoamericano della *nueva canción*. Dopo aver visitato Cuba e l'Unione Sovietica, abbracciò gli ideali socialisti e si iscrisse al Partito Comunista del Cile. Sostenitore della campagna presidenziale di Salvador Allende nel 1970, Jara si esibì gratuitamente ai comizi del candidato e compose "Venceremos", l'inno della campagna elettorale. Una volta che Allende divenne presidente, Jara ne appoggiò l'iniziativa di promuovere una rinascita culturale cilena. Quando le forze di destra rovesciarono il governo di Allende nel 1973, Jara fu arrestato e rinchiuso insieme a migliaia di altri esponenti della sinistra nello stadio "Chile" di Santiago, trasformato per l'occasione in un campo di prigionia improvvisato. Durante la detenzione, scrisse i suoi ultimi versi e subì torture da parte delle guardie, che gli spezzarono le dita per poi ordinargli di suonare la chitarra. Fu infine assassinato e il suo corpo venne esposto pubblicamente. La morte di Jara lo rese un martire agli occhi dei progressisti e delle forze di sinistra di tutto il mondo, impegnati a protestare contro la dittatura di Augusto Pinochet; la sua figura è stata celebrata in racconti e canzoni. Dopo la fine della dittatura, lo stadio in cui era stato imprigionato è stato intitolato a suo nome e un centro culturale di Santiago porta oggi il suo nome. "L'invasione culturale è come un albero frondoso che ci impedisce di vedere il nostro sole, il nostro cielo e le nostre stelle. Pertanto, per poter vedere il cielo sopra le nostre teste, il nostro compito è quello di abbattere questo albero alla radice. L'imperialismo statunitense comprende perfettamente la magia della comunicazione attraverso la musica e insiste nel riempire i nostri giovani di ogni sorta di spazzatura commerciale. Con competenza professionale hanno adottato alcune misure: in primo luogo, la commercializzazione della cosiddetta 'musica di protesta'; in secondo luogo, la creazione di 'idoli' della musica di protesta che obbediscono alle stesse regole e subiscono gli stessi vincoli degli altri idoli dell'industria musicale di consumo: durano poco e poi scompaiono. Nel frattempo, però, servono a neutralizzare l'innato spirito di ribellione dei giovani. Il termine 'canzone di protesta' non è più valido, poiché è ambiguo ed è stato usato in modo improprio. Preferisco il termine 'canzone rivoluzionaria'."
r0ttdweller

rt0no
saturniinne
La meravigliosa May McAvoy 🌹
È stata un'attrice americana che ha lavorato principalmente durante l'epoca del cinema muto!simplyvintagexx
È stata un'attrice americana che ha lavorato principalmente durante l'epoca del cinema muto!simplyvintagexx
the-3rd-art-attack
Koko's Haunted House (Fleischer, 1928)
Include una rara animazione in stop-motion realizzata con la tecnica della pittura su sabbia e un'apparizione ancora più rara di Dave Fleischer!
thinkbolt
thinkingimages
throatoftheworld
Frank Frazetta (1928–2010) – Tavole originali di una storia completa inedita di 10 pagine per *Tally-Ho Comics* (Bailly Publishing Co., ca. 1944-45) «Probabilmente si tratta della prima opera a fumetti completa realizzata da Frank Frazetta! Il suo primo lavoro pubblicato nel settore risale all'unico numero (privo di numerazione) di *Tally-Ho Comics*; in quell'occasione, tuttavia, si limitò a realizzare schizzi a matita e forse qualche ritocco a china per la storia presente nell'albo. Queste tavole originali – realizzate in formato doppio rispetto a quello di stampa – sono invece interamente opera di Frazetta: rappresentano verosimilmente il tentativo del giovane artista (che all'epoca era appena adolescente) di veder pubblicata una storia completa, destinata a quel numero o a un secondo albo che era stato programmato ma mai realizzato.»
tomoleary
Valentinovamp
venustapolis
witekpicsoldpostcards3

womeninfictionandirl






























































































