giovedì 8 dicembre 2016

Paul Signac (Parigi, 11 novembre 1863 – Parigi, 15 agosto 1935) Anarchico Artista

Paul Signac

«Il pittore anarchico non è colui che crea quadri anarchici,
ma colui che combatterà con tutta la sua individualità 
contro le convenzioni ufficiali».


Paul Signac (Parigi, 11 novembre 1863 – Parigi, 15 agosto 1935) è stato un pittore francese.
Diede vita, assieme a Georges Seurat, al Puntinismo e alla tecnica del Divisionismo.

Biografia

Signac era figlio di commercianti parigini e il suo bisnonno, ufficiale di marina durante la Rivoluzione, morì in prigionia sui pontoni inglesi. Figlio unico, fu molto viziato dalla madre e dal nonno. Pochi anni dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce nel quartiere di Montmartre dove si trovano numerosi atelier d'artisti. A sedici anni si lega agli ambienti letterari e frequenta il cabaret Le Chat noir.
Nel 1880, interrompe i suoi studi di architettura poco prima di ottenere la maturità e aderisce al gruppuscolo anticonformista Le aringhe affumicate epilettiche baudelairiane e anti-filisteo. A partire da quest'anno, in occasione di una mostra di Claude Monet, scopre la sua vocazione di pittore. Egli scriverà d'altronde a Monet con lo scopo di ottenere qualche consiglio.
In seguito entra nel libero atelier di un pittore di Montmartre, Émile Bin. Frequenta esposizioni, gallerie e studia le opere degli Impressionisti, in particolare di Jean-Baptiste Guillaumin.
All'inizio, Signac dipinge soprattutto delle vedute di Asnières-sur-Seine, dove risiede la sua famiglia e dove ha in rimessaggio un'imbarcazione. Signac ha due passioni, la pittura e la navigazione alla quale fu iniziato dal pittore Gustave Caillebotte, grande amico degli impressionisti. Arriverà a possedere in totale quasi una trentina di imbarcazioni. Dipinge anche vedute di Montmartre e si dedica a studi di nudo. La sua pittura subisce l'influenza di Monet; dipinge con tocchi separati, molto colorati.
Nel 1884, Signac espone le sue opere al Salon des artistes indépendants che in questa occasione ospita le opere di circa 400 artisti rifiutati dal Salon officiel la cui giuria conservatrice non accetta opere di creazione innovativa. In occasione di questa mostra Signac incontra Georges Seurat con il quale stringe amicizia e sotto la cui influenza sperimenta la giustapposizione di piccoli punti di colore puro: la mescolanza non si fa sulla tavolozza ma nell'occhio di chi guarda. Questa tecnica pittorica nuova si ispira agli studi scientifici di Chevreul sulla percezione dei colori.

Il 30 giugno 1884 fonda con Odilon Redon e Seurat la Societé des artistes indépendants. Nella primavera del 1886 vengono esposte a New York opere di Signac e Seurat. È di quest'anno la prima serie di tele "divisées" dipinte nei dintorni di Les Andelys.
Signac lavora con Seurat e Camille Pissarro, convertito al metodo divisionista, con i quali crea il gruppo dei cosiddetti "impressionisti scientifici".
Dipingendo sulle rive della Senna, verso Asnières, incontra Vincent van Gogh. Da agosto a ottobre 1887, Signac si trasferisce nel sud della Francia. Acquista una nuova imbarcazione e trascorre l'estate del 1888 sulla costa nord della Bretagna, poi l'anno seguente sulla costa mediterranea e rende visita a Van Gogh, internato ad Arles. Di questo periodo sono le marine dipinte a Cassis, sulla costa provenzale.
Il 29 marzo 1891 Seurat muore a trent'anni, probabilmente di meningite folgorante, la stessa che avrebbe portato alla morte, dopo due settimane, il figlio. La morte di Seurat scuote profondamente Signac che lascia dunque Parigi per le coste bretoni. Nei mesi seguenti dipinge le marine di Concarneau e la Femme se coiffant, uno dei suoi capolavori.
Nel 1892 lascia la Bretagna per Saint-Tropez, piccolo porto di pescatori che è il primo artista a scoprire : vi trascorre alcuni mesi con la moglie e la madre che ritrarrà. È un periodo importante questo perché segna una svolta nella sua opera. Scopre la tecnica dell'acquerello e a partire dal 1894 rinuncia alla pittura en plein air. Le sue opere sono sempre più colorate e le pennellate più larghe.
Signac si distingue per il parallelismo che fa tra la musica e la pittura arrivando a chiamare le sue opere «La rentrée des chalutiers (Il rientro dei pescherecci)…Larghetto ecc.» I suoi quadri numerati in Opus!
Nell'anno 1893, viene pubblicato per la prima volta ed esattamente dopo trent'anni dalla morte del suo autore Le Journal di Eugène Delacroix. La lettura di questo testo spinge Signac alla scrittura. Dal 1896, inizia a redigere uno studio intitolato D'Eugène Delacroix au néo-impressionnisme (Da Eugène Delacroix al neo-impressionismo) che esce nel 1899. Questo trattato ha molto successo e grande impatto sui giovani artisti che gli rendono visita nella sua abitazione di Saint-Tropez. Tra questi artisti c'è Henri Matisse che diventa, per un breve periodo, neo-impressionista.
Allo stesso 1896 risale la più importante tra le poche opere grafiche (20 litografie e 7 acqueforti) di Signac: Les Démolisseurs, che sarà poi tradotto in un quadro tra il 1897 e il 1899.
Nel 1908, viene eletto presidente del Salon des Indépendants e dedica molto tempo ed energia a questa funzione.
Nel 1913 Signac lascia Saint-Tropez per Antibes dove vi rimane bloccato dalla guerra. È un periodo di crisi per il pittore perché vede crollare i suoi ideali pacifisti. Dipinge pochissimo fino al 1918. Nel 1915, è stato nominato Peintre de la Marine, ossia pittore ufficiale della Marina militare francese.
Al termine della guerra riprende i suoi viaggi, ritornando spesso in Bretagna.
Alla fine degli anni 1920, con l'aiuto del mecenate Gaston Lévy, intraprende il progetto di rappresentare in aquarelli tutti i porti della Francia, sul versante atlantico come quello mediterraneo. Lévy mette a disposizione dell'artista una macchina ed un'autista. Signac fa vari viaggi in tutto il paese dal 1929 al 1931 per portare a termine quest'avventura.
Negli anni trenta, in quanto anarchico e pacifista convinto, è tra le personalità pubbliche che si pronunciano apertamente contro il fascismo in Italia e Germania e le leghe d'estrema destra che pullulano in Francia.
Signac è a Parigi, dove muore il 15 agosto 1935 in seguito a una crisi di uremia.

 Etsning och akvatint på japanpapper, sign i plåt. "Paris: Le Pont des Arts avec Remorqueurs". Plåtstorlek ca 12,5x18,7 cm.
Paul Signac, France (1863-1935)

Paul Victor Jules Signac (French: [pɔl siɲak]; 11 November 1863 – 15 August 1935) was a French Neo-Impressionist painter who, working with Georges Seurat, helped develop the Pointillist style.

Biography

Paul Signac was born in Paris on 11 November 1863. He followed a course of training in architecture before deciding at the age of 18 to pursue a career as a painter after attending an exhibit of Monet's work. He sailed around the coasts of Europe, painting the landscapes he encountered. He also painted a series of watercolors of French harbor cities in later years.
In 1884 he met Claude Monet and Georges Seurat. He was struck by the systematic working methods of Seurat and by his theory of colors and became Seurat's faithful supporter, friend and heir with his description of Neo-Impressionism and Divisionism method. Under his influence he abandoned the short brushstrokes of Impressionism to experiment with scientifically juxtaposed small dots of pure color, intended to combine and blend not on the canvas but in the viewer's eye, the defining feature of Pointillism. Many of Signac's paintings are of the French coast. He loved to paint the water. He left the capital each summer, to stay in the south of France in the village of Collioure or at St. Tropez, where he bought a house and invited his friends.
Paul Signac, Albert Dubois-Pillet, Odilon Redon and Georges Seurat were among the founders of the Société des Artistes
Indépendants. The association began in Paris 29 July 1884 with the organization of massive exhibitions, with the device "No jury nor awards" (Sans jury ni récompense). "The purpose of Société des Artistes Indépendants—based on the principle of abolishing admission jury—is to allow the artists to present their works to public judgement with complete freedom". For the following three decades their annual exhibitions set the trends in art of the early 20th century.

In 1886 Signac met Vincent van Gogh in Paris. In 1887 the two artists regularly went to Asnières-sur-Seine together, where they painted such subjects as river landscapes and cafés. Initially, Van Gogh chiefly admired Signac’s loose painting technique. In March 1889, Signac visited Van Gogh at Arles. The next year he made a short trip to Italy, seeing Genoa, Florence, and Naples.
In 1888, Signac discovered anarchist ideas by reading Elisee Reclus, Kropotkin and Jean Grave, who all developed the ideas of anarchist communism. With his friends Angrand Cross, Maximilien Luce and Camille Pissarro he contributed to Jean Grave’s paper Les Temps Nouveaux (New Times). His financial support was considerable; he sent regular cheques and made a gift of his works for five lotteries between 1895 and 1912. Signac's 1893 painting, In the Time of Harmony was originally titled In the Time of Anarchy but political repression targeting the anarchists in France at this time forced him to change it before the work could be accepted by a gallery.
Signac loved sailing and began to travel in 1892, sailing a small boat to almost all the ports of France, to the Netherlands, and around the Mediterranean as far as Constantinople, basing his boat at St. Tropez, which he "discovered". From his various ports of call, Signac brought back vibrant, colorful watercolors, sketched rapidly from nature. From these sketches, he painted large studio canvases that are carefully worked out in small, mosaic-like squares of color, quite different from the tiny, variegated dots previously used by Seurat.
Signac himself experimented with various media. As well as oil paintings and watercolors he made etchings, lithographs, and many pen-and-ink sketches composed of small, laborious dots. The Neo-Impressionists influenced the next generation: Signac inspired Henri Matisse and André Derain in particular, thus playing a decisive role in the evolution of Fauvism.
As president of the Société des Artistes Indépendants from 1908 until his death, Signac encouraged younger artists (he was the first to buy a painting by Matisse) by exhibiting the controversial works of the Fauves and the Cubists.
Signac served as a juror with Florence Meyer Blumenthal in awarding the Prix Blumenthal, a grant given between 1919 and 1954 to painters, sculptors, decorators, engravers, writers, and musicians.

Personal life

On 7 November 1892 Signac married Berthe Roblès at the town hall of the 18th arrondissement of Paris; witnesses at the wedding were Alexandre Lemonier, Maximilien Luce, Camille Pissarro and Georges Lecomte. In November 1897, the Signacs moved to a new apartment in the Castel Béranger, built by Hector Guimard, and a little later, in December of the same year, acquired a house in Saint-Tropez called La Hune; there the painter had a vast studio constructed, which he inaugurated on 16 August 1898.
In September 1913, Signac rented a house at Antibes, where he settled with Jeanne Selmersheim-Desgrange, who gave birth to their daughter Ginette on 2 October 1913. In the meantime Signac had left La Hune as well as the Castel Beranger apartment to Berthe: they remained friends for the rest of his life. On 6 April 1927, Signac adopted Ginette, his previously illegitimate daughter. His granddaughter, Françoise Cachin, was an art historian.
Paul Signac died from septicemia in Paris on 15 August 1935 at the age of 71. His body was cremated and buried three days later, on 18 August, at the Père Lachaise Cemetery.
Some of his well known paintings are: In the Time of Harmony, Femmes au puits, Port St. Tropez, The Papal Palace, and The Demolisher.
In 2010, a previously unknown work was discovered at a hotel which was preparing an exhibition of its many paintings. The Hotel Spaander (nl) in Volendam has about 1,400 works of art and Signac apparently gave this one to pay for his stay there in 1894. Valued at €100,000, the untitled oil "representing a view of the harbour used to hang off a rusty nail in the lobby".

Writer

Signac left several important works on the theory of art, among them From Eugène Delacroix to Neo-Impressionism, published in 1899; a monograph devoted to Johan Barthold Jongkind (1819–1891), published in 1927; several introductions to the catalogues of art exhibitions; and many other still unpublished writings.
Politically he was an anarchist, as were many of his friends, including Félix Fénéon and Camille Pissarro.

“La Seine”, Jean-Baptiste Guillaumin (1867-1868). Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.

 “Asnieres”, 1882. Collezione privata.

Still Life. 1883. oil on canvas. 32.5 × 46.5 cm (12.8 × 18.3 in). Berlin, Alte Nationalgalerie.
Paul Signac

“Road to Gennevilliers”, 1883, Musée d’Orsay, Paris.

 “Barges, Asnieres”, 1883. Collezione privata.

Paul Signac - Rue Vercingétorix 1885

 “I Gazometri a Clichy” (1886), Melbourne, National Gallery of Art.

 “Les Andelys”, 1886.

 Deutsch: Das Frühstück. English: Breakfast. Français : Le petit déjeuner. 1886-1887.

 Comblat Castle. 1887.

The Jetty at Cassis, Opus 198
 1889

 “Cassis, Cap Lombard, Opus 196”, 1889, Gemeentemuseum Den Haag.

 Deutsch: Sonntag. English: Sunday. Français : Dimanche. 1888-1890.



“Concarneau. Calme du soir” (1891). New York, Metropolitan Museum of Art.

“Golfe Juan” (1896), Worcester Art Museum.

Capo di Noli.1898
Paul Signac - Wallraf-Richartz-Museum

 Le port de Saint-Tropez (1899), Saint-Tropez, Musée de l'Annonciade

 Paul Signac, Portrait of Félix Fénéon, 1890, oil on canvas, 73.5 × 92.5 cm (28.9 × 36.4 in), Museum of Modern Art, New York
Portrait de Maximilien Luce
Paul Signac 1891

Paul Signac "The Port at Sunset. Saint-Tropez." Opus 236. 1892

Women at the Well, Opus 238, Paul Signac, 1892.
(Young Provencal Woman at the Well - Decoration for a Panel in Half-light). Signac becomes an ardent publicist for the Divisionist style of painting.  


“Femme se coiffant”, 1892. Musée d’Orsay.

“Au temps d’harmonie. L’âge d’or n’est pas dans le passé, il est dans l’avenir”, 1893-1895.
Mairie de Montreuil
Montreuil, France.

 Nel 1888, Signac, affascinato dal movimento anarchico francese, collabora con uno dei maggiori militanti del periodo, l’amico Jean Grave, e gli dona alcuni suoi dipinti per poter contribuire al sostegno del giornale “La Nuova Ora“.  Così come Pissarro ed altri intellettuali del periodo porta avanti la “lotta contro tutte le convenzioni ufficiali“.
Le sue convinzioni anarchiche lo inducono a produrre alcuni dipinti molto interessanti che, grazie alla tecnica usata del congelamento dei movimenti, riesce a ben trasmettere il rigetto dell’artista nei confronti delle convenzioni sociali. Uno di questi quadri, straordinario come tutte le sue opere, è “Dimanche“, realizzato proprio negli anni in cui il pittore manifesta apertamente la sua adesione al movimento anarchico e ben evidenzia la sua avversione nei confronti del conformismo borghese.
 In questa simbolica raffigurazione del matrimonio borghese, sembrano apparire in movimento solo due elementi della natura: il gatto, animale che ben simboleggia l’anarchia e che in quell’immobilità muta di una stanza soffocante dalla finestra chiusa, drizza il pelo mostrando inquietudine, e la pianta che sembra tendere le foglie verso una sorgente luminosa. I due protagonisti del dipinto appaiono isolati e non comunicano tra loro. La donna, ritratta di spalle, volge il suo sguardo fuori dalla finestra, mentre l’uomo, di cui il pittore non lascia intravedere lo sguardo, sembra intento ad attizzare un fuoco che nel dipinto non appare. La natura si oppone ad un matrimonio probabilmente combinato oppure d’interesse, tra due persone che non mostrano di amarsi.
 Con il passare degli anni la palese adesione al movimento anarchico diviene molto pericolosa a causa di alcuni moti violenti effettuati in nome di tale gruppo. Per tale ragione, Signac, pur non abbandonando le sue idee politiche, diviene più prudente e del suo quadro simbolico considerato il manifesto del movimento anarchico, oggi conosciuto con il nome “Au temps d’harmonie. L’âge d’or n’est pas dans le passé, il est dans l’avenir” (“Al tempo dell’armonia. L’età dell’oro non è nel passato, ma è nell’avvenire”), bisogna sapere che il titolo originale era “Au temps d’anarchie” (“Al tempo dell’anarchia”). A causa di certe derive anarchiche, l’artista preferisce non associare all’anarchia quel mondo paradisiaco raffigurato in questo meraviglioso quadro dove ognuno può fare ciò che veramente desidera, ovviamente nel rispetto altrui, senza contemplare alcuna distinzioni di classe.
 Un dipinto gioioso che mostra cosa sia veramente l’anarchia, termine che nell’immaginario collettivo viene associato al caos. L’anarchia si pone come obiettivo la mancanza di un potere e produce quella stessa armonia riscontrabile in quel famoso quadro.
Anarchia come armonia.
Senza costrizioni che piovono dall’alto gli esseri umani potrebbero riuscire ad organizzarsi in maniera armoniosa.
Utopia? Forse. Ma è quello il sogno di Signac e di altri uomini che rifiutano l’idea di adeguarsi ad un mondo piatto e grigio. Il grande Bukowski diceva: «Avrei potuto accontentarmi, ma è così che si diventa infelici.» E Signac non insegue di certo l’infelicità adattandosi a quel mondo insulso ben raffigurato in un altro suo noto dipinto, “The Dining Room“.
Esposto al Salon des Indépendants di Parigi nel 1887, mostra un uomo e una donna seduti ad un tavolo ed una cameriera. La tipica famiglia borghese si riunisce in quella sala da pranzo che poi scopriremo si tratta della famiglia dello stesso Signac: sua madre, suo nonno e la sua domestica si trovano dinnanzi ad un tavolo in un angosciante silenzio di pietra.
La rigidità dei personaggi ritratti è ben palese ed in quella solennità congelata sulla tela appare quel mondo detestato dall’artista. 
La stanza è illuminata da dietro con una luce proveniente da una finestra sulla parete posteriore che crea potenti contrasti di luce e di ombra e Signac evidenzia le aree del quadro con l’utilizzo di bianchi giallastri appena oscurati.
 L'Hirondelle Steamer on the Seine. 1901.

 “Auxerre, La Rivière”, 1902.
Collezione privata.

“Grand Canal” (Venice), 1905, Toledo Museum of Art, Toledo, Ohio.

La Meuse
Paul Signac 1906

 
Seated Nude Woman 1906
La Meuse
Paul Signac 1906 

Rotterdam, drawing
Paul Signac 1906
 View of the Golden Horn in Constantinople. 1907. oil on canvas. 65.5 × 80.5 cm (25.8 × 31.7 in). Łódź, Muzeum Sztuki w Łodzi. 
Paul Signac
 The Port of Rotterdam. 1907. oil on canvas. 87 × 114 cm (34.3 × 44.9 in). Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen. 
Paul Signac
 Antibes, die Türme 1911
Paul Signac
 Antibes - Morning. 1914. oil on canvas. 80 × 120 cm (31.5 × 47.2 in). Warsaw, National Museum in Warsaw (MNW). 
Paul Signac
 Antibes, Gewitter 1919
Paul Signac
 
Paul Signac between 1918 and 1920 - Zatisi se dzbanem

Saint-Paul-de-Vence circa 1921
Paul Signac

port-of-la-rochelle-1921.

 Le Havre mit Regenwolken 1922
Paul Signac
 Blick auf Montauban bei Regen 1922
Paul Signac
 Rodez circa 1923
Paul Signac

 Paul Signac : Bénédiction des thoniers à Groix (vers 1923, Minneapolis, Institute of Art)

Paul Signac, Tugboat at the Pont Neuf, Paris, 1923


Blumenstillleben 1920-24
Paul Signac
 
 signé, daté et situé 'Rouen 15 avril 24 P. Signac' (en bas à droite) gouache et pierre noire sur papier 11.3 x 19.7 cm. Exécuté à Rouen le 15 avril 1924

 "An Cove in Saint-Tropez", 1926. Collezione privata.

 “Bassin à flots, Saint-Malo”, 1927.
Collezione privata.

 Paul Signac, Paris - Le Place Dauphine, 1928

 Paul Signac, The Pont Neuf, Paris, 1928

Paul Signac: La Seine près de Sèvres. Farbstiftzeichnung auf beigem Velin. 10,9 x 15cm. Monogrammiert unten rechts: P.S. Betitelt und signiert unten links: Sèvres, P. Signac.

George Seurat, Ritratto di Paul Signac (1890), collezione privata.

Paul Signac with his palette, ca. 1883
Unknown

 

4:55

Seurat Signac e i neoimpressionisti

  • 8 anni fa
  • 1.963 visualizzazioni
Intervista alla curatrice Marina Feretti Bocquillon.

French painter Paul Signac (1863-1935). 1923
Agence de presse Meurisse - Bibliothèque nationale de France 

 

 


 

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